Altri tacchi, altri spilli. Non volevate l’ironia?
Va bene, piantiamola lì con la faccenda dei tacchi comunisti. Passiamo ai tacchi derlla destra. Quello che potete vedere qui è il manifesto elettorale di un tal Fabrizio D’Addario (ops!) candidato per il centrodestra in Puglia (ops!) nella lista "I pugliesi per il presidente". Donna nuda (solo la parte "utile", diciamo, nell’ottica cara al nostro presidente del consiglio), scarpe rosse con tacco a spillo (ops!). Slogan: "Non sono una escort ma mi candido lo stesso". Ora naturalmente potete pensare che: a) è un cretino; b) è un furbone; c) tutt’e due. Ma sentiamo le argute argomentazioni del candidato D’Addario: "Ho voluto usare l’ironia". E te pareva! Dev’esserci una svendita di ironia all’ingrosso da qualche parte! E poi (preparate il sacchetto per il vomito): "La mia è una provocazione per sottolineare che il ruolo delle donne in politica è importante e deve prescindere dal loro aspetto estetico". Oplà, capito? Vi faccio vedere un po’ di cosce, ma dalla parte delle donne, s’intende! Ecco fatto, così si riporta tutto alle sue vere e reali dimensioni.
Clicca sull’immagine per vedere l’immaginario del candidato pugliese.
Commenti (34)
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..che abbiano lo stesso “creativo”..?! e se sì.. si sarà fatto pagare due volte..?!
“DEV’ESSERCI UNA SVENDITA DELL’IRONIA ALL’INGROSSO DA QUALCHE PARTE..!!!
Meglio, molto meglio dei torrenziali interventi in replica della Scarparo
quelli di alessandro sono più lunghi! ma adele, ti regalo questo
http://www.youtube.com/watch?v=hyXRKknaLIA&feature=related
@Scarparo:grazie. Ma devi ammettere che l’analogia dei manifesti e relative motivazioni è impressionante! e preoccupante. Che abbia visto giusto domi?
😀
Sono con Robecchi. Pero’ diciamocelo, rifondazione e’ stata piu’ sobria: si e’ limitata a mostrare solo le scarpe!!! Ma sono le stesse scarpe che vanno da destra a sinistra e viceversa? Ah no, queste non hanno la falce e martello! 🙂
Qualcosa mi dice che l’ironia del D’Addario sarà più efficace tra i suoi che non l’ironia dei tacchi falce e martello tra i nostri.
…ma della Thyssen, degli infortuni sul lavoro, si parla ancora? Sono mesi che non arrivano notizie, sui giornali e in tv: che non si faccia più male nessuno?
PS: le donne con le scarpe normali, vestite normali, e senza trucco, sono più belle. Sono belle anche con qualche ruga, anche con i capelli grigi.
“Clicca sull’immagine per vedere l’immaginario del candidato pugliese”
Ma proprio non ci penso! Scherzi a parte sto guardando Anno Zero e colgo l’invito di una degli ospiti che trovo un antidoto efficace a questa realtà emetica: il 27 febbraio il popolo viola manifesta ancora, andiamoci tutti. Come minimo non troveremo certi manifesti e certi candidati e probabilmente li ostacoleremo.
Però dai, i numeri 1 sono sempre quei zombie del PD… la loro discesa in campo nell’agone sanremese per far vedere che loro non sono snob e antipatici è l’ultima perla di una classe politica di sinistra (sinistra?) morta e sepolta… Si fanno perfino sbertucciare dalla Palombelli sul Foglio di Ferrara…detto tutto!!!!
D’altronde il livello della nostra classe politica è questo, sotto terra. E i manifesti non sono che la loro degna rappresentazione.
lo slogan corretto forse sarebbe:
“non sono una escort ma mi vendo lo stesso”
eh eh
(mica si offenderà, essendo un cultore dell’ironia…)
A me è venuto un dubbio: non è che Angela Scarparo difenda le scarpe per una questione… etimologica?
Magari se era un guanto non sarebbe successo nulla.
Più seriamente (aiuto!) non è che a qualcuno capiti di pensare che la politica dovrebbe proporre qualcosa, tipo: soluzioni ai disastri, lotta alle deviazioni antidemocratiche, prospettive per ambienti più sani?
Per ridere ci sarebbero i comici, quelli che fanno satira magari, a meno che… non siano diventati questi i politici e che ai politici non resti che far ridere. Ma questa ormai è un’idea vecchia, sveglia !!!
Rosse scarpette
gambe al vento
droghe sospette
in parlamento…
Duro il duce
aggrava le pene.
