Voi siete qui – Tornare giovane o diventare ministro?
Wow! Il dibattito sulla violenza! Questo si che è tornare giovani! E necessita una premessa: siamo contrari alla violenza ecc. ecc. In questo, devo dire, siamo in buona e assai affollata compagnia. Per esempio in compagnia di Ignazio La Russa, ministro della difesa della Repubblica di BungaBunga. Un tipo davvero nonviolento e moderato, che da giovane (Milano, 1973) volle, organizzò e capeggiò una manifestazione di neofascisti talmente moderata e non violenta che alcuni suoi camerati tirarono bombe a mano sulla polizia, uccidendo un agente (Antonio Marino, 23 anni). Ciò non gli impedisce oggi di ergersi in un suo divertente show televisivo a paladino delle forze dell’ordine e di insultare gli studenti. Contro la violenza, come è noto, sono attualmente anche Charlie Manson e Vallanzasca, è giusto cambiare idea nella vita, ma nessuno di loro è diventato ministro. Contrario alla violenza e indignato per il rilascio (in attesa di processo) degli studenti fermati martedì scorso dopo gli scontri di Roma è anche il ministro degli interni della Repubblica di BungaBunga Roberto Maroni, e ci mancherebbe. Uno che di resistenza a pubblico ufficiale se ne intende, perché per quel reato fu condannato in primo grado (1998, otto mesi), in secondo grado (2001, pena ridotta a 4 mesi) e in Cassazione (pena ridotta a 5.320 euro di multa, 2004). Non c’è che da gioire se anche lui ha cambiato idea. Oltretutto, non perde occasione per vantarsi dei successi altrui (magistratura e forze dell’ordine) contro la mafia, e ci compiacciamo anche di questo. Purtroppo, non è infallibile e non riesce a mettere le mani sul pericoloso terrorista che attentò quasi tre mesi fa alla vita di Maurizio Belpietro. Non ne parlano i giornali, non si sa nulla delle indagini, il silenzio è totale, anche se ai tempi si fece un gran clamore sul ritorno della violenza e del terrorismo. Siamo contrari alla violenza, ci mancherebbe, ma un pochino anche al ridicolo.
Commenti (14)
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Il governo del fare fra i cui ministri c’è pure Roberto Maroni di sicuro una cosa l’ha fatta: ha riempito le carceri di giovani rovinando per sempre la loro vita anche per piccoli reati o per avere osato venire nel nostro Paese in cerca di migliorare le condizioni di vita. Questo è il vero aspetto della violenza: non fare nulla per prevenire le inevitabili illegalità il più delle volte commesse dai poveri cristi che piuttosto che delinquere vorrebbero sicuramente sedersi a tavola ogni giorno e non racimolare dai rifiuti un minimo di sostentamento. Un governo siffatto preferisce pertanto lavarsi le mani facendo “marcire” (termine moderato dell’On. Castelli) i violenti ladri di mandarini nelle patrie galere. I “non violenti” per definizione idiota del paese del BungaBunga bananiero, possono invece fare quello che vogliono, anche istituire gruppi indecorosi come la P2, la P3 e via discorrendo, essere coinvolti in gravi sospetti di corruzione, di ricevere direttamente la droga in Parlamento, di essere collusi con la malavita… Non importa se per colpa del loro comportamento milioni di famiglie non riescono a sbarcare il lunario in un modo decente, per loro vale il terzo grado di giudizio e fino allora continuano imperterriti la loro missione di violenza tutelata, consapevoli del fatto che la prescrizione dei loro reati è quasi sempre dietro l’angolo.
L’ho visto!
Ignazio “Mennen” La Rissa ad Annozero (sembra che Tonino Di Pietro, allora poliziotto, prestasse servizio proprio in quella manifestazione… grandioso il suo sfogo e anche quello di Vauro, và).
Strepitoso Robecchi.
Quoto. Se poi tu avessi una riga anche su Gasparri e gli arresti preventivi sarebbe il massimo.. Un saluto
Come fai a chiamarli onorevoli e ministri. Vale di più na “cartocciata di bruscolini” che quei due: La Rissa e Gasparri.
