Piovono Pietre. Anche Daria non è serena
giovedì, 1 Dicembre 2011
Daria Bignardi, nella sua rubrica su Vanity Fair, parla di Piovono Pietre. Ci guarda dentro e scopre che anche lei non è serena per niente. (clicca per ingrandire)
Commenti (5)
Lascia un commento Annulla risposta
Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.
Ultimi articoli
- Milano, oh cara! I “maranza” a Milano: quelli di Manzoni e quelli visti da Marx
- Ipocrisia canaglia. Credersi buoni davanti alla guerra. Che è immorale
- Risvegli. Ehi, Campo largo! Guarda i dati sui salari: il programma è già lì
- Tutto è ibrido. La parola di moda che serve al marketing della guerra
- Strampalate. Giorgia Vannacci farà meglio: fila al cinema solo per italiani
- Questa famosa faccenda della satira, il Premio Forte dei Marmi, e un discorsetto che non farò. Insomma grazie grazie
- Apocalisse artificiale. Il capitalismo in estinzione e otto miliardi di ostaggi
- Francia, Spagna, i killer, l’agenda dei prossimi incontri e persino un premio
- Occhio ai nazisti. Il perfetto manuale di Merz e Ursula per cadere dal pero
- Ballottaggio. Il sogno di avere i voti di Vannacci, però senza Vannacci

Sarà mica perché s’è accompagnata a un tipo un tantino presuntuosetto con le sopracciglia ad accento circonflesso?
a me la Daria non mi convince. Non ricordo esattamente l’episodio, ma qualche anno fa è accaduto che essendo alla rai avesse rinunciato a intervistre un ospite politicamente scomodo in seguito a pressioni – praticamente ricatti- dall’alto.
Non che io tenga rancori particolari, però la faccenda aveva fatto precipitare la mia stima (oddio, stima, piuttosto accettazione) per lei: certe parole e certi comportamenti sono spie di un modo di pensare profondo. Un po’ come per Violante, da quando mise sullo stesso piano morti repubblichini e morti partigiani, l’ho “cancellato”
Daria è un’amica, è una brava persona, è una che legge i libri di cui parla. Avercene.
a.r.
ok a.r.
Proverò a crederti anche su questo punto
a me Daria tutto sommato non dispiace.
e devo concordare… c’è poco da esser sereni e lo dico da grande ottimista, sempre fiducioso che le soluzioni siano sempre molto più vicine di quel che si pensa.