Voi siete qui – 20 chili di risposte su Noemi
Vergogna! Dico a voi! In una democrazia matura (quasi marcia), i cittadini devono essere vicini alle istituzioni. Cosa aspettiamo, rendiamoci utili, rispondiamo noi alle dieci domande che Repubblica ha rivolto a Silvio Berlusconi! Ogni buon cittadino si scelga una domanda o due delle dieci di Repubblica, risponda e spedisca qui, al Manifesto. Ecco qualche esempio. Domanda n.1: come e quando ha conosciuto il padre di Noemi Letizia? Risposta: era il cuoco del cardiologo dell’autista di Craxi. Oppure: alla sagra del sugo di papera di Monticchione. Oppure: era anestesista dal callista dell’avvocato Mills. Domanda n. 6: Quante volte ha avuto modo di incontrare Naomi Letizia e dove? Risposta: Abbiamo visto insieme il film Shrek nove volte. Oppure: a un convegno di Liberal, ma io credevo che fosse Adornato biondo. Domanda n. 8: è vero che lei ha promesso a Noemi Letizia di favorire la sua carriera nello spettacolo e in politica? Risposta: non è vero, quello l’ho promesso a Fabrizio Cicchitto. Oppure: non è vero, quello l’ho promesso a Mara Carfagna. Oppure: che male c’è?, ho persino candidato Mastella alle europee! Domanda n. 9: Veronica Lario ha detto che lei “frequenta minorenni”. Ce ne sono altre che incontra o “alleva”? Risposta: no, ho smesso perché era faticoso marchiarle. Oppure: è presto per dirlo, ma lasci pure il book di sua figlia alla mia segretaria. Domanda n. 10: sua moglie dice che lei “non sta bene” e che andrebbe aiutato. Quali sono le sue condizioni di salute? Risposta: mi fa male qui. Oppure: non scherziamo, gli psichiatri sono tutti comunisti!
Bene, il meccanismo dovrebbe essere chiaro. Partecipate numerosi, noi ci impegniamo a spedire a Repubblica le risposte alle loro dieci domande in pacchi sigillati da venti chili l’uno. Così scelgono le risposte che vogliono, si tengono impegnati e la piantano di rompere le palle con la democrazia. Noiosi!
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La smettete di prendervela con il povero papi? Ha già chiarito ampiamente tutto quello che c’era da chiarire, oltretutto è una faccenda privata. E poi ha altro a cui pensare, mica ha ricevuto solo il book di Noemi.
Ha conosciuto il “caro amico Elio” sulle navi da crociera dove l’imperatore cantava e dove aveva imbastito una relazione omosessuale con il “caro amico”, che e` rifiorita in mezzo alla monnezza di Napoli.
un giorno ci chiederà pure di ringraziarlo per aver sollevato,a Bagaglino chiuso,questo polverone solo per distrarci dai rischi della diffusione delle notizie sull’epidemia di peste suina che avrebbe potuto tramortirci
2. Nel corso di questa amicizia [con il padre di Noemi Letizia, Elio], che il premier dice «lunga», quante volte si sono incontrati e dove e in quale occasioni?
Una prima volta nell’83 (a quel tempo Elio era autista personale del futuro re del porno Rocco Siffredi) alla festa dell’Unità di San Giovanni In Persiceto abbiamo palpato il culo delle volontarie con il grembiule rosso, Elio si prendeva gli schiaffoni al posto mio. L’egemonia comunista non perdonava…
Una seconda volta (Elio era già diventato autista personale di Gargamella il mago) nell’85 abbiamo sbirciato insieme dal buco della serratura dei camerini delle veline di allora, le signorine del Drive In. Elio si prendeva tanti di quei ceffoni al posto mio…
Una volta nel 93 (Elio era autista personale di Piercamillo Davigo) abbiamo alzato la gonna di Ilda Boccassini ed Elio si prese una denuncia per molestie al posto mio!
Un giorno ci imbarcammo su una nave battente bandiera panamense. Eravamo io, Elio, Fedele detto Fido un incrocio di bull-terrier, Marcello “Cannemozze” un oscuro bibliofilo palermitano con un amore smodato per i cavalli. Mentre facevamo rotta verso le isole Cayman…..(continua)
1. D.= Signor presidente, come e quando ha conosciuto il padre di Noemi Letizia?
R.= Me l’ha presentato l’Arcangelo Gabriele. Con tutti i falsi amici che ho intorno la Provvidenza aveva pensato di mettermi vicino un amico vero che mi aiutasse nell’incognito a fare le scelte giuste durante la mia missione terrena.
2. D.= Nel corso dì questa amicizia, quante volte vi siete incontranti e dove?
R.= Tutte le volte che si dovevano mettere in pratica gli ordini celesti. Per l’occasione ero stato dotato del dono della bilocazione.
