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Avviso ai resistenti: il 25 aprile, una piccola festa per un grande giorno

giovedì, 23 Aprile 2009

Inutile dire che mi ha riempito d’orgoglio la richiesta dell’Anpi di partecipare con un piccolo discorsetto alle celebrazioni per il 25 aprile. L’idea di andare davanti a quel vecchietti che quando non erano vecchietti hanno cacciato i fascisti con lo schioppo e dirgli "grazie, gente", è una delle cose per cui vale la pena vivere, come avrebbe detto Cuore. Comunque sia, loro il fascismo l’hanno subìto e l’hanno sconfitto, noi siamo qui a chiederci se per caso c’è, che forma ha, se per caso si può cambiare col telecomando. Barona, Giambellino, Lorenteggio, Porta Genova, sono tutti posti della mia città dove qualcuno è stato ammazzato per liberare Milano e l’Italia, vie dove ogni qualche metro c’è una lapide che ricorda qualcuno che moriva dalla parte giusta, ammazzato da qualcuno che stava dalla parte sbagliata. Qualunque uso ne voglia fare oggi la politica, il 25 aprile è una faccenda di tutti e al tempo stesso è una faccenda privata. Così privata che senza il 25 aprile non staremmo qui a raccontarcela e a ringraziare.
Insomma, per chi vuole, ci si vede la mattina del 25 aprile. Cliccate sul manifesto qui a destra per sapere tutto per benino. E buona festa.

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