Piovono Pietre. Anche Daria non è serena
giovedì, 1 Dicembre 2011
Daria Bignardi, nella sua rubrica su Vanity Fair, parla di Piovono Pietre. Ci guarda dentro e scopre che anche lei non è serena per niente. (clicca per ingrandire)
Commenti (5)
Lascia un commento Annulla risposta
Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.
Ultimi articoli
- Ballottaggio. Il sogno di avere i voti di Vannacci, però senza Vannacci
- Le ultime da Gaza. Bibi, il cacciatore di aquiloni, abbatte i giochi dei bimbi
- Capitalismo vorace. Acqua, energia e Co2: profitti per pochi, costi per tutti
- Scoperte. Svelato il mistero delle linee di Nazca: erano un’intervista a Calenda
- Una società senza classi e i baci di Lili Brik. Parco Lambro, 1976. Piccolo memoir su quanto eravamo scemi e meravigliosi
- Omicidi Srl, la recensione de il Giornale
- Il concorso. Il Pentagono chiede idee per la Difesa: suggerimenti?
- Taca la bala. Urge allenatore mai stato a est di Bergamo: i nostri candidati
- Legittima difesa. Uccidiamo i parenti del ladri fino alla quarta generazione
- Invisibili. Proletari senza rivoluzione: il paese parallelo che non ci crede più

Sarà mica perché s’è accompagnata a un tipo un tantino presuntuosetto con le sopracciglia ad accento circonflesso?
a me la Daria non mi convince. Non ricordo esattamente l’episodio, ma qualche anno fa è accaduto che essendo alla rai avesse rinunciato a intervistre un ospite politicamente scomodo in seguito a pressioni – praticamente ricatti- dall’alto.
Non che io tenga rancori particolari, però la faccenda aveva fatto precipitare la mia stima (oddio, stima, piuttosto accettazione) per lei: certe parole e certi comportamenti sono spie di un modo di pensare profondo. Un po’ come per Violante, da quando mise sullo stesso piano morti repubblichini e morti partigiani, l’ho “cancellato”
Daria è un’amica, è una brava persona, è una che legge i libri di cui parla. Avercene.
a.r.
ok a.r.
Proverò a crederti anche su questo punto
a me Daria tutto sommato non dispiace.
e devo concordare… c’è poco da esser sereni e lo dico da grande ottimista, sempre fiducioso che le soluzioni siano sempre molto più vicine di quel che si pensa.