3. D.= Come descriverebbe le ragioni della sua amicizia con Benedetto Letizia?
R.= E’ stata un’amicizia decisa dall’Alto.
4. D.= Perché ha discusso delle candidature con Letizia che non è neanche iscritto al Pdl?
R.= Gli ordini celesti non si possono discutere, tanro meno si possono rifiutare.
5. D.= Quando ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?
R.= Praticamente prima che nascesse. Faceva parte del programma divino.
6. D.= Quante volte ha avuto modo di incontrare Noemi Letizia e dove?
R.= Ogni volta che le circostanze lo richiedevano e dove mi trovavo secondo il citato programma. Una copertura per non dare adito a sospetti quando incontravo Benedetto Letizia.
7. D.= Lei si occupa di Noemi e del suo futuro e sostiene economicamente la sua famiglia?
R.= Come giustamente dice il mio avvocato, l’Unto del Signore non guarda a spiccioli.
8. D.= E’ vero che lei ha promesso a Noemi di favorire la sua carriera nello spettacolo e in politica?
R.= Ad un certo momento notai di avere di fronte le misure giuste per un ministero del mio straordinario Governo del tuttofare.
9. D.= Veronica Lario ha detto che lei “frequenta minorenni”. Ce ne sono altre che incontra o “alleva”?
R.= Un gentiluono non chiede mai l’età alle signore. Quindi proprio non saprei. E poi, anch’io sono minorenne. Non mi dica che non se n’è accorto? Non ha mai sentito parlare del “Cu-Cu” internazionale?
10. D.= Sua moglie dice che lei “non sta bene” e che andrebbe aiutato. Quali sono le sue condizioni di salute?
R.= Io sto benissimo. Mi hanno però detto che prima del 1978 c’era una legge che poteva aiutarmi a stare ancora meglio, ma un certo Franco Basaglia del PD (Psichiatria Democratica n.d.r.) la fece cancellare. I comunisti mi hanno sempre messo il bastone fra le ruote.
1. D.= Signor presidente, come e quando ha conosciuto il padre di Noemi Letizia?
R.= Che domande! Mi conosco da quando sono nato, cribbio!
4. D.= Perché ha discusso delle candidature con Letizia che non è neanche iscritto al Pdl?
R.= Perchè dopo che ho fatto lo scherzo del cuscino scoreggione all’ultima riunione coi capi gruppo, a quelle ufficiali non mi fanno più partecipare.
8. D.= E’ vero che lei ha promesso a Noemi di favorire la sua carriera nello spettacolo e in politica?
R.= Certo, ho intenzione di combinare le due cose e mi servono persone come lei, organizzerò uno spettacolo di ballerine durante le noiosissime discussioni parlamentari è il metodo migliore per far tornare gli italiani ad appasionarsi di politica.
1.Il padre di chi?
2.Beh, chiamarla amicizia mi sembra riduttivo.
3.Mi sembra che fu un certo Mangano, a presentarmelo. Credo fosse la settimana scorsa.
4.Perché, scusi, con chi dovrei discuterne? Con Cicchitto? Bondi? La Russa? Ghedini? Quelli con me mica discutono, obbediscono.
5.Noemi chi?
6.Guardi, io di questa Noemi non so nulla, sicuramente è un’eredità della sinistra. Però una certa Letizia me la ricordo, una moretta se non sbaglio.
7.Certo. Se lei crede che la gnocca sia gratis, allora vuol proprio dire che è un comunista.
8.Non esageriamo, cribbio. Le ho solo accennato a un posto in un ministero, mica la faccio presidente della Repubblica. Anche se…
9.Quello che allevo sono fatti miei. Però posso dirle che grazie alle talee umane si risparmiano tempo e denaro.
10.Condizioni di salute? Aiuto? Ma di cosa parliamo? E adesso che l’intervista è finita veniamo al dunque: si tolga i vestiti e si metta a 90°…
beati voi che avete voglia di scherzare… e’ veramente penosa tutta questa storia del reality “Palazzo Chigi”… il Cavaliere vi ha teso una trappola e voi di sinistra ci siete cascati.. la storia di Naomi gli ha dato spazio di essere protagonista, oggetto delle chiacchere, insomma, massima copertura mediatica nel pieno della campagna elettorale…… Il Berlusca viene dalla pubblicita’, ha fatto i soldi con la pubblicita’, sa come si gestisce e si manipola il consenso, ha consulenti e specialisti ben pagati che sanno usare i dati dell’ascolto, le agenzie di sondaggi, i programmi televisivi del pomeriggio, della sera.. e cosi’ via.
Il cavaliere vuole il 40% e far discutere gli ‘incerti’ pro o contro di lui su questa storiella di viagra, e’ veramente una mossa astuta.. e voi gli state dando una mano.
Vorrei ricordarvi il principio base della pubblicita’ “che se ne parli bene o male non importa, l’importante e’ che se ne parli”