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Record d’incassi! Il filmino di Marrazzo più visto del Barbarossa!

martedì, 27 Ottobre 2009

E’ una grande stagione per il cinema italiano, una stagione di enormi successi soprattutto per i film a basso costo, pellicole di culto che trovano il successo di massa senza grandi lanci pubblicitari, solamente con il passaparola. E’ il caso della pellicola Marrazzo e Natalì, girata in via Gradoli, a Roma, da una troupe di carabinieri. In appena qualche mese e contando su un ufficio stampa improvvisato, il film è stato visto da un pubblico immenso. Lo hanno visto i carabinieri, che pare abbiano anche realizzato un trailer. Lo hanno visto alla Mondadori, il solito Alfonso Signorini, direttore di Chi?, il settimanale politico di Berlusconi. Lo hanno visto i magistrati. Lo hanno visto i direttori dei giornali e Belpietro ha anche fatto una recensione in prima pagina su Libero. Il film è stato un tale successo che lo ha visto pure Silvio Berlusconi. Cioè: il presidente del consiglio viene a conoscenza di un ricatto, e invece di andare dai carabinieri (oddio, nel caso specifico forse meglio la polizia…) cosa fa? Chiama il ricattato… Bene! Insomma, il filmino di Piero Marrazzo con il trans lo ha visto più gente di quelli che hanno visto il Barbarossa. E non è costato una lira di contributi pubblici! Certo, va detto che le comparse non sono rumene (come nel film della Lega), ma brasiliane. Ma i registi sono più bravi di quello che ha girato il polpettone leghista e la spontaneità degli attori senza dubbio superiore a quella di Raz Degan…
Nell’immagine, la locandina del film, già affissa per le elezioni regionali del 2005. Visto ora, quattro anni dopo, finalmente si capisce lo slogan…

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