Voi siete qui – Urge premio per la satira politica
Come ci assicurano le principali agenzie del regime (Tg1 e Tg5), il cuore di Silvio Berlusconi batte ancora. Anzi, il grande timoniere è tornato, e adesso ci pensa lui a risolvere tutti i problemi sul tavolo (possiede un tavolo di otto chilometri quadrati). Il programma è semplice: sacrificare i finiani, fare una pernacchia al Quirinale, mandare in galera i giornalisti, zittire la magistratura, fermare le indagini, accontentare Bossi, sconfiggere la crisi, vincere il concorso “miss maglietta bagnata” di Cesenatico, e persino capire cosa dice Quagliariello, che è la cosa più difficile. Mentre lui fa tutte queste cose insieme, i suoi alleati, amici, famigli, camerieri e Cicchitto si agitano per assicurarsi almeno qualcosa di quel che rimarrà dopo il disastro, fosse anche soltanto la comproprietà di Ronaldinho e le cravatte di Galliani. Nel tempo libero fondano correnti politiche il cui programma dice al primo punto: basta con le correnti. Ora, io vi prego di capire il mio dramma: come fare satira su una cosa simile? Come creare un paradosso più potente di questa catastrofe umana e politica di nome Silvio Berlusconi? Mi arrendo, gente: ci vuole uno più bravo, un principe dell’umorismo, un maestro della satira. E dunque gli cedo volentieri la parola. Ecco qui: “La determinazione con cui questo governo ha saputo affrontare la crisi economica e finanziaria e alcune riforme importanti come il federalismo e l’università dimostra che, senza scuse e accuse di complotti, le cose positive sono alla sua portata”. Ragazzi, questa sì che è satira politica. La prendo di peso dal fondo del Corriere di ieri. Da collezione. Perché chiedere ancora, nel 2010, “riforme liberali” a un tizio che sta per abbattere la libertà di stampa, o che si vanta dei suoi successi economici mentre un giovane su tre non ha lavoro, è come chiedere a uno squalo di diventare vegetariano di colpo. Su, mangia le alghe, amico! E già che ci sei, fai le riforme. Delizioso. Urge premio per la satira politica.
Commenti (13)
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Splendido Robecchi!
Pigi Battista (perchè di lui si tratta) è uno che pagherebbe per vendersi.
Per l’ennesima volta una persona normale,di media intelligenza e cultura, dopo una settimana di orrori, nefandezze istituzionali, e sceneggiate da corte dei miracoli, si chiederà dove minchia di paese ha avuto la sfortuna di vivere. Sono anni che se la cantano, se la suonano, e se la menano. Uno tenta lo sfascio, fa finta di produrre “refusi” a iosa, attenta alla pensione e alla tredicesima, poi, arriva LUI, IL RE MAGNANIMO E MISERICODIOSO E METTE TUTTO A POSTO: TRANQUILLI NON SI FARA’ NIENTE DI TUTTO QUESTO, GHE PENSI MI. E così i suoi afficionados, alieni, sudditi, e addormentati nel bosco, ringraziano, si appoggiano alla porta di casa, fanno un lungo respiro e si dicono: pfui, pfui, uff menomalechesilvioc’è!!!
In effetti è così che da quindici anni mette le mani in tasca agli italiani, si fa le leggi per salvare il suo culone abusivo e tracimante, i suoi servi senatori e parlamentari formulano refusi che producono paure e depressione, arriva lui e salva tutti. Sembra fatto tutto ad arte e, fateci caso, non concede e fa niente di niente da anni per nessuno. Solo tanto fumo, della serie: ti stiamo mettendo sul fondoschiena una trave a vite…….no, calmi tutti, ghe pensi mi….non se ne fa niente….contenti? E così, dopo anni che costoro giocano questo gioco sporco, gli italiani si ritrovano in mutande e con il culo per terra. Purtroppo anche coloro che li hanno sempre visti come il fumo negli occhi.
Secondo me, nei prox giorni il Premio internazionale della Satira (qualsiasi essa sia) lo vincerà il Don Abbondio del Regno di Arcore, cioé il Min. Bondi già prolifico di paradossi a getto continuo tra i quali primo fra tutti: il fatto che sia Min. della Cultura colui che ad essa non sia stato educato.
