Voi siete qui – Una maschia lezione in eurovisione
Un deliberato attacco al premier italiano. Quando i traduttori del congresso del Ppe hanno dovuto riferire in numerose lingue straniere l’elegante eloquio di Silvio Berlusconi, hanno esercitato un’ignobile censura. Lui ha detto di essere “forte, duro, con le palle” e loro hanno tradotto “molto forte e molto duro”. In pratica, Angela Merkel non ha potuto apprezzare le palle di Silvio, un vero peccato. Del resto, questa delle palle è una fissa costante. Quando Fabrizio Corona l’altra sera in tivù ha preso a cazzotti un muro (dimostrando scientificamente che palle e cervello non comunicano), la sua fidanzata Belen Rodriguez ha chiamato il programma per dirsi orgogliosa di amare uno “con le palle”. Il conduttore ha tradotto “attributi”: altro caso di vile censura. Come porre rimedio a questi travisamenti dell’altissimo pensiero a base di palle? Urge riforma costituzionale. Per esempio: tutti quelli che parlano di palle, di avere le palle, o addirittura di essere donne con le palle (sentito anche questo), dovrebbero provare con i fatti le loro affermazioni. Basta con le ipocrisie, fuori le palle, ma non in metafora, troppo comodo! Un premier con gli zebedei che pendono fuori dal gessato dondolando volitivi all’aria littoria del paese sarebbe più credibile e non verrebbe censurato dai traduttori. Un ministro che attaccasse i fannulloni sventolando i testicoli sotto il naso dei dipendenti pubblici – anche a rischio di chiuderseli nei tornelli – volerebbe nei sondaggi. Bulletti e bullette della destra italiana che misurano il mondo sull’esistenza, durezza, e potenza dei loro propri coglioni diano una maschia lezione di trasparenza. Dato che “avere le palle” vale, di questi tempi, molto più che avere una testa funzionante, è chiaro a tutti che l’autocertificazione non può bastare. Con una piccola riforma, duce e gerarchi dimostrino il coraggio delle loro azioni, e vadano a spasso con i maroni al vento, ben in vista. Darebbero, tra l’altro, una più vivida e veritiera immagine del paese in cui viviamo.
Commenti (23)
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ancora una volta si critica il signor b. lui che c’entra? e’ fatto così, lo si sa e lo si sapeva prima di eleggerlo.
c’era un governo di sinistra o centro sinistra, poco importa. insomma c’era un altro governo. per i noti motivi ora non c’è più.
gli italiani hanno scelto il signor b&soci, colpevoli od innocenti che fossero (le inchieste ed i processi di questi giorni sono cose vecchie come mio nonno che non c’è più).
quindi critichiamolo pure, ma le critiche andrebbero rivolte ad altrove.
ad oggi qual’è la sua percentuale di consenso. non la conosco, qualcuno può ricordarmela? grazie
p.s: io ho votato di pietro.
Ben detto! ecchecazzo (appunto)
eccolo qua il tipico balbettio demente dei berlusconiani: syd, sei un classico esponente della categoria! è inutile che dici che hai votato di pietro, non ci crede nemmeno tuo nonno che non c’è più.
‘Azz, il déjà-vu! È tornato Elisabetto Craxi?
Anch’io ho le palle! Frantumate, ma ho le palle.
mi dispiace caro jake ma non sono un classico esponente della categoria.
ho votato di pietro e forse lo rifarò, ma non per questo ho rinunciato a pensare con la mia testa. la realtà è sotto gli occhi di tutti, che piaccia oppure no.
ripeto, il problema non è il signor b ma chi lo ha votato e chi ha fatto cadere il precedente governo. le manifestazioni e le critiche dovrebbero essere rivolte contro questi soggetti. unici responsabili di questa situazione.
b, fino a prova contraria, è stato democraticamente eletto. tutti, e ripeto tutti, sapevano perfettamente cosa avrebbe fatto. questo governo è un film già visto.