Tutto produce
per il suo bene…
Bande di ladri
del dolore ridono
di mamme e padri.
Di denaro godono.
Popolo bue
datti una mossa
sono cose tue…
Urge riscossa!
ma Robecchi, sei fissato veramente? Certo che devi avere un grosso problema… come mai associ sempre queste immagini a quelle cose “lì”? Ma è possibile che nel tuo immaginario le gambe femminili e i tacchi a spillo si leghino solo ed esclusivamente ad una cosa?
Per essere un maschio di sinistra sei un po’ fissato, mi pare… in genere quelli fissati sono di destra. I maschi intellettuali di sinistra non sono capaci, per cultura e tradizione, di andare oltre? o sbaglio, e i maschi sono sempre e soltanto maschi, di destra o di sinistra che siano? Ma comunque mi sembri in buona compagnia, almeno di tutte quelle femmine e/o femministe che ancora si terrorizzano davanti ai tacchi… oh, sveglia, che il tempo degli zoccoli, dei gonnelloni e dei peli sulle gambe è finito. Io voto comunista, ho sempre votato comunista, mi depilo le gambe, mi curo e non sono una mignotta!!!!
è quel “ma” e quel “lo stesso” che fregano il cadidato (della categoria c di quelle elencate da Robecchi, ma più a che b…). Il messaggio implicito è chiaramente che NORMALMENTE se ti candidi, (a prescindere dall’omonimia, che è ben meno in evidenza della “parte utile” della poverina e dello slogan altrettanto poverino), e se sei donna, sei una escort (e già ti va bene che si sono inventati sto sostantivo un po’ più “soft”).
è meno furbacchione che cretino perchè (mi auguro) ha preso il voto femminile, oltre che la credibilità al momento delle giustificazioni.
Io non mi terrorizzo davanti ai tacchi, li porto tutti i giorni e non sono neppure femminista, sono femmina e come femmina mi da’ fastidio essere rappresentata da un paio di tacchi.
Carlotta, ma che dici? Sarebbe Robecchi ad associare le immagini al loro uso strumentale? O non sono piuttosto gli autori di quelle immagini (come nel caso del manifesto di tale D’Addario) a giocare in modo banale e volgare sul doppio senso? Robecchi è fissato? Non lo so, ma certo non sarà perchè ha criticato un manifesto di rif.com. e, per rincarare la dose, ha poi fatto notare la vaga somiglianza 🙂 di quello con un altro del pdl.
forse bisogna fondare un movimento di liberazione-del-tacco. A giudicare da certi interventi risentiti di femmine che rivendicano il diritto di tacco (ma qualcuno aveva negato questo sacrosanto diritto?) sembra che al di là delle incomprensioni (che denotano notevoli carenze di comprendonio basic) ci sia un effettivo bisogno di sdoganare anche a sinistra il modello a spillo che per molti maschi evidentemente barbosi e barbuti è ancora sinonimo di senza-cervello.
A questi maschi piace la donna acqua e sapone, magari da bucato, non depilata, vestita di gonne folk, e allergica al lusso. Peggio degli ajatollah. Vagli a spiegare che la donna sexy è di sinistra anche se mostra solo il corpo, solo le scarpe o la borsetta o la pochette. Come si distingue una donna sexy di sinistra da una donna sexy di destra? Facile, quelle di sinistra scaricano Truffaut da internet.
Mi sono ritrovato a guardare la replica notturna di Striscia la Notizia durante la quale è andato in onda uno spezzone delle tue Figu, quella in cui facevi l’elogio nientemeno che delle donnine di Macario! Tu quoque,Robecchi! Le donnine di Macario, addirittura come modello contrapposto alle Veline! Ma se rappresentavano proprio quello stereotipo di donna contro cui le femministe e il 68 e la sinistra e ecc. si sono sempre battuti! Ecco, sei riuscito a farmi essere d’accordo con Ricci, da te non me lo sarei mai aspettato. Ma forse avevi l’influenza, quel giorno.
