Che spettacolo la casta in un giorno da leoni!
Se siete di quelli che se la prendono ogni giorno con la famosa casta, che costa e non produce, questo è il giorno di cambiare idea. Pochi, infatti, sanno produrre spettacoli di arte varia, commedie degli equivoci, teatro dell’assurdo come i rappresentanti del governo del fare. Ieri, a grande richiesta del fare ridere.
Primo atto.
Lo spettacolo è cominciato in mattinata, con una protagonista assoluta, Stafania Prestigiacomo, e alcuni nobili figuranti, tra cui Fabrizio Cicchitto, la spalla ideale di ogni comico. Trama entusiasmante. Su una mozione della Prestigiacomo, i ministri votano contro. Cicchitto percorre l’aula a grandi passi dando misteriose indicazioni, La Russa si agita come al solito, sempre Cicchitto viene alle mani con la ministra Brambilla (era dato 6 a 1 a Las Vegas, ma solo in caso di ko tecnico prima della quarta ripresa), ma purtroppo Verdini li divide. La Prestigiamo si mostra donna tutta d’un pezzo e davanti alla sua stessa mozione stupisce amici e avversari astenendosi. Poi, invece di suicidarsi con un rituale giapponese, dichiara: “Non mi sento sconfessata”. Applausi, richiesta di bis, standing ovation.
Risultato: il decreto rifiuti torna in commissione, il che è un’oggettiva vittoria della Lega. Che così andrà a votare per l’arresto di Alfonso Papa con un fagiano nel carniere, e si sospetta che renderà il favore.
Secondo atto.
Si svolge in due luoghi diversi: Camera e Senato. Alla camera si vota per l’arresto di Alberto Tedesco, Pd, accusato di corruzione. Alla Camera si vota per l’arresto di Alfonso Papa, Pdl, accusato di estorsione, concussione e altro ancora. Un tipo in gamba. Quella che segue è una sommaria cronaca di cui Ionesco sarebbe invidioso.
Ore 11.40 – Siamo contro il voto segreto per Papa. Lo dicono quasi all’unisono Rosi Bindi e Antonio Di Pietro. Temono che la Lega approfitti del voto segreto per dire una cosa e farne un’altra.
Ore 12.45 – Bersani annuncia che il Pd voterà per l’arresto in tutti e due i casi, per Tedesco e per Papa.
Ore 12.50 – Alfonso Papa si dice “sereno”.
Ore 12.52 – Franceschini lancia l’allarme: il ritorno in commissione del decreto rifiuti è la merce di scambio che la Lega incassa in cambio del voto contro l’arresto di Papa.
Ore 13.05 – Marco Reguzzoni, della Lega risponde indignato a Franceschini e accusa il Pd di volere lui il voto segreto per votare di nascosto contro l’arresto di Papa. Pensiero contorto, ma eccitante.
Ore 13.08 – Italo Bocchino chiede il voto palese. La Lega gli grida Scemo, scemo. Eppure la Lega voleva il voto palese, quindi grida scemo a uno che ha la sua stessa posizione. Si teme il diffondersi del virus Prestigiacomo: proporre una cosa e votarsi contro. Purtroppo nessuno si trasforma in un bacellone verde come nei romanzi di fantascienza-horror. Obiettivamente è un errore della sceneggiatura, pensavamo meglio.
Ore 15.35 – Fabrizio Cicchitto chiede il voto segreto nella speranza che alcuni del Pd salvino Papa alla Camera per salvare poi Tedesco al Senato. Però dice di farlo per combattere il cinismo. Omeopatia.
Ore 15.36 – Alfonso Papa: “Vivo questa giornata con grande serenità”. Se fosse vero sarebbe l’unico.
Ore 15.53 – Alberto Tedesco fa sapere che voterà sì al suo arresto e chiede il voto palese, forse per vedere chi è d’accordo con lui. È disposto anche a spararsi in un piede, ma solo con sparo palese.
Ore 15.56 – Alfano, segretario del partito degli onesti, chiede di votare contro l’arresto di Papa, pur sottolineando che non è per l’impunità. Ai mondiali di tuffi sarebbe un carpiato, voto, 9,8, peccato l’ingresso in acqua un po’ scomposto.
Ore 16.07 – I Responsabili chiedono il voto segreto. Tutti meno uno, un tale Pisacane che si indigna perché qualcuno ha firmato al posto suo. Verbale: il Responsabile Pisacane non è responsabile della sua firma, ma ritirare la firma, perché non è sua, sarebbe irresponsabile.
Ore 16.32 – Visto che il voto sarà segreto, chi voleva il voto palese cercherà di votare facendo vedere bene cosa vota. Pd e Idv comunicano al mondo che voteranno con il dito indice, in modo che non ci siano dubbi. Indicativamente, è un bel gesto. Mostrare il medio, invece, è maleducato. Avere il pollice opponibile, come mostra questa giornata parlamentare, non è stato poi questo grande affare.
