Moratti rilancia la sua Inter: ricomposta la salma di Meazza
Il cadavere del grande centravanti verrà schierato nelle gare di Champions e sarà molto più veloce di Cambiasso – La società si muove sul mercato: Alvarez sarà venduto a tranci a una multinazionale della carne in scatola – Drammatico errore a San Siro: Zarate scambiato per un calciatore
“Non ce ne va bene una”, sospirava in tribuna il presidente Moratti dopo la sconfitta in casa con il Novara ultimo in classifica. Eppure nell’ambiente nerazzurro non mancano le buone notizie. Per esempio il massiccio calo delle forniture di gas dall’Ucraina, che ha salvato dal suicidio molti tifosi interisti. Sotto accusa la recente campagna acquisti del presidente Moratti: una spesa di ben sessantacinque euro per un colombiano zoppo e un cinquantaduenne della Sampdoria. Un fatto è certo: l’Inter ha preso più gol nelle ultime cinque partite che negli ultimi tre anni messi insieme e l’età media della squadra è ormai vicina ai sessantatré anni. La società si difende: “Avere una squadra di esperienza è un bene – dicono ad Appiano Gentile – perché stiamo provinando i nipoti di Zanetti e Samuel, saranno pronti per quando i nonni di ritireranno dall’attività agonistica”. In ogni caso, la società nerazzurra insiste sul lato umano del calcio: “I risultati non sono tutto, contano anche le azioni umanitarie”. Su questo, va detto, sono tutti d’accordo: Claudio Ranieri si aggirava per i giardinetti del Testaccio, a Roma, importunando i passanti, e ora almeno ha una panchina. Lo stesso si può dire di Ricky Alvarez, che probabilmente sarebbe un fuoriclasse se facesse l’elettrauto, ma per disgrazia fa il centrocampista. Ma il tifoso interista non demorde, e sa apprezzare le novità: “E’ stato bello vedere in campo Cordoba, peccato che Meazza sia morto da più di trent’anni, se no avrebbe giocato anche lui”. I Moratti però non si arrendono e puntano sulla rifondazione della squadra a partire dal prossimo anno: in arrivo un fortissimo difensore della Papua Nuova Guinea e due attaccanti argentini di grande esperienza (88 e 92 anni) che hanno chiesto un contratto anche per le badanti. Intanto, la cronaca cittadina registra la brutta fine di un tifoso particolarmente agitato: “Urlava che bisogna puntare su Zarate – dicono in questura – e abbiamo dovuto abbatterlo con un fucile per rinoceronti. Peccato, avremmo preferito abbattere direttamente Zarate”.
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Qui sono toccato nel vivo (Ahahah!!!).
Assolutamente INTER!
Strepitoso Robecchi.
Massimo Moratti ha lasciato San Siro prima della fine della partita.
“Torni a bordo, cazzo!!!” [cit.]
non so se mi è permesso dirlo, ma io sono sicuro che è tutta colpa del perfido Moggi. (comunque forza e coraggio, se arrivate terzi è lo scudetto!)
🙂
Non m’intendo di calcio, ma mi pare di capire che in quel settore di pseudo sport non valga il proverbio “La gallina vecchia fa buon brodo”.