Dimezzare i parlamentari? Subito, ma senza anestesia
La terribile misura economica avrà luogo in autunno nelle principali piazze del paese, davanti ai cittadini plaudenti – Una proposte alternativa al piano Tremonti punta sulle privatizzazioni: il Circo di Mosca comprerebbe Renata Brunetta. Brutte notizie da Londra: Elton John non vuole più acquistare le camicie di Formigoni: “Troppo pacchiane pure per me”
Una doccia fredda sulla deliziosa manovra economica del governo è arrivata ieri dal sindacato dei medici ospedalieri. Secondo l’organizzazione, infatti, dimezzare i parlamentari non garantirebbe un sufficiente risparmio per le casse dello Stato. “Tra anestesie totali, personale paramedico, chirurghi e riabilitazione post-operatoria – si legge in un comunicato – la spesa per dimezzare deputati e senatori sarebbe ingentissima”. Dunque, se si vogliono dimezzare i parlamentari bisognerà farlo senza anestesia. “Benissimo, meglio ancora”, ha rivelato un sondaggio tra i cittadini italiani, che tra gli strumenti più adatti alla manovra hanno indicato la sega circolare a nastro (42 per cento), la sciabola (32 per cento) e la katana giapponese (26 per cento).
Intanto, la manovra economica si arricchisce di nuove proposte e basta spulciare nelle decine e decine di emendamenti per capire che le alternative alla ricetta di Tremonti esistono e potrebbero funzionare. Fa discutere in queste ore la possibilità di privatizzare alcune risorse pubbliche. L’Arcigay ha offerto 700.000 euro per la raccolta di camicie e giacche di Roberto Formigoni, molto apprezzate da Elton John e dall’Unione Daltonici Italiani. Poche speranze, purtroppo, per la lotta all’evasione fiscale, dato che il governo ha espresso alcuni timori: “Se mettiamo le mani sulle holding off shore – ha detto un portavoce di Palazzo Chigi – di cosa vivremo quando dovremo scappare come Gheddafi?”.
Che la situazione sia grave è confermato dalla Banca Centrale Europea: attualmente mancano alla manovra italiana almeno 5 o 6 miliardi. Secondo alcuni, gran parte della cifra si potrebbe recuperare recuperando e rivendendo tutte le cravatte, gli orologi e le autovetture regalate da Berlusconi negli ultimi vent’anni ai suoi amici e soprattutto alle sue amiche. La vendita del Colosseo (circa due miliardi) potrebbe essere un’altra soluzione praticabile, quel vecchio rudere è considerato molto prezioso, soprattutto per la splendida vista, dato che affaccia proprio sulla casa di Scajola. Secondo alcune indiscrezioni, Giulio Tremonti sarebbe già in trattative con un misterioso acquirente. “Perfezionerò la vendita – ha detto il ministro dell’economia – subito dopo aver concluso l’affare della fontana di Trevi”.
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Intanto dall´altra parte il PD è sempre sensibile al Profumo…dei soldi. Sono passati da “abbiamo una banca” ad “abbiamo un banchiere”
Sciabola, stile Monty Python!
…per Brunetta come si fa?
Immenso Robecchi.
Non ci sono più parole per ringraziarti di queste perle!
Molto bella quella del Colosseo che da`sulla casa di Scajola!