conservo sempre un editoriale di Riccardo Barenghi dal titolo “Il modello che vince” apparso su “il manifesto” il 14 maggio 2001, il giorno dopo le elezioni di quell’anno. se hai occasione ti invito a leggerlo.
ah dimenticavo, di dementi balbetti di antiberlusconiani come te, ne abbiamo sentiti già troppi…
con stima.
syd
syd, quando è stato eletto Prodi per 25.000 voti in più B. faceva come un pazzo, accusando brogli. Al mio paese si dice:”chi è pregiudica” che significa: si valuta secondo il proprio metro, lui era certo di essere eletto e chissà chi gli aveva dato questa certezza e naturalmente accusava Prodi di brogli, magari li aveva fatti lui e qualcuno non ha mantenuto l’accordo, ecco perchè misteriosamente è stato eletto Prodi.Dopo ha iniziato una vera e propria guerra al governo Prodi, non ha dato pace un solo giorno e le ha tentate tutte. Tramite le interdettazioni abbiamo saputo della compravendita delle attrici per corrompere i senatori. Dai oggi e dai domani alla fine c’è riuscito con Mastella ed è caduto il governo Prodi.Quindi è stato lui a far cadere Prodi e ho dei dubbi sulla natura del suo elettorato e sulla sincerità dei suoi voti.A ben vedere c’è un Paese in rivolta e non si capisce chi l’abbia votato e dove sono i suoi elettori?
Esibire gli attributi non serve a niente. E non ci può salvare dai processi (tanto meno dai troppi matti che ci stanno in giro e che magari ti tirano dietro quel che gli capita tra le mani!).
Esibire le palle dimostra solo quanto siamo ridicoli. Basta guardare che fine ha fatto il Senatùr (quello che notoriamente ce l’ha duro, e che però si è nuovamente inciuciato con il presunto “mafioso”).
… Il Bossi, molto virilmente, aveva proposto di sparare con i cannoni sui barconi degli extracomunitari. E il Vaticano lo aveva avvertito che un giorno avremmo dovuto rispondere a Dio di ogni parola inutile (e si è visto che fine ha fatto, già in questo mondo!)
chiedo un momento di silenzio in rispetto al dramma che sta vivendo bondi: oggi avrebbe voluto fare da scudo umano allo psiconano durante il vile attentato di cui è stato vittima, ma essendo inginocchiato davanti al suo premier non è potuto intervenire
Io ancora mi domando come si faccia a credere che i suoi adoratores siano tutti in buona fede. MrBee ha avuto in questi anni a sua disposizione, vuoi perchè era già proprietario di TV e di tutto di più,vuoi per aver ridotto la Rai ad una sua dependance,ogni possibile mezzo per manomettere l’intelletto dei tanti italiani che purtroppo hanno una memoria assai corta.
Generalmente, tra gente normale,da qualsiasi parte si stia c’è un minimo di dissenso, un sì..ma…però..insomma…nel suo caso MAI!
Do ragione a chi più sopra addebita le maggiori colpe all’opposizione che continua, ancor oggi, a dare di sè una immagine perdente, da invertebrati…cosa dovrebbe fare o dire di più un premier per essere combattutto duramente e con tutte le forze possibili? Attacca tutto e tutti, a nessuna istituzione porta rispetto…ed ora poi il lancio della stauetta farà il resto…l’autore del lancio è una persona disturbata ma ora chi glielo leverà dalle teste plasmate alla menzogna la convinzione che è stato un attentato ispirato dai cattivi Komunisti.
Qui mi viene sempre da ridere…ma dove sono ‘sti comunisti…..lauta mancia a chi ne trova uno!
Gli hanno tirato una statuetta del Duomo e lui l´ha respinta con un colpo di testa all´incrocio dei pali. Si aspetta che il risultato venga omologato per poter dare i tre punti al Milan.
povero silvio non e’ piu’ lui, la vecchiaia gli ha inevitabilmente ammorbidito il carattere: una volta invece di “uno con le palle” avrebbe detto “uno con due coglioni cosi’!!!”.
