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Voi siete qui – Il duomo può spostare l’Italia

domenica, 15 Maggio 2011

Scrivo mentre Milano decide il suo futuro, quindi digitando sulla tastiera col naso, avendo le dita della mano destra incrociate e la mano sinistra apotropaicamente poggiata dove non si può dire. Sempre per scaramanzia non dirò quello che tutti sanno, cioè che qui è nato il ventennio berlusconiano e qui potrebbe crollare. Resta aperta la questione dei moderati. Moderati come la Moratti e i suoi amici a Milano non si vedevano dai tempi della banda Koch che, a giudicare da alcune liste che sostengono la signora, non se n’è mai andata del tutto. Moderati naturalmente sono i suoi consiglieri politici, Daniela Santanché riporcellanata di fresco e Alessandro Sallusti, che Vittorio Feltri chiama affettuosamente Rosa e Olindo, ma che sembrano più simili a Luisa Ferida e Osvaldo Valenti. Moderati nei costumi e nella vita privata, come Silvio Berlusconi, il principe del basso profilo, uno che conduce un’esistenza improntata alla più frugale semplicità dei costumi. Moderati come il ras milanese La Russa, uno che prende a calci i cronisti e che in gioventù organizzava moderatissime manifestazioni in cui spuntavano le bombe a mano, così attento al debito pubblico che prende un volo di stato per andare alla partita. Che l’elettorato milanese sia in gran parte moderato non è una novità, ma che finisca per abbracciare una moderazione in stile Decima Mas sarebbe sorprendente. Quando al disegno culturale dei moderati morattiani, si rimanda alla residenza del figliolo prediletto della sindaca, un abuso edilizio da record, oppure al candidato Pdl Marco Clemente, uno che conversava al telefono con i boss della ‘ndrangheta augurando a chi non paga il pizzo di “morire come un cane”. Il tutto senza contare i manifesti sulle Br nelle procure e l’ultimatum della signora (“O io o Lassini”) appassito nel giro di poche ore, perché Letizia ha una parola sola, ed è quasi sempre una cazzata. Oggi e domani Milano può spostare l’Italia, gentilmente, con consapevolezza, verrebbe da dire con moderazione. Quella vera.

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