La Daspo (la restrizione per gli ultras) che vogliono applicare ai manifestanti mi sembra l’ultima di una lunga serie di esternazioni sceme dettata da una profonda ignoranza sui contenuti della Costituzione. Chissà perchè mi ricorda il film “una giornata particolare” di Ettore Scola. Ricordate? Arrivava Hitler a Roma e rastrellavano preventivamente dissidenti, gay (Mastroianni professore)e giornalisti scomodi. L’uomo discende dalla scimmia, quei due risalgono, non c’è niente da fare. Munnezza
Robecchi guarda che ti sei dimenticato del pacifico Alemanno (con tanto di pacifica croce celtica al collo, simbolo di amore e fratellanza universale). Questa dimenticanza potrebbe offenderlo…dopotutto anche lui sa cosa vuol dire resistenza aggravata a pubblico ufficiale…
😉
Ridicolo atto finale di un governo del fare schifo perché vomitante merda a 360 gradi: oltre il danno la beffa e poi merda su merda. Tutti moderati, però, son sti gli stronzi. proprio leggeri sono come le cacce difatti… e galleggiano e non si curan del moto profondo dell’acque, direbbe Dante in un canto probabile dell’Infenro creato dagli uomini…
Moderati sì… Al limite riformisti, vai; intendo gli ipocriti tipo Vespa e simili funzionari del regime mediatico pornografico e illegittimo, volgare e feroce, stupido e criminale di Arcore che ha conquistato e sta riducendo l’Italia a brandelli… tutti moderati sì sono gli artefici di tanto scempio oramai insopportabile; certo certo… amabili seeee e con famigghia a modino son costoro, nessun dubita…
Ma è certo anche che han scassato, perché ognuno può constatarlo direttamente, che hanno scassato. E quando è troppo è troppo; tipo D’Annunzio il cocainomane: ha scassato.
Va di moda il tamarro e pure pagliaccio come Made in Italy, che ci vogliamo fare…
la russa e gasparri (minuscoli voutamente pervhè tali sono) due def….i totali, ma quelli che li votano? Boh.
L´unico arresto è quello dei due neuroni di Gasparri, che preventivamente hanno telato. Non volevano fare figure di merda ogni volta che il tipo apre bocca.
Sembra che alcuni testimoni oculari degli avvenimenti romani abbiano visto gli uomini neri arrivare motorizzati nei pressi del corteo pacifico per infiltrarsi in esso al fine, poi accertato, di compiere devastazioni probabilmente pianificate. Non capisco come mai la polizia non li abbia visti e fermati. Abbiamo visto in tv alcuni facinorosi mascherati sfondare vetrine a “più riprese” completamente indisturbati. Tenuto conto del copioso tempo impiegato per compiere il reato distruttivo, c’era tutto il tempo per stendere, per esempio, una rete sul gruppetto per prenderli tutti come pesciolini distratti… Infine circolava un isolato cittadino col volto coperto ed un badile in mano… Dubito che gli studenti e i lavoratori potessero avere considerata normale la sua singolare presenza fin dall’inizio del corteo… Nessuna certezza, quindi, ma molti dubbi.
sanno dove vanno a colpire, quando dicono queste cose: sanno che molta gente gli dà ragione “a prescindere”.
Purtroppo, questo è il mondo in cui stiamo vivendo, fabbricato con estrema cura in trent’anni di diseducazione: ne ho parlato di recente con un amico antennista, dice sconsolato che tutti – TUTTI – sono interessatissimi ai canali porno a pagamento del digitale terrestre, e vogliono che si vedano bene. Del resto, non gliene frega niente.
Una riforma firmata da Gasparri, per chi se lo fosse dimenticato. (ministro delle telecomunicazioni quando si decise cosa fare con il digitale)
Neve e freddo mettono in ginocchio l’Italia… Ma va là. Ricordo inverni ben peggiori con l’assoluta normalità nel traffico stradale e ferroviario. La privatizzazione ha fatto sì che mettere in atto misure di prevenzione o di risoluzione dei problemi contingenti al clima invernale costi molto di più del rischio di disagi eventualmente causati. Secondo certi personaggi che hanno deciso strategie così idiote, contro il benessere della società, è stata premiante la considerazione della consapevolezza che passato il danno tutto ritorni nel dimenticatoio del chi ha avuto ha avuto… Mi ricordo che nei periodi a rischio neve nei “migliori anni” venivano istituite strutture pubbliche di allerta, le quali, all’occorrenza, potevano d’iniziativa assumere dei cd “spalatori neve”, utilizzandoli sia nelle strade che nelle stazioni ferroviarie per la pulizia degli scambi e dei marciapiedi (ricordate il film Rocco e i suoi fratelli?)… Troppo costoso per il capitalista privato. Più comodo e bello per lui è accettare il rischio di un caos che, anche se tremendo, sarebbe in ogni caso passeggero e destinato al dimenticatoio dopo pochi giorni. Se poi ci sono in giro tumulti di piazza, meglio!… I fascisti suoi amici che abbiamo permesso di ritornare al governo, i sindaci in erba, la protezione civile delle grandi opere, giornalisti di parte… sanno già come fare per cogliere l’attimo pilotando l’opinione pubblica solo da quella parte con argomentazioni ovvie di sicurezza e di solidarietà alle forze dell’ordine.
