Sopravviveremo anche a questo Sanremo. Sopravviveremo meglio guardando questa figurina: Patti Smith
venerdì, 17 Febbraio 2012
Va bene, culto, amore, mito, leggenda, voce, chitarre, parole. Non è questo, il rock’n’roll? Patti Smith. Buona visione (Questa figu è andata in onda il 1 settembre 2011, su Raitre)
FIGU – Album di persone notevoli. Un programma di Alessandro Robecchi e Peter Freeman. Produttore esecutivo: Erica Vitellozzi. In redazione: Cristiana Turchetti, Paolo Zappelloni, Paola Ippoliti. Stagione 2010-2011, Rai Tre.
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Se Bob Dylan fosse nato donna si sarebbe chiamato Patty Smith.
bellissimo video clip. bellissimo
In un 62° Sanremo sciocco dove la nuova canzone italiana è rimasta in sostanza fuori dalla porta per lasciare spazio al predicatore richiamo di audiens, dove il meglio è venuto fuori solo dal passato musicale del Paese, dove i giovani sono relegati al ruolo umiliante di vittime del televoto, proprio quando solo per loro avrebbe ragione di resistere ancora uno spettacolo come quello del Festival, questa splendida “figu” è un vero toccasana. Anche le canzoni di quest’anno sono tutte belle, nessuna merita l’esclusione… Eppure per mero interesse sono riusciti a nasconderle in un nugolo indecente di snervante pubblicita ed a soffocarle in un marasma impetuoso di parole.
La luce è sempre risorsa indispensabile per la fotosintesi,grazie.
A sanremo sono solo canzonette,(usa e getta)aggiungerei. Lo spessore di una grande artista come Patti Smith se la sognano.
Artisti ci si nasce e impossibile diventarlo, è qualcosa che viene dall’anima, e queste cantantucce sanremesi sono prodotti commerciali come qualsiasi oggetto di mercato, stanno attente più al look che allo spessore artistico.
Meravigliosa attenzione ai grandi artisti in generale, come sempre grazie a Robecchi e Freeman e a tutta la redazione di FIGU.