Si dice per i palazzi di Mr. Le chevalier con la zucca dipinta, che Bondi vada in trans -non a trans! battuta trash- per lo sforzo di produrre un Requiem in memoria del Partito dei Luridi, che va sfasciandosi a vista d’occhio; per i corridoi si dice infatti che questo funerale chiuda un poema epico capace di scatenare il riso per le verità tragiche che mostra, non per parole vane.
A volte, mezzo addormentato a notte fonda come ora, penso cosa scriverebbero PiGi.Battista, Minzolin, Fede, Feltri, Belpietro etc per annunciare la dipartita del S.S. Berlusconi (S.S. sta per Silvio Salvatore).
Ecco penso che solo in quel momento lì potremo stabilire chi è veramente il genio della satira politica italiana!
Good Night and Good Luck!
hanno la faccia come….
come….
si insomma, così
alba
Aggiornamenti: il Premio della Satira 2010 lo vincerà con molta probabilità il duo LettaLetta (asse PDL/PD) per esemplificare bene il parodosso tutto italiano della politica come famiglia, o perfetta simbiosi di bene pubblico/bene privato = alto rischio di corruzione.
(… intanto, quel deficiente-in senso etimologico, s’intende: o mancante di senno- quel deficiente di Fede si dice batta i piedi dalla rabbia per i corridoi del suo studio in Merdaset e faccia la mocciosa isterica come una bimba odiosa a cui sia stato tolto il leccalecca a merda…. ahahahah! che faccia di cane, ti sta bene!, chioserebbe un poema epico omerico sul caso…)
Questa situazione grottssca è già satira..non resta che sottolinearne i punti salienti. Intanto, cade o non cade ‘sto minchia di governo?
E poi è difficile far ridere quando l’ indecenza, l’ amoralità o quel che vuoi Tu è diventata la regola del gioco e quel che è peggio viene ignorata o certificata da chi dovrebbe segnalarla.
Vedo certe facce e certe dichiarazioni oltre, molto oltre, la “faccia di chiulo”. La serietà assoluta con cui sparano cazzate senza ritegno sottintende forse un segreto “ma fin dove possiamo arrivare?”. Secondo me mentre parlano pensano “ecco se mi passano anche questa posso davvero dire di tutto..”.
Si, è difficile far ridere.
Mi pare che Edoardo abbia azzeccato in pieno la satira politica. Io, sultano, ti condanno a morte… Poi, sempre io, sultano, all’ultimo momento ti faccio la grazia… Io, sultano, non ho fatto niente, ma avrò per sempre la tua riconoscenza… Poi si sa, esistono ancora delle teste autonomamente pensanti e quindi non sempre va a finire così… E arriva il magico momento che alcune di quelle teste riescano a mandare a ramengo il sultano con tutti i suoi cortigiani, fautori del nulla assoluto.
Il problema è che dentro la sinistra c’è un sacco di gente collusa col nano. O per soldi o per convenienza. Ce li siamo scordati i “pizzini” di La Torre?
Ci siamo scordati “sto cercando di avere la maggioranza in Senato, piazzami Evelina Manna?”
Questi si fanno comprare con una scatola di fagioli.
Per non parlare della Bicamerale.
Sono d’accordo per votare il male minore, ma non crediate che basti far perdere le elezioni al nano, per fermarlo. Se non altro fermiamo l’emorragia di dignità che ci sta investendo, questo sì.
Ma è troppo poco per considerarci Paese civile
consiglio vivamente di vedere il video seguente.
nel caso specifico, fassino vs. dei cittadini in piazza che lo interpellano a ragion veduta. figura da guano…
http://www.youtube.com/watch?v=V55COk7jFm8
w il popolo delle agende rosse!
come intitolazione al riconoscimento, visti gli alti giudizi positivi, propongo:
“Premio Aldo Brancher”
(quando l’inutilità lascia il segno)
I candidati proposti sono molti, l’assegnazione sarà dura e faticosa.
A fine anno il vincitore!