Per sdrammatizzare:
http://www.youtube.com/watch?v=kxAeHlLGHgU
Leggo oggi un dicharazione dell’indefesso mentitore..” “perchè mi odiano?”. Un piccolo esame di coscienza no eh??.
Eppure ha dei rispettabili prelati nei suoi uomini di affari. che chieda guida spirituale al Don Verzè, che si faccia un esame di coscenza, anzi che gli facciano ascoltare tutte le amenità che va gridare ai quattro venti con il suo sorriso ceramico e poi prontamente smentisce 5 minuti più tardi. Le menti deboli non sono preparate a questi cambi repentini di realtà virtuali. Fossi in lui starei un attimino più accorto, la legge Basaglia ha liberato parecchi psicolabili, aggiungiamoci anche quelli che sono in bilico mentale precario che si trovano con i pantaloni calati e senza lavoro e abbiamo innescato un potenziale pericolosissimo. mi chiedo ancora ma quest’uomo è consigliato bene????
In Italia il comunismo non esiste. Si è data vita ad una rifondazione di nuovi ideali sociali che rispetto a quelli originali di regime sono nei fatti sostanzialmente diversi. Oggi ai primi posti si trovano il riconoscimento della dignità delle persone, l’equa distribuzione delle risorse, il rispetto delle autonomie personali, il ripudio della guerra. Insomma, secondo il mio personale convincimento, il “comunismo italiano” intende percorrere la difficile strada della democrazia facendo salvi e soprattutto garantendo indistintamente gli interessi di tutti. Il capitalismo italiano, per contro, ritiene invece che la democrazia consista nel dividere la società in persone esageratamente ricche e stracolme di diritti ed in altre persone esageratamente povere e stracolme di doveri. Le palle sullo stemma dei capitalisti sono pertanto molto importanti. Più palle ci sono e più prestigioso, ricco e potente è il suo rappresentato. Sempre secondo me, oggi la lega rappresenta il terrorismo stile Robespierre e il Cavaliere il Napoleone in pectore destinato ad incoronarsi prima o poi imperatore d’Italia. Uno schifo sociale, quindi!… Infine, vorrei condannare senza riserve l’aggressione violenta subita ieri da Silvio Berlusconi.
king bob ti sbagli, Bondi è arrivato dopo all’ospedale… lui stava perparando il presepe umano per la notte tra il 24 e il 25, pare che mentre sia accaduto il fatto stesse sistemando la paglia sotto il cuscino di seta su cui silvietto si stenderà tra il bue e l’asinello. Ricordiamoci che Bondi è un po’ come S. Paolo… fulminato al porto della rossa Livorno e ora illuminato dalla luce…
e poi basta!!! lasciatelo stare questo povero martire!!!
In vece di riconoscere che, come il papa, è riuscito a scampare ad un tremendo attacco terroristico dei comunisti state qua a disquisire dicendo che è un provocatore, un mafioso, in uomo con le palle!!! L’ha dimostrato a tutti quanti che ha gli attributi e che gli funzionano, chiedetelo alla D’Addario!! e alle dozzine di ventenni che frequenta…
Tutto questo odio… chissà di chi è la colpa. Chissà.
@Antu’
ti sbagli di grosso, bondi non stava preparando il presepe, perchè al presepe umano (scusa l’eufemismo)organizzato dalla pdl parteciperà di persona in qualità di asino, di conseguenza era già là anticipando tutti dato che per il ruolo di asino la concorrenza è grande
Comunque la risurrezione procede bene: il premier riesce già a palpare le infermiere con entrambe le mani
se non fosse per le implicazioni politiche e gli sviluppi (ignoti, ma prevedibilmente funesti) della vicenda , mi sento di dire che non se ne può proprio più di questo qui: ma non può ritirarsi in una casa di riposo o dove c.zzo gli pare, dedicarsi al giardinaggio e FARSI DIMENTICARE?
@Alessandro, come giusto riconoscimento delle tue fatiche e del tuo valore: ho visto la figu su Abebe Bikila: era bellissima per densità e ricchezza d’immagini. Ri-complimenti per la trasmissione!!
