Micromega! In edicola in n.6. Meglio che andare al cinema
Il numero 6 di Micromega 2010 è dedicato al cinema. Ci trovate tavole rotonde tra autori, attori e produttori, interviste e racconti di cineasti che hanno fatto grande il cinema italiano e qualche notazione su chi l’ha fatto piccolo. Tra le altre cose, una testimonianza di Mario Monicelli, uno straordinario ritratto di uno straordinario attore come Gian Maria Volonté, uno scritto prezioso su Terrence Malik. E naturalmente un po’ di satira, tanto per vedere dove finisce Berlusconi e dove comincia Neri Parenti, per accorgersi che le cose confinano e si confondono. Il pezzo si intitola "Buzzicona production" in omaggio ai cinepanettoni e ad altri dei (numerosi) motivi buoni per vergognarsi di vivere (e andare al cinema) qui. Tra le altre cose, la recensione in anteprima dei grandi film italiani della stagione autunno-inverso: Natale a Pomigliano, Via col Veneto e Scusa se l’ho data a Gino, tutti capolavori del cinema italiano che trionfa in Italia (per una volta non sporchiamo il resto del mondo).
Insomma, avete da leggere. Come al solito, siccome i prodi di Micromega tenderebbero a vendere la loro bella rivista, per leggere il pezzo "a gratis" dovrete aspettare un mesetto, e allora l’appuntamento è qui. Ma (pubblicità progresso), per chi ama il cinema, per chi lo vorrebbe migliore, il numero è da leggere tutto. Quindi…
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Volonté, il più grande di tutti. (anche di Gassman, forse non di Tognazzi, che però era diverso)(riferimenti: Per un pugno di dollari, L’armata Brancaleone). Bello rivederlo in copertina!
Concordo su Volontè il più grande di tutti. Segnalo anche come riferimento “Sbatti il mostro in prima pagina”, dove il Nostro interpreta un antesignano del giornalismo feltriano. Con l’avvertenza che per mostro non si deve intendere il comiziante che appare all’inizio del film (cameo a futura memoria …)