Non parlate male di Gasparri, poverino; il suo è stato uno dei primi cervelli in fuga all’estero, dimenticandosi però il corpo in italia: le sue dichiarazioni vengono dall’unico neurone rimasto, che continua a chiedere:”c’è nessuno?” ma non ottiene mai risposta: Ovvio che alla lunga la solitudine fa impazzire, lui ne è l’esempio più lampante: quanto a l’Ignazio nazionalfasciopidiellino, consiglierei di tenere un osso a portata di mano, e allungarglielo allorchè inizia a perdere la bava dalla bocca; anche il mio cane fa così, e con lui funziona benissimo
L’On. Gasparri si è ormai perfettamente berlusconizzato. Comincia pure lui a smentire: non ha detto infatti che vuole arrestare prima del reato… Beh, cari amici, anche questa volta abbiamo capito male. Lui aveva semplicemnte chiesto di fare inchieste preventive. Grazie del consiglio On. Gasparri… Senza di lei nessuno in Italia avrebbe mai pensato all’indagine preventiva… Soprattutto quando alle istituzioni convenga di non farla addirittura. Lei è davvero fortunato perché non tutti sono, come lei, senatori della repubblica o, come il sultano, presidenti del consiglio, i quali, grazie a quella carica di potere, possono tranquillamente dire una cosa per poi smentirla con la faccia più tosta del mondo affermando candidamente di averne detta un’altra. In Italia siamo arrivati al punto che si capisce bene quello che dicono i nostri rappresentanti politici solo alla ripetizione del loro pensiero… Riveduto e corretto, s’intende.
La violenza, come ogni attività umana, si presta ad essere valutata sotto il profilo estetico ed etico.
Si tratta di valutare se la violenza è bella o brutta e poi se è buona o cattiva. Dal punto di vista estetico la violenza è oggettivante brutta, bruttissima.
Ogni persona ‘normale’, pur con tutti i limiti di questa aggettivazione, non può che trovare la violenza ripugnante, a meno che non sia una persona affetta da particolari patologie (per es. il sadismo).
Certi giorni (preferibilmente il lunedì), quando suona la sveglia, trovo ripugnante dover abbandonare le calde e soffici coltri del mio letto per uscire nel gelo della prima mattina. Eppur bisogna andar. Non tutto ciò che è ripugnante è innecessario. Una volta stabilito che la violenza è brutta, ripugnante, si tratta di valutare la violenza sotto l’aspetto etico.
Qui cerchiamo di non essere ipocriti, moralisti, semplicistici. La violenza non è sempre da condannare. C’è una violenza buona e una violenza cattiva. Come distinguere quella buona dalla cattiva? E’ molto semplice.
In ogni stato democratico (ma curiosamente anche in quelli non democratici) il monopolio della violenza è istituzionalmente detenuto dalla polizia e dall’esercito. La violenza agita in divisa è buona, cattiva se in abiti civili.
Se indossi una divisa delle forze dell’ordine costituito di uno stato democratico (ma anche no) e manganelli manifestanti, operai, disoccupati, suore, studenti inermi (non black bloc, quelli mai sfiorati) allora è una violenza buona. Se indossi la medesima divisa e pesti un detenuto o un fermato fino a ridurlo in fin di vita e oltre, quella è violenza buona, infatti è sempre impunita.
Se indossi la divisa di un esercito di occupazione, pardon, di esportazione della democrazia, e spari, annichilisci, massacri, bombardi la popolazione civile (pazienza se ci va di mezzo qualche terrorista), quella è violenza buona.
ANNO BUONO ROBECCHI.
RESTA SEMPRE COSI’ COME SEI.
SEMPRE E PER SEMPRE.
TI VOGLIO BENE