Benissimo, mi tocca intervenire per "fatto personale". Di Figu sono andate in onda oltre 100 puntate, una di queste era "Macario". Macario faceva la rivista negli anni ’30 e ’40 (nei ’50 era già commedia musicale, un’altra cosa). Macario aveva le "donnine", ballerine di fila che mostravano le gambe, ballavano, e facevano come dire, coreografia. La figu di Macario (due cartelle di testo, storicamente rigorose, non dovrei dirlo io, ma…) si concludeva con il lungo elenco di attrici e star lanciate dalla rivista di Macario – un nome per tutti: Wanda Osiris – e con la frase (trascrivo) "donnine e non veline, c’è una certa differenza". Ricci e i suoi bravi di Striscia, estrapolando una frase, hanno colpito, fingendo di indignarsi… donnine? Veline? La stessa cosa! Se qualcuno ci casca, come Pietro, non è colpa mia. Il giochetto è troppo facile. Ma se qualcuno vuol mettere a confronto quello che fu l’avanspettacolo degli anni ’40 con quello che è il mercato delle vacche televisivo degli anni 2000, io non so cosa farci, forse potrei consigliargli dei testi di storia, storia dello spettacolo, storia del costume, ecc. ecc, ma probabilmente è tempo perso, non starò qui a spiegare come le "donnine" di Macario fossero diverse – soprattutto per ideologia applicata – alle veline di Ricci. Ricci, che si dice anarchico ma fa l’ideologo di papi Silvio (strano, una volta gli anarchici non facevano i ferrovieri?), ha fatto il furbetto dicendo che le attuali veline sono proprio una citazione delle donnine di Macario. Uh, che ridere. Ricordo a chi non ha tempo per approfondire che Wanda Osiris – nata "donnina" di Macario – finì per avere suoi varietà lussuosissimi in cui entrava in scena circondata da boys (velini maschi, diciamo). Ecco, quando due veline condurranno Striscia e Ezio Greggio ballerà a cosce di fuori ne riparliamo. Se poi uno è d’accordo con Ricci, come dire, così va il mondo, Pietro è in buona compagnia di almeno 4 – 5 milioni di italiani ogni sera, sentirsi maggioranza può essere un ottimo ricostituente.
a.r.
Sono alto un metro e novanta. Quando le donne scendono dai tacchi a spillo, è sempre un momento un po’ comico. Non so, forse a tredici anni i tacchi a spillo…
Ma non è questo il punto, è che essere comunisti, di sinistra, io l’ho sempre associato alla difesa dei lavoratori, ad avere una giornata di lavoro non mobbizzata, ad avere una paga decente, asili e scuole, qui di cosa si sta parlando? Troppo facile prendersela con i segretari di partito, bisognerà proprio aspettare di andare a sbattere, purtroppo, prima di tornare a capire cosa vuol dire essere di sinistra.
Le donnine di Macario sapevano ballare e cantare! Altrimenti Macario le avrebbe mandate via, mica come Antonio Ricci.
(Questa lo so, Robecchi, è facile….)
ragazzi lasciamo stare striscia la notizia per carità.non in questo blog.non qui.propaganda allo stato puro, servilismo travestito da satira. appena sopra il tg delle tette studio aperto.
bene ha fatto alessandro a rispondere,è stato anche troppo educato
quoto anche il commento di rattazzi 19.
Che il velinismo sia un insulto alla dignità degli esseri umani, questo lo penso da sempre. Credo però di aver scritto abbastanza chiaramente che di solito non guardo Striscia, e tantomeno mi trovo d’accordo con il superfurbastro Ricci. Quella notte mi è capitato di guardare la replica… e vabbè… ci sono cascato. Mi ero scordato di come usano il montaggio per avere sempre ragione. Ma se mi dici che quel “donnine e non veline” voleva sottolineare il fatto che quelle ballerine conservavano la dignità di donne e non venivano ridotte a semplice accessorio o merce o richiamo per gli spot, allora mi fido di te, ci mancherebbe altro. Vedrò di recuperare la puntata intera e guardarmela, senza la mediazione di Ricci, fesso che sono.
PS @giovanni: in che senso alessandro è stato fin troppo educato? Non mi sembra di averlo insultato.
per Pietro,
tranquillo, volevo solo precisare che paragonare l’avanspettacolo anni 40 a striscia è un po’ furbetto. Ho risposto per chiarezza, mica perché mi sono offeso, e la tua critica era correttissima. Saluti.
a.r.
io mi sono stufata di questa inutile polemica. A me sembra tutto molto chiaro, ma evidentemente o sono moooolto più intelligente della media o sono sola. La cosa che mi colpisce non è che siano gli uomini a non capire il mio ragionamento, ma le donne… comunque l’autrice del vituperato manifesto ha risposto pubblicamente su Liberazione on line, in maniera molto chiara e io concordo con lei totalmente. andate e leggete
caro pietro,
certamente non hai offeso alessandro,ma se a me avessero portato la stessa critica basata su un servizio di striscia la mia risposta sarebbe stata più o meno:se non ci arrivi sono fatti tuoi.
questo perchè penso che la nostra povera italia sia ridotta così proprio per colpa ,e non solo ovviamente,di certi programmi tv che portano il cervello all’ammasso e ,che quindi ,in certi contesti,vedi questo, non andrebbero nemmeno nominati.
sono un talebano intollerante verso la tv popolare e verso che la guarda?può darsi,ma non me ne vergogno assolutamente.
certamente tu non sei tra questi e me ne compiaccio,ma proprio non riesco a sopportare certe cose,praticamente tutta la tv commerciale.non ci posso fare niente.
ciao Giovanni
Le polemiche diventano sempre inutili per quelli che si vedono isolati e soprattutto quando non trovano argomenti da contrapporre nel merito.
