Passa al contenuto principale

Voi siete qui – Maroni, un ministro suonato

domenica, 10 Aprile 2011

La Francia, la Tunisia, la Germania, i leghisti che telefonano a Radio Padania. Tra un po’ per prendere a schiaffoni il ministro dell’interno Bobo Maroni bisognerà prendere il bigliettino, come al banco dei salumi (nel caso, salami padani). Ventotto! Sciaf! Ventinove!… Un po’ è che fare il ministro di lotta e di governo non è per niente facile: se durante la settimana devi sistemare gli immigrati e alla domenica devi andare ai dire ai tuoi elettori “abbasso gli immigrati”, il rischio dello sdoppiamento della personalità è forte. Maroni che dice “L’Europa manca di solidarietà” suona sincero come Barbablù che si batte per l’armonia nel matrimonio. E poi c’è che la propaganda ha spesso una scadenza, come le mozzarelle. E proprio come una mozzarella al sole è finito il famoso Decreto Sicurezza, che Bobo Maroni sbandierò nemmeno due anni fa, sull’onda della propaganda delle tivù del barzellettiere di Arcore, che doveva vincere le elezioni impaurendo gli italiani. Come scordare la ridicola sequela di ordinanze dei sindaci-sceriffi? Vietato mangiare panini per la strada, vietato girare con borsoni, vietato bere alcolici, vietato sostare nei parchi in più di due persone, fino al grottesco (vietato chiedere indicazioni stradali alle prostitute, Sanremo) e al fascista (500 euro di bonus ai vigili per ogni clandestino catturato, Adro). Anche tanti sindaci di sinistra ci cascarono con tutte le scarpe, all’urlo belluino di “non lasciamo queste cose alla destra”. Bravi: non lasciamo ‘ste cazzate alla destra, facciamole anche noi (qualcuno ricorda il prode assessore di Firenze Cioni partito per la crociata contro i lavavetri?). Ora, la Corte Costituzionale ha distribuito un po’ di bromuro agli sceriffi e un altro schiaffone a Maroni: le fantasiose ordinanze decadono. L’emergenza era finta. L’ondata di paura era finta. Gran parte del pacchetto sicurezza era finto. Le stelle degli sceriffi erano finte. Di vero ci è rimasto Bobo Maroni, come dire: ancora una volta ci è andata male.

Commenti (23)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.


Ultimi articoli