Stasera Doc3! Il sangue verde degli schiavi di Rosarno
Ricordate Rosarno? Il tiro al bersaglio sui lavoratori stranieri, la rivolta, le deportazioni del ministro Maroni, lo scandalo degli schiavi per raccogliere le arance… Nessuno ne parla più, come se quelli che non erano uomini prima non fossero uomini nemmeno adesso, e fossero esistiti solo il tempo di qualche telegiornale. Il Doc di questa sera è dunque a dir poco un documento eccezionale, non a caso si è portato via un bel premio dall’ultimo festival di Venezia. Si tratta di Sangue Verde, di Andrea Segre. Un viaggio non solo in quelle terre dove una cassetta di arance vale più della dignità di un uomo, ma anche tra quelle persone, quei lavoratori, quelle anime vaganti che, cacciate da Rosarno, hanno cercato altri luoghi, altri campi, e molti, alla fine sono tornati lì. Su quella storia, che è semplicemente la storia della schiavitù in Italia, hanno parlato tutti: ministri, poliziotti, corsivisti, solenni commentatori, cronisti di nera, politici. Ora, questa sera, parlano loro, quelli che il pogrom di Rosarno l’hanno subito, quelli che sono stati deportati. Andrea Segre è un autore di grande spessore, capace di raccontare con le immagini e le voci. Suo è Come un uomo sulla terra, il documentario sul destino, spesso terrificante, degli immigrati che per venire qui attraversano la Libia del caro amico Gheddafi, quello che agli immigrati spara con le motovedette gentilmente fornite dall’Italia (ogni tanto si sbaglia e spara ai pescatori italiani: danni collaterali). Oggi Segre racconta i neri che sono arrivati qui, nel paradiso di Silvio Berlusconi, a cercare lavoro e a trovare bastonate. Da vedere.
Attenzione! Questa sera Doc3 comincia a un’ora più umana (le 23,10), quindi, a maggior ragione, buona visione.
Doc3 è un programma di Lorenzo Hendel, condotto in studio da Alessandro Robecchi, regia di Graziano Paiella. Consulente: Luca Franco. Produttore esecutivo: Monica Pacini.
Commenti (6)
Lascia un commento Annulla risposta
Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.
Ultimi articoli
- Ballottaggio. Il sogno di avere i voti di Vannacci, però senza Vannacci
- Le ultime da Gaza. Bibi, il cacciatore di aquiloni, abbatte i giochi dei bimbi
- Capitalismo vorace. Acqua, energia e Co2: profitti per pochi, costi per tutti
- Scoperte. Svelato il mistero delle linee di Nazca: erano un’intervista a Calenda
- Una società senza classi e i baci di Lili Brik. Parco Lambro, 1976. Piccolo memoir su quanto eravamo scemi e meravigliosi
- Omicidi Srl, la recensione de il Giornale
- Il concorso. Il Pentagono chiede idee per la Difesa: suggerimenti?
- Taca la bala. Urge allenatore mai stato a est di Bergamo: i nostri candidati
- Legittima difesa. Uccidiamo i parenti del ladri fino alla quarta generazione
- Invisibili. Proletari senza rivoluzione: il paese parallelo che non ci crede più
Come un uomo sulla terra è nella mia personale classifica uno dei documentari più interessanti che abbia mai visto, non mancherò assolutamente all’appuntamento di stasera.
proverocci..
giusto oggi ho letto “il cielo sopra ibraima – come gli immigrati (senegalesi) giudcano gli italiani”.
giovane africa edizioni
comprato in strada, in toscana.. molto molto interessante.
E’ stato un ottimo documentario, grazie!
Proprio così, “è un dovere raccontarlo”
Piacere e Rabbia. Piacere per come è stato confezionato il documentario, per i contenuti espressi in un modo chiaro e scorrevole, per l’accostamento allo sfruttamento dei calabresi negli anni 50 e allo sfruttamento dei calabresi di oggi sugli extracomunitari (nuovi schiavi). La rabbia sta nell’ingiustizia che si ripete nei decenni, sempre più disumana, verso la repressione poco cristiana ma molto criminale da parte della ‘ndrangheta ad un’abozzo di reazione da parte degli schiavi. Chiaramente tutto sotto gli occhi presenti e distanti delle forze dell’ordine. Rabbia verso le facce di bronzo di MARONI, LA RUSSA, FRATTINI e il PADRONE delle ferriere di Arcore. Dichiarazioni da “Z L’ORGIA DEL POTERE” del vecchio film di Costa Gavras. A quei tre gli mancava solo gli occhiali scuri per apparire più inquietanti. Grazie
peccato, ho acceso che era già iniziato, ma quello che ho visto è stato molto bello!! grazie..
… un’amica cara, che si chiama Neva, mi ha chiamato a casa poco fa. Siamo state a chiacciera per più di un’ora. Fra le tante cose che ci siamo dette, scambi belli fra donne mature, c’è stata anche questa: “L’hai visto il doc3 ieri sera? … Sublime.”