Cara Carlotta, il fatto che l’autrice del (poster? manifestino? diciamo minchiata, via) difenda ancora il suo lavoro va rispettato, l’amor proprio va difeso, ci mancherebbe. Peccato che il test sui lettori di questo spazio abbia dato un esito disastroso, praticamente le intenzioni di voto ancora favorevoli a RC si sono ridotte del 75-80%.
L’autocritica è sempre stata uno dei peggiori difetti della sinistra, è vero, ma smettere di colpo potrebbe avere effetti devastanti. E già lo si vede.
“L’autocritica è sempre stata uno dei peggiori difetti della sinistra”: ovviamente intendo l’autocritica-prezzemolo onnipresente e a-prescindere… dall’opportunità di badare alla sostanza. Questa critica dei tacchi=donna vs donna=persona credo attinga a una questione “sostanziale”.
@ Desmond,
hai visto la conversione del Pd?
Dai e dai l’han capito anche ‘sti capoccioni di “eletti” dal popolino che devono scendere in piazza contro Mr. Simpatia. Meglio tardi che mai, dico io! (anche se a me stanno particolarmente sul culo quelli che fanno fare l’apripista di fatica agli altri quando spetterebbe a loro il compito di fare OPPOSIZIONE vs. i tiranni in difesa dei diritti dei cittadini, fanculo! per questo son strapagati ‘sti mentecatti d’incompetenti e pure un tantino collusi, o sbaglio?!)
Basta che dopo non se escano con dichiarazioni candide candide della serie: Ma noi siamo sempre stati contro il puttaniere, mica è una prerogativa del popolo viola…
A giovà, me stai a dà un notizia terribbbile, me sto davvero a sentì male: er 75% dei presunti elettori dei rinfondazzzzione smetterà de votalla per colpa der…manifesto co’ li tacchi a spillo.
Scusa ma me viè da ride
Da Wikipedia: “(…)Tra le tante attrici lanciate da Macario si ricordano Tina De Mola, Olga Villi, Isa Barzizza, le sorelle Nava (Pinuccia, Diana, Lisetta e Tonini), Elena Giusti, Lily Granado, Marisa Maresca, Lauretta Masiero, Dorian Gray, Flora Lillo, Marisa Del Frate, Lucy D’Albert, Valeria Fabrizi, Sandra Mondaini e Lea Padovani(…)” Io non ho potuto vedere personalmente le sue riviste, mentre ho visto tutte le sue commedie musicali dal 1956 in poi… Spettacoli come i suoi, colmi di professionalità artistica oggi introvabile, di sfarzo scenico che incantava donne e uomini, sono indimenticabili. Si usciva da teatro sempre soddisfatti E le donnine? Bellissime. Indispensabili per quel tipo di spettacolo… Povera TV. Si tenga le sue veline e i suoi calciatori… Niente a che vedere con lo spettacolo. Il televoto ha distrutto perfino il festival della canzone italiana… Il popolo bue si è pagata a caro prezzo la schifezza musicale…
Sai che c’è? Mi sono stufata anche io della polemica. Perché francamente ho le scatole stracolme delle donne che “sono più intelligente della media e capisco”.
E certi argomentazioni mi ricordano tanto quelle di “Er Pecora”, al secolo Teodoro Buontempo. Quando i fascisti ricominciavano a comparire in televisione, in una delle pioniere trasmissioni di “intrattenimento” tratteggiò molto bene quella che era, a suo parere, la differenza tra le donne di destra e le donne di sinistra: le prime erano piacenti, in particolare usavano abiti gradevolmente “scoprenti”. Le seconde brutte “….con quei sacchi addosso…”
Io mi depilo quando e se ho tempo. Non conosco Truffaut Non porto i tacchi a spillo e non metto cremine antirughe perché “ma la piacevolezza….?”.
Ma evidentemente io non sono una donna di CLASSE.
o mamma mia… quanta povertà di spirito… si salvi chi può…