Milano: i democratici invocano i santi: fate tacere Veltroni e D’Alema
Riti propiziatori in tutta la città: i fedeli chiedono a Sant’Ambrogio di intercedere perché i dirigenti del Pd non si sparino sui piedi come al solito – Vanno a ruba i tappi per le orecchie: un sicuro rimedio alle dichiarazioni di Violante – La ricetta del Pd per vincere le elezioni: prima bisogna perdere le primarie
Milano – A una settimana dal ballottaggio, la popolosa città di Milano è pervasa da una straordinaria ondata di religiosità popolare come non si vedeva dalla peste del ‘600. Ogni giorno si svolgono processioni, riunioni di preghiera, cerimonie propiziatorie, funzioni sacre. I democratici milanesi dialogano ormai apertamente con il Signore, i Santi, i Martiri e i Padri della Chiesa. Le loro preghiere chiedono prosperità, salute, Pisapia sindaco, un infarto per La Russa e, soprattutto, che Veltroni e D’Alema non rovinino tutto con qualche puttanata delle loro. Una lunghissima processione ha percorso ieri il centro della città, arrivando fino al Duomo tra canti e giaculatorie. La folla in estasi mistica salmodiava: “O madonna del Diadema / fai tacere un po’ D’Alema”. E pure: “O Signor che al bene sproni / fai star zitto anche Veltroni”. Centinaia di ceri sono stati accesi sul sagrato e una lunga veglia di preghiera si è protratta fino alla mattina, tra canti di rara intensità, tra cui l’inno amatissimo “O candela tremolante / rendi afono Violante”. I democratici milanesi si affidano anche all’animismo e al Voodoo. Nel furore mistico si è purtroppo verificato qualche incidente: tra la folla si è diffusa la notizia che un sosia di Nicola Latorre fosse stato sacrificato in un rito scaramantico. Raccapriccio, sulle prime. Poi, un enorme sospiro di sollievo quando si è appurato che la vittima era veramente Nicola Latorre, sorpreso nell’atto di passare un pizzino alla Moratti.
Gran parte dell’elettorato di Pisapia ha mantenuto però il suo spirito laico e pragmatico. “La paura del solito autogol dei nostri dirigenti può spingere verso l’irrazionale – dice il segretario di una sezione del Pd – ma noi preferiamo restare con i piedi per terra. Abbiamo offerto a D’Alema e Veltroni una crociera nel Borneo, a patto che tornino solo dopo il ballottaggio e non spediscano lettere o telegrammi. In caso contrario li imbavaglieremo fino a domenica”.
Aumentano intanto i gruppi survivalisti. Sono militanti che predicano il digiuno e l’ascesi: non usciranno di casa, non accenderanno radio e tivù fino a domenica prossima. “Preferiamo una vita da eremiti – dicono – a un’intervista della Melandri che probabilmente ci sarebbe fatale”. Molti democratici milanesi si sono convertiti repentinamente per implorare silenzio ai dirigenti del Pd. “In famiglia – dice un precario della scuola – siamo diventati Avventisti del Settimo Giorno, ma niente paura: se l’Ottavo giorno avremo Pisapia sindaco la smetteremo con queste cazzate e faremo una festa enorme”.
Commenti (8)
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vedo che sorvoli sulla rima per Renzi…mi sa che fai bene!
🙂
Scenetta vista al TG di Mentana, ieri sera.
Pisapia in giro per Milano si ferma a parlare con i cittadini. Una corpulenta casalinga di Voghera, piuttosto alterata, lo apostrofa: “Dicono che lei vuole riempire Milano di stranieri e zingari!”
Pisapia, con la solita calma: “Ma signora, come fa a pensare che io voglia fare una cosa simile?”
C.d.V.: “Eh, non lo so, lo hanno detto a Studio Aperto”.
Per la serie le televisioni non contano. Capite perché bisognerebbe bastonare Violante, D’ Alema e soci (che giurarono che non gli avrebbero toccato le televisioni), mattina e sera, tutti i giorni, prima e dopo i pasti?
bellissimo: un’opera d’arte, ma facciamolo leggere anche agli interessati
Ciao Giuliano io c’ero alla veglia di preghiera e ti posso confermare che tra le tante litanie si è levata anche quella: “Beata Vergine dei silenzi/ti preghiamo: ispira Renzi!”
una bella conferenza stampa in diretta dalla Darsena, o dal parcheggio in sant’Ambrogio…magari con una mostra di foto “prima e dopo Bossi e Moratti”…
ma tanto, che importanza ha: quelli che hanno paura della “Milano falce e martello” hanno la memoria cortissima, non sanno neanche più chi è lo Strehler del Teatro Strehler.
vai Gianfranco, bravissimo, bella la rima!! (io l’ho cercata per ore, ma ne avevo un’altra meno perfetta che mi oscurava tutte le altre)
Non sono tanto sicuro che le litanie del silenzio siano ascoltate. Ormai il Padreterno ci ha dato un sacco di opportunità che noi abbiamo sempre trascurato lasciando al vari D’Alema e soprattutto ai vari Veltroni la libertà di dire la loro opinione autocastrante. Non ci resta che sperare nella buona sorte: che so, D’Alema impegnato in gare nautiche nei mari del sud e Veltroni in Africa a dimostrare ai locali come in Italia sia possibile diventare democristiani in trenta minuti. Meno probabile sarà riuscire a togliere Nicola Latorre dalle grinfie di Bruno Vespa. Speriamo che prima che possa avere la parola, anche il Papa attuale intervenga in trasmissione per congratularsi con il giornalista di Porta a Porta per la sua cieca devozione ai procacciatori di enormi interessi economici alla Santa Sede.
“O candela tremolante / rendi afono Violante”
minkia che ridere!
Super Robecchi.
Io aspetto che qualcuno di loro ridica che con la Lega si può dialogare perchè non è razzista…a quel punto partiranno le badilate!