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Ecco la trascrizione della vergogna: il Tg5 di ieri sera

mercoledì, 22 Luglio 2009

Molto divertenti le trascrizioni delle conversazioni intime tra Patrizia D’Addario, una famosa escort di Bari, e Silvio Berlusconi, un tale che tutti (purtroppo anche all’estero) credono sia il primo ministro del governo italiano (questo basterebbe a dire come è messo il Paese). L’avvocato del sig. Berlusconi, Nicolò Mavalà Ghedini, ha detto che non era vero niente. Poi ha detto che anche se fosse vero non c’è reato. La solita solfa, insomma. Se volete leggere e sentire le eleganti conversazioni tra una prostituta e il suo cliente, oppure tra il pappone e la prostituta che va dal cliente, potete cliccare qui: è il sito dell’Espresso. Sia detto en passant: Silvio non ci fa una gran figura, passa un sacco di tempo a dire quanto è bravo, che bel discorso che ha fatto, come lo hanno applaudito, e che lui è in-su-pe-ra-bi-le, come il tonno. Insomma, poverino, è uno che ha bisogno di conferme…
Ma queste sono trascrizioni innocenti, cosa volete che siano due chiacchiere tra il cliente e la signorina a tassametro… siamo uomini di mondo.
Quello che scandalizza veramente, invece, la vera trascrizione della vergogna, la cosa che grida scandalo, è come il Tg5 di ieri sera ha raccontato la notizia. Non solo non raccontandola, ma facendoci intorno un balletto così indecoroso che ci pare giusto leggerlo parola per parola.
Direttore, Clemente J. Mimum. Servizio di Carmelo Luciano. Testo integrale dal Tg5 del 21 luglio 2009. Durata del servizio dedicata all’affaire: 31 secondi netti. Leggete bene, perché è un capolavoro.
"Altro braccio di ferro sulla richiesta dell’opposizione  di discutere subito la mozione del Pd sulla moralità della politica. Una richiesta bocciata che arriva nello stesso giorno in cui un settimanale pubblica nel proprio sito conversazioni registrate nella residenza del premier palazzo Grazioli da Patrizia D’Addario. Il viocecagruppo del pdl Quagliariello afferma: nessun bavaglio sul documento del Pd, ma diamo tempo a tutti i gruppi di preparare propri documenti su questioni delicate. Non si fa politica né informazione dal buco della serratura, taglia corto Bonaiuti."
Fine.
Ecco fatto. Eccellente modo di informare. Ma almeno sappiamo perché il cliente della signora D’Addario paga lo stipendio ai suoi dipendenti.
Complimenti.
Nella foto in alto, due professionisti, ognuno nel suo ramo. Qui a destra, il simbolo dell’informazione italiana durante l’era Berlusconi

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