(consiglio di mettere Gioia e Rivoluzione degli Area come colonna sonora della lettura)
Quando l’analisi politica voleva essere rigorosa i sentimenti come l’odio e l’amore erano banditi dalla discussione.
Si parlava di dati strutturali economici o in sottordine di dati sovrastrutturali cioè, sociali, politici, culturali.
Di sentimenti mai, da una parte erano visti come derive borghesi, dall’altro come quisquilie popolari.
Poi la lotta per l’Immaginazione al Potere ha rotto il giocattolo positivista e illuminista.
Peccato che chi voleva l’immaginazione al potere ha spianato la strada a chi in effetti ce l’ha portata, solo che è la sua di immaginazione.
In effetti gli ultimi 25 anni di vita politica, sociale, culturale e soprattutto di comunicazione hanno imposto i sentimenti come unico linguaggio valido.
Dunque da una parte si è imposta una profusione di dichiarazioni d’amore e dall’altro un buonismo scriteriato che ha fatto altrettanti danni.
Il nuovo canone di comunicazione su cui si basa la realtà apparente in cui siamo finora costretti a vivere è tutto basato su un solo sentimento, l’Amore.
Certo l’Amore in una forma distorta, quasi disneyana.
L’Amore che tutto può e tutto travolge, l’Amore che crea interessi comuni al disopra delle classi e delle realtà economiche differenti.
L’Amore è la vera forza del Principe che scende in campi a salvarci tutti.
E’ proprio quell’Amore che i programmi TV che hanno formato il mondo immaginario e usano a piene mani.
E’ lo stesso Amore che il vecchio di Arcore invoca dal suo letto d’ospedale oggi, forse ha finito per crederci anche lui.
L’Amore per i figli, per la famiglia, per l’azienda, per le balene spiaggiate, per l’Italia, per i terremotati, per i cassa integrati, per tutti.
E in questo dolce e tumefatto panorama a noi cosa resta?
A noi criminali che leggiamo libri e giornali, che osiamo avere memoria, che magari ce ne fottiamo dei capodogli, che non giochiamo tutti i giorni a Win For Life, o Farmville, cosa resta?
A noi poco propensi a cantar le Lodi del Presidente della Repubblica, che ancora ci stanno sul cazzo i Giudici, che non ci stupiamo se ammazzano di botte in carcere un disgraziato, cosa ci resta?
A noi persone per bene o per male che siamo così autolesionisti da porci ancora problemi comuni come mutui, affitti, affetti, passioni, cosa resta?
Ci resta l’Odio.
L’Odio è forte e potente, non ha bisogno di essere spiegato.
L’Odio si è accumulato per anni, decenni, sotto la pelle, tra i neuroni, sotto le scarpe.
L’Odio era lì che premeva per uscire, ma noi non sapevamo capirlo, interpretarlo, razionalizzarlo.
Anzi è stata proprio la Ragione il nostro peggior nemico, come al solito.
La stessa Ragione che nel lungo periodo ci ha regalato Gulag e Stalag, che ci vorrebbe onnipotenti e onniscienti.
Noi siamo stati per anni a vivisezionare la realtà, a spiegarla a chi non vuole sentire ragioni.
Noi così Razionali da finire a giustificare tasse, tribunali, gestione e ordine, La Repubblica come il Libretto Rosso.
Ma vaffanculo!!
Toccherà farsene una ragione di questa deriva ventennale al di fuori della Realtà concreta.
Toccherà occupare gli spazi rimasti e ripartire da lì, in una lotta di lunga durata.
Forse l’Odio arriverà dove la Ragione non riesce a entrare.
Toccherà odiarli questi milioni di pezzi di merda.
L’odio è la tomba della ragione.
“La paura mangia l’anima.”
Lars von Trier
@Volante rosso: non ti ho capito, o, meglio, il tuo mi sembra un delirio di Contraddizioni Maiuscole. Io, ad ogni buon conto, ho a cuore i capodogli.
@ a tutti, chiedo SCUSA per la mia odierna grafomania, adesso la pianto