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Voi siete qui – Non fa ridere la satira più cara dell’universo

domenica, 9 Agosto 2009

In tutta onestà, non possiamo dire che Giulio Tremonti sia il peggiore ministro dell’economia che l’universo abbia mai avuto. Sei secoli e mezzo fa su Grimix III, grande pianeta gassoso della galassia esterna, ce ne fu uno ancora peggiore, un lamellibranco violaceo che mandò in rovina l’economia di quel pianeta. Dunque Giulio Tremonti non può vantare questo primato. Però da ieri ne detiene un altro, se possibile ancora più ridicolo. E’ l’unico ministro dell’economia dell’universo che scrive a un grande quotidiano indipendente per contestare una vignetta satirica e suggerirne un’altra. Proprio così. Nello stesso giorno in cui il capo del suo governo usa toni mussoliniani per attaccare quel poco che rimane di televisione non addomesticata, il ministro del disastro economico prende carta e penna e scrive al Corriere per contestare una vignetta. Siccome uno potrebbe anche non crederci, riporto le parole del ministro. Testuale:
“Caro direttore, ho letto sul Corriere la bellissima vignetta di Giannelli: <A proposito di produzione industriale. Abbiamo un calo del 19,7%. E questo è realmente made in Italy>. Posso suggerire un’idea? Stessa scena magari sul mare del Nord con famigliola di turisti germanici: <Abbiamo un calo del 21,8%. E questo è realmente made in Germany>. Ringrazio lei e Giannelli per l’attenzione. Con viva cordialità, Giulio Tremonti, ministro dell’economia”.
Che ridere, eh? La satira deve far pensare, e a me fa pensare questo:  possibile che un ministro con un crollo della produzione industriale del 19,7%, un pil in caduta del 6 per cento, una disoccupazione alle stelle, abbia voglia di fare lo spiritoso? Che il fallimentare Tremonti si metta a dettare le vignette? Presto!, qualcuno lo tranquillizzi. Qualcuno gli dica che apprezziamo la sua simpatia, che troviamo irresistibile la sua satira. Tra cartolarizzazioni, condoni agli evasori e scudi fiscali, la conosciamo bene, non fa tanto ridere, ma ci costa cara.

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