Ore 17.00 – Il tempio della democrazia rappresentativa scopre nuove forme di espressione. Nei cessi della Camera spunta la scritta sul muro: “Cosentino camorrista, Papa in galera”. Per l’esame calligrafico ci vorranno gli investigatori di C.S.I.
Ore 18.12 – Berlusconi si dice “ottimista sul voto”. Il nostro consiglio, invece è di non farsi mai consigliare da lui un cavallo nella terza corsa, se non volete buttare i soldi.
Ore 18.16 – Alfonso Papa parla della sua coscienza, di Dio, degli uomini e della Verità. A occhio e croce pare un po’ meno sereno di prima.
Ore 18.23 – Berlusconi applaude l’accorato intervento di Alfonso Papa. Lo applaudono anche i ministri seduti ai banchi del governo. Il ministro Maroni, invece, è seduto ai banchi della Lega e non applaude. Bossi non c’è.
Ore 18.34 – Divertente siparietto di Fabrizio Cicchitto sul giacobinismo, che “ha fatto tante vittime nel secolo scorso e rischia di farne anche in questo secolo”. Meno degli incidenti d’auto, comunque.
Ore 18.36 – L’arresto di Alfonso Papa viene concesso con 319 voti, la maggioranza era fissata a 302, per cui si può dire che 17 giacobini hanno fatto nuove vittime in questo secolo. Meno degli incidenti d’auto, comunque.
Ore 18.50 – Con ben 14 minuti di ritardo sul collega Papa, anche Alberto Tedesco taglia il traguardo della votazione con voto segreto, ma al Senato. 151 contrari e 127 favorevoli. Per lui l’arresto è negato, nonostante il suo voto e quello del suo partito. Al Senato l’opposizione è impotente. Tranne D’Alema che è potente pure lì.
Ore 18.51 – Alcuni deputati del Pdl lasciano la Camera in lacrime. Ci si chiede se soffrano davvero o se abbiano riso tantissimo, come tutti noi.
Ore 18.59 – L’onorevole Fabrizio Cicchitto detta alle agenzie alcune
Furibonde parole di condanna per l’accaduto. Tangentopoli 2, la vendetta, può cominciare.
Ore 19.00 – Sipario. Recensioni entusiastiche, pubblico in visibilio. Spuntano a Roma le prime bancarelle che vendono forconi. Inquietante segnale di giacobinismo.
Commenti (9)
Lascia un commento Annulla risposta
Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.
Ultimi articoli
- Ballottaggio. Il sogno di avere i voti di Vannacci, però senza Vannacci
- Le ultime da Gaza. Bibi, il cacciatore di aquiloni, abbatte i giochi dei bimbi
- Capitalismo vorace. Acqua, energia e Co2: profitti per pochi, costi per tutti
- Scoperte. Svelato il mistero delle linee di Nazca: erano un’intervista a Calenda
- Una società senza classi e i baci di Lili Brik. Parco Lambro, 1976. Piccolo memoir su quanto eravamo scemi e meravigliosi
- Omicidi Srl, la recensione de il Giornale
- Il concorso. Il Pentagono chiede idee per la Difesa: suggerimenti?
- Taca la bala. Urge allenatore mai stato a est di Bergamo: i nostri candidati
- Legittima difesa. Uccidiamo i parenti del ladri fino alla quarta generazione
- Invisibili. Proletari senza rivoluzione: il paese parallelo che non ci crede più
Allora vediamo se ho capito bene…si può arrestare Papa, ma non Tedesco. Benedetto XVI starà facendo i salti di gioia.
Intanto l’inchiesta contro Penati richiama anche i vertici del PD. Bersani è in allarme: “Allora, abbiamo una Borsa?”.
Diffusa sulal lista “risoamaro” di http://www.fabionews.info...
GRAZIE
intanto è tornato in prima pagina il Prosperini: olè!
vale la pena di ricordare che né Tedesco né Penati occupano posti pubblici, almeno non ufficialmente. Qui si passa il tempo (nei tg è quasi d’obbligo) a dire “uno di qui, uno di là” come se uno di qui e uno di là facesse come somma zero… Invece la somma è due, e già sarebbe grave: però bisogna pur dirlo, che in Lombardia il rapporto vero tra “destra e sinistra” è di 20 a 1, o magari anche di più. La lista sarebbe lunga: così a memoria butto già un po’ di nomi di assessori indagati o magari già arrestati e condannati, erano e sono persone molto influenti, Gariboldi, Prosperini, Pennisi, Abelli, le firme false per Formigoni, la giunta di Desio sciolta per ‘ndrangheta…
E se poi si va a Roma, nel Lazio, è utile ricordare che Marrazzo si è dimesso ed è uscito di scena per una sua cazzata personale, e non per essere stato indagato; e che a Bologna l’ex sindaco Delbono si dimise per una cosa intorno ai ventimila euro, e tutti e due sono fuori dal giro.
