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Voi siete qui – Notizie dal fronte (interno)

domenica, 27 Marzo 2011

Il giorno 24 marzo 2011 il Premier della settima potenza mondiale impegnata in una guerra a pochi chilometri da casa emetteva un solenne comunicato: “Alla cena di ieri sera del Presidente Berlusconi con il gruppo dei Responsabili… il Presidente non ha cantato alcuna canzone”. Testuale. Ufficiale. Timbro e carta intestata. Immaginiamo il sospiro di sollievo della popolazione italiana, di quella libica, oltre ai commenti positivi in sede Onu. Notizie di stampa avevano diffuso una versione diversa, cioè che il Premier avesse intonato una canzoncina volgare densa di offese alla terza carica dello Stato, il presidente dalla camera Fini. Nulla si sa di altri innocenti passatempi del presidente del Consiglio, se con Scilipoti abbia giocato alla gara di rutti, o come si andato il torneo di briscola con Calearo. Di certo si sa che ha consegnato ai Responsabili quattro bozzetti grafici, tra cui essi potranno scegliere – in tutta libertà, sia chiaro – il simbolo del loro partito così fieramente indipendente. Francesco Pionati, portavoce dei Responsabili, si è chiuso in un ostinato mutismo da astinenza da sottosegretari. Mutismo rotto soltanto da una frase di apprezzamento nei confronti del neo-ministro Saverio Romano, suo stesso partito, di cui ha detto: “Se vado al Nord con Romano sul palco non faccio altro che raccogliere ortaggi”. Lusinghiero, trattandosi del ministro dell’agricoltura. Maurizio Grassano, invece, altro “responsabile” stampella del governo, interrogato in merito, non ha saputo dire la capitale della Siria, era in difficoltà anche su quella olandese (“Quando me lo chiedono rispondo tulipano”) e sulla capitale della Libia coltiva un dubbio: “Tripoli o Bengasi”. Essendo Grassano membro della commissione Esteri della Camera, la cosa è stata valutata in linea con le generali competenze del Governo. Intanto, Francia e Gran Bretagna elaborano strategie geopolitiche per il Nord Africa, tagliando fuori dai giochi l’Italia, e tutta la grande stampa nazionale si chiede costernata: come mai?

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