Consigli per gli acquisti. Micromega 1/2011, e i Funerali del Pequeño Grande
Cari miei, se vi recate nei prsssi di un’edicola, potreste rubare con destrezza l’ultimo numero di Micromega, che è uscito oggi. In un impeto di generosità potreste anche pagare la vostra copia, e vi assicuro che ne vale la pena. Il tema di questo numero è "Fascismo e berlusconismo", che come capirete è un tema vasto, così vasto che hanno dovuto farne due volumi (questo è il primo). Flores D’Arcais, Camilleri, Aspesi, Travaglio (wow! L’elenco ragionato delle leggi ad personam!), D’Eramo, Barbacetto e altri prodi allieteranno la vostra lettura, più, modestamente, il sottoscritto. Come sapete per timore di non dirottare enormi masse dalle edicole, non metterò qui il mio pezzo, una cronaca in puro stile realismo magico dei Funerali del Pequeño Grande, che potete facilmente immaginare chi è, e se mai avete letto Garcìa Marquèz capirete ancora meglio. Per farvi venire voglia (ehi! Sto imparando….) vi scrivo qui sotto il sommario pubblicato sul numero di Micromega e ovviamente sul sito. Andate e comprate e leggete. Per leggere su queste pagine – "a gratis" – dovrete aspettare qualche tempo, ma perché temporeggiare? Tra l’altro oggi il sig. Belpietro sul suo temibile giornalettyo Libero, ha dedicato ampio spazio al numero di Micromega, insultandolo manco fosse Silvio al telefono con Gad lerner. E se non piace a lui, beh, ragazzi, dev’essere per forza roba buona! Insomma, pubblicità progresso. Quanto al mio pezzo, il sommario è questo qui. Buona lettura.
I funerali del Pequeño Grande (da Macondo ad Arcore)
Una terra lontana ed esotica, attraversata dalle asprezze della Cordillera e dai misteri della Selva. Un pueblo che piange la scomparsa del Pequeño Grande e si stringe intorno alla bandiera della propria Patria, sulla quale campeggia la scritta ‘Propiedad Privada’. Un omaggio a García Márquez, uno straordinario e amarissimo racconto di realismo magico. Potrebbe essere Macondo, ma assomiglia molto all’Italia di oggi.
La vignetta di Altan merita, quindi se volete ingrandire la copertina cliccateci sopra. Andiamo, non è difficile, c’è riuscita persino Nicole Minetti!
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wow il mio scrittore preferito e marquez insieme!!! 😉
Eccellente Robecchi!
Paolo Flores d’Arcais ringrazia Maurizio Belpietro per la gratuita pubblicità al n.1/2011 di Micromedia fatta sulle prime tre pagine di “Libero” nelle quali descrive il suo pensiero sostenendo nella sostanza che Andrea Camilleri, Natalia Aspesi, siano degli “odiatori di professione del Cavaliere”. Suvvia Belpietro, io non ho idea del livello di qualità dei lettori del suo giornale, ma suppongo che se davvero si bevessero quello che scrive lei, non esiderei a definirli dei faciloni. Sono convinto invece che i lettori di “Libero” siano in realtà degli intelligenti buontemponi che fra una lettura seria e l’altra desiderino ridere un po’ sfogliando ironicamente il suo giornale.
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