Avviso ai naviganti! Questa sera riparte Doc3 (Rai Tre, e dove, sennò?)
Colpo di scena! Tornano su Rai Tre i documentari di Doc 3. Da questa sera per ben 13 (tredici!) settimane, al giovedì sera (diciamo notte, va’!), vanno in onda alcuni tra i migliori documentari prodotti nell’ultimo anno. Alcuni sono davvero da non perdere, credetemi, ci sono davvero delle chicche interessanti. Io prometto che ve li segnalerò volta per volta, e voi promettete di vederli, mi sembra un buono scambio. L’orario è sempre quello, le 23,45, però stavolta è estate ed è possibile che non crolliate tutti prima. In ogni caso vi ricordo che l’invenzione del videoregistratore ha cambiato la vita a molti. Il primo appuntamento, (giovedì 2 luglio) è con Hair India, il film di Raffaele Brunetti e Marco Leopardi. In parole povere… ma da dove credete che vengano tutti quei capelli?
Non vi anticipo niente. Buona visione
Doc3, un programma di Flavia Scollica e Lorenzo Hendel, condotto in studio da Alessandro Robecchi, regia di Lorenzo Hendel. Consulenza Luca Franco. Produttrice esecutiva Monica Pacini.
Commenti (8)
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da non perdere, davvero. ho gia’ avuto la fortuna di vederlo, ma me lo riguardo di sicuro.
ciao
Di quali capelli si tratta…di quelli dell’uomo incatramato?
GOOD NEWS.
in questo mare di naufraghi c’è sempre qualche isola dove recuperare energie positive: un immenso IN BOCCA AL LUPO!
e CHE CREPI! naturalmente.
Il 9 è in programma “Comeun uomo sulla terra”, nell’ambito della campagna “Io non respingo”, a favore di chi si rifugia in Italia per cercare vita e speranza. Pat
Leggete barboni.
mauspezz
MILANO
MANIFESTAZIONE IN DIFESA DELLA DIGNITA’ DELLE DONNE E DEGLI UOMINI CHE AMANO LE DONNE.
GIOVEDI’ 2 LUGLIO ore 18.30
Colonne di San Lorenzo (C.so di Porta Ticinese)
“Ancorchè fossero vere le indicazioni della ragazza ..il premier sarebbe l’utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile” (Avv. Ghedini)
Con crescente angoscia stiamo seguendo le vicende dello scandalo che riguarda il premier Silvio Berlusconi e che vede coinvolte numerose ragazze e donne. Ma quello che provoca autentico raccapriccio sono i commenti delle persone vicine al presidente del Consiglio, Ghedini in particolare, che parlano di “utilizzazione” della donna e di “donne gratis in grande quantità”, espressioni che chiaramente indicano la donna come un oggetto, attrezzo o merce che sia.
Per non soffocare nello schifo, per difendere la nostra dignità di donne e di uomini che amano le donne, dobbiamo rialzare la testa e esprimere la nostra indignazione. Il problema è molto più grave e più ampio e non è una questione di partiti, è un problema di civiltà e di educazione sociale. La parte onesta del paese ha il dovere di dare un segnale, deve mettere un argine alla marea di fango che ci sta sommergendo. Le donne che quarant’anni fa scrissero sui muri “Nè puttane nè madonne solo donne”, le giovani che rifiutano un clima culturale che le vuole veline e disponibili, gli uomini che stanno accanto alle une e alle altre e mai si sognerebbero di considerarle “adoperabili”, si uniscano.
Parliamo di un triste aspetto della nostra società che ha responsabilità condivise di uomini e donne, che occorre denunciare e rivedere tutti insieme, uniti. Non è occasione per una guerra di generi e nemmeno di parti politiche.
Invitiamo tutti coloro che sono a Milano all’incontro/confronto/presidio.
Primi firmatari: Antonella Loconsolo | Miriam Petruzzelli | Patrizia Quartieri | Maurizio Scalzi
Mi sono reso conto da dove vengono tutti quei capelli… E’ triste davvero vivere in un mondo così cretino. O forse ho capito male?
visto!
interessante documentario “hair india” perché capace di un chiaro messaggio aldilà dello specifico culturale indiano.
i miei complimenti agli autori brunetti e leopardi.
questa sì che è informazione. grazie.
a.
molto interessante, complimenti.