Concludo, ma si potrebbe continuare per un mese: il generale della Finanza che si faceva portare il pesce di mare sulle Dolomiti usando voli militari fu fatto dimettere dal governo Prodi nel 2007, e adesso siede in Parlamento con Berlusconi.
Insomma, va bene tutto ma non caschiamo nel tranello del “sono tutti uguali”…
(a scanso di equivoci, il pezzo di Robecchi è come sempre molto ben fatto)
L’ andazzo mafiopolitichense è ormai istituzionalizzato, per debellarlo occorrerebbero anni (attendere il pensionamento degli innumerevoli funzionari corrotti) e svariate modifiche legislative (da parte di chi dovrebbe poi “subirle”).
Vi sembra logico e/o ipotizzabile?
Qualcuno mi convinca di si, per favore..
Intanto ieri sera Mentana ha fatto notare che nel suo TG per venti minuti venti si è dovuto parlare solo di questa pagliacciata, di corrotti che pretendono ancora di star lì a far danni…mentre di quel che accade in Europa con la Grecia e della finanziaria neanche un cenno perchè il tempo stava per finire. Leggo i giornali ed ogni giorno scopro le nefandezze nascoste nelle pieghe della grande finanziaria e i brividi mi corrono lungo la schiena. Che futuro ci aspetta se non riusciamo a mandarli via questi delinquenti, ignoranti ed irresponsabili? Bersani aveva detto che dopo la votazione (con astensione PD) delle manovra tutto sarebbe dovuto cambiare! Ebbene sig.Bersani cosa è cambiato e cosa ci dobbiamo aspettare da gente che sta in parlamento a transare per l’arresto di uno o dell’altro, mentre il paese va a put..ne?
Io non so come in Europa ancora ci diano credibilità con un governo e dei parlamentari di tal fatta! Quanti ce ne saranno che non hanno scheletri nell’armadio?
Bisognerebbe agire come si fa con gli alberi quando sono ammalati, dargli fuoco!
p.s. ovviamente inutile asspettarsi che il minzulpop ci spieghi in cosa consista la finanziaria, quali i tagli nel dettaglio, quali le vessazioni sui poveri cristi che campano solo di lavoro onesto e con stipendi assolutamente già ogg inadeguati.
Così, ad occhio e croce, mi sembra che ci sia una grande invasione di “virus” nella nostra politica. Il rimedio più efficace sarebbe quello di riformattarne il contenitore e ripristinare tutto il sistema.
Un saluto dalla Sicilia a Mietta e a tutti gli amici del blog. Vorrei commentare con le mie parole ma concordo completamente con quelle di Michele Serra di oggi. Avrei scritto le stesse identite cose nel riassumere lo squallore di ciò che è andato in scena al Senato e Parlamento due giorni fa.
>. Chiaramente l’amara considerazione di Serra è rivolta ad entrambi gli schieramnti. L’altra sera, nel guazzabuglio generale, non si capiva chi votava per chi e per che cosa. Sono, pertanto, inservibili.
Scusate la ripetizione ma il virgolettato fa sparire la citazione.
Un saluto dalla Sicilia a Mietta e a tutti gli amici del blog. Vorrei commentare con le mie parole ma concordo completamente con quelle di Michele Serra di oggi. Avrei scritto le stesse identite cose nel riassumere lo squallore di ciò che è andato in scena al Senato e Parlamento due giorni fa.”Una politica incapace di farsi capire è perfino peggiore di una politica disonesta. Perchè è inservibile. Perchè non appartiene più alla società che la esprime”. Chiaramente l’amara considerazione di Serra è rivolta ad entrambi gli schieramnti. L’altra sera, nel guazzabuglio generale, non si capiva chi votava per chi e per che cosa. Sono, pertanto, inservibili.
Un saluto anche a te, caro Edoardo. Io non so più cosa aggiungere nè cosa sperare per il nostro futuro.Ci vorrebbe la riblellione ma non vedo all’orizzonte nulla, almeno al momento, che le rassomigli. Forse è perchè ancora in troppi “galleggiano”, hanno fatto razzia di tutto e se lo tengono ben stretto; forse questa popolazione non è mai stata capace di vere prese di coscienza e di decisioni drastiche per tornare ad essere cittadinanza, per recuperare volori in cui molti ancora penso che credano. Parlavo con amici ieri, non abbiamo speranze perchè non abbbiamo le persone e gli ideali in cui credere, in parlamento siede veramente un casta senza colore politico ma onnicomprensiva…l’unica sarebbe cancellarli in toto, ma c’è una maniera per farlo?