Nuova rubrica! Poveretto come s’offre! Oggi: Giampaolo Pansa
lunedì, 7 Settembre 2009
Su Il Giornale (a pagina 4), grande pezzone sul caso Boffo e la bastonatura del direttore di Avvenire. Occhiello "la retromarcia". Titolo: "Anche il muro dei moralisti comincia a sgretolarsi". Dichiarazione di Giampaolo Pansa: "Gli insulti sputati" a Feltri, dice Pansa "non mi stupiscono. Sono gli stessi che avevano sputato contro di me per i miei libri revisionisti sulla guerra civile".
Poveretto, come s’offre!
Commenti (10)
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Proprio vero… come s’invecchia male!
Quand’era in sè lo leggevo, poi già su L’Espresso cominciò a sostenere tesi assurde, poi per fortuna se n’è andato o è stato invitato a farlo…ahhh, che liberazione.Che mutazioni…quasi camaleontesche…come dice qualcuno, ci sono due tipi di giornalisti:quelli a libro paga del venditore di patacche e quelli che espettano di diventarlo. A parte poche eccezioni……e speriamo che riescano a resistere.
ma dai Robbe’ Pansa non se lo cagava piu’ nessuno fino a oggi, non c’era proprio bisogno di tiralrlo in ballo ancora, povero vecchio rincitrullito… C’e’ argomenti piu’ importanti da parlare, tipo che silvio sta vendendo il milan: non ti fischiano le orecchie?
Nessun rispetto per chi infanga la Resistenza.
Pansa chi? Quel coraggioso giornalista che per dare una diversa lettura della Storia (e magari ci stava, mica lo si nega) aspetta, toh, che gli eredi dei repubblichini vadano finalmente al governo. Dopo 50 anni dai fatti? Mezzo secolo di ritardo per dire le cose che diceva Pisanò? Mezzo secolo silenziosamente riparato nelle mutande della sinistra e poi a sinistra morente… Ammappete che eroe. Ma la smetta.
“Nessun rispetto per chi infanga la Resistenza.”
Giusto.
Orwell aveva previsto tutto, molto tempo fa. In effetti che dire , una dittatura senza spargimenti di sangue( non ancora per lo meno) può essere un buon rifugio per molti cerebrolesi.
ma c’è sempre un picco e una discesa inesorabile. Come a tutte le puttanate a cui abbiamo creduto negli ultimi 40 anni.
Che pansa faccia quel che crede si avvicina il momento del grande viaggio e dovrà pentirsi per qualche cosa. Io per fortuna non ho visto la guerra e neanche le epurazioni. Più il tempo passa e meno persone ci sono per sbugiardare simili corbellerie alla pansa. meditate gente.
Radio 24 ha perso ongi possibile credibilità. E’ un insulto all’intelligenza sentire dal Sig. Cruciani che Berlusconi non sapesse nulla di feltri al riguardo dell’attacco di boffo. Veramente incredibile!.
a proposito di servi, è ormai evidente alle persone dotate di senno (siamo sempre meno) che feltri è un killer professionista pagato milioni di euro (!!!!) per eseguire le volontà del suo mandante, alias il re dei mafiosi il berluskone suo padrone.
siamo ormai alle azioni criminali ostentate (vedi quel ramarro di gasparri che candidamente ci informa sul fatto che le leggi vergogna scritte dal nazi ghedini e applicate da angelino alfano passeranno, che la corte costituzionale voglia o no).
pertanto, urlo con tutta me stessa: che si fottano tutti i vari d’alema e tutti i vari berluskoni che ci hanno rubato il futuro e condotto in un vicolo cieco!
Tra l’altro, tornando a Pansa (che riesce ad essere anche peggiore di Feltri, perchè un tempo c’ha fatto credere di essere un grande gionalista), quando nelle mie zone (Reggio Emilia) ad inizio anni 90 scoppio il caso di Don Pessina, parrocco di Correggio ucciso dopo la guerra da partigiani, Otello Montanari, storico esponente del PCI reggiano disse il famoso “Chi sa parli!”, per esortare i reduci della Resistenza che sapevano qualcosa su quell’omicidio…il bel tomo di Pansa gli diede senza troppi giri di parole del cretino, perchè così Montanari avrebbe infangato la Resistenza…11 anni dopo circa se esce con il “Sangue dei vinti” e poi con altri tre-quattro libri, quasi tutti incentrati a sputtanare la Resistenza reggiana, rea di tramare per instaurare una Repubblica socialista, dimenticando che sull’Appennino reggiano, dove io vivo, c’è stato l’eccidio di Cervarolo, dove i tedeschi trucidarono gli uomini di quel paesino (tra cui un invalido) per rappresaglia, e tra le vittime non vi era un solo partigiano… Complimenti, Pansa…
Scusate, nel commento precedente ho detto una pansata, che fu una rappresaglia, mentre : “Non fu una rappresaglia, non fu una vendetta per gli attacchi dei partigiani, ma un’operazione preventiva per rendere sicure le retrovie della linea gotica” ma nel clima schifoso di revisionismo strisciante che imperversa dalle mie parti, sobillato da fantomatici “Centri Studi Italia” gestiti da ex-missini duri e puri e consiglieri regionali italoforzuti, avevo perso la bussola pure io! Vi consiglio di leggere l’articolo (da cui ho tratto quel pesso virgolettato) sull’Espresso di questa settimana che ne parla, è disponibile anche sul sito…