Louise e Michel, piccolo contributo all’estinzione dei padroni
Gli operai della Caterpillar (733 licenziamenti) che sequestrano in fabbrica i dirigenti… Succede a Grenoble. Sempre in Francia gli impiegati di 3M Santé che chiudono in ufficio l’amministratore delegato. Gli operai della Sony di Pontonx-sur-l’Adour che sequestrano per una notte i dirigenti che li hanno licenziati. Il direttore dell’impianto della Continental di Claroix fischiato e preso a lanci d’uova dai 1.120 addetti… Mi ero sempre chiesto cosa volesse dire il capo della Cisl Bonanni quando chiedeva alla Cgil di non seguire "la deriva francese"… Ecco, ora ho capito. Deriva francese! Niente male, che ne dite? Certo, con un po’ più di deriva francese e un po’ meno informazione economica di regime… Comunque, nel frattempo, aspettando che un po’ di deriva francese arrivi anche qui, si può sempre andare al cinema, a vedere Louise-Michel, di Benoir Delépine e Gustav Kervern, un film che non piace ai padroni… sempre che prima della fine del fim ne resti vivo qualcuno. Da vedere (è un annuncio pubblicità-progresso. Fidatevi!)
Cliccate sull’immagine per ingrandire la locandina…
Commenti (8)
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eh gia’, i francesi, gente con i coglioni quella…
be’, ripensandoci anche noi li abbiamo ma disposti diversamente.
tanto per misurare la differenza, nell’ormai famoso filmato del corso di nazismo tenuto da Otto von Borgezien di recente (http://www.youtube.com/watch?v=lk8vpuajKGc) “giocare sul regionalismo e’ piu’facile per voi italiani che per noi francesi” – certo, loro sono un vero paese con uno stato mica come noi.
Avete seguito lo scambio di battute fra Confalonieri e Iovene, due domeniche fa a Report? Il presidente di Mediaset gigioneggia, nega l’evidenza arroccandosi sui codicilli come un Azzeccagarbugli o un pirata dei Caraibi, ogni tanto s’incazza, fa per andarsene, torna indietro, poi a un certo punto sembra quasi intenerito dal giornalista di rai3 e gli spiega “Io m’incazzo, ma poi tu ti puoi contro-incazzare” e poi commenta “Però lei è simpatico. Così dovrebbero essere le interviste, mica le cavolate alla Matrix”, e si capisce che gigioneggia ancora, che si sta divertendo e che le rivelazioni di Report a lui gli fanno un baffo, perché tanto il popolo sovrano lo protegge. Un misto di arroganza, rabbia e strafottenza e atteggiamenti da “simpatica canaglia”, che lo porta fino a insultare un proprio dipendente (Mentana) e che secondo me spiega in poche scene la psicologia dei “padroni”.
Non è lotta di classe ma il contrappasso del divismo dei ricchi. Non gli bastava comandare, dovevano farsi invidiare perché belli glamour eccetera. Così adesso la pagano. Però quel Pinault, che prende il taxi… dai in fondo è democratico, o forse non si fida più dell’autista
«Abbiamo già stanziato 12 miliardi di euro e nell’ultimo Cipe ne abbiamo stanziati altri 8 – ha sottolineato ancora Berlusconi – in tutto sono 36 miliardi, che però possono arrivare a 40 perchè gli italiani hanno di fronte uno Stato che li sosterrà ».
12 + 8 = 36, anzi 40?
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/03/berlusconi-g-8-crisi-lavoratori.shtml?uuid=937b5b90-1e07-11de-b649-e38bead96d2b&DocRulesView=Libero
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avrà esagerato, come al solito, con il viagra?
"Robin hood tax", "social card", "social pact", ora anche le "new town"… adesso capisco le tre "i" del precedente ministro Moratti e il maestro unico della presente Gelmini.. Il Maestro Unico per l’insegnamento dell’Inglese a Lui!!! Silvio grazie ancora! http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200904articoli/42457girata.asp
mi chiedo, ma i francesi, sono più fuori di testa o più intelligenti? e se è la seconda che hai detto, quindi il Q.I. di un operaio francese supera di gran lunga quello di un dirigente sindacale italiano…
Quando suona mezzogiorno ed in casa non c’è nulla da mangiare anche i pacifici gatti diventano cattivi.
Trasecolo. Credo di aver visto il peggior lungometraggio della mia vita (non oso nemmeno chiamarlo film). Ho amato ,e mi sono sforzato di comprendere registi e film non facili per ritmo, fotografia, scelte culturali e quant’altro. Avevo apprezzato Yolande in un film molto divertente che vidi a Parigi. Ma questo “esilarante” schifo non può che farmi comprendere quanto sia incredibile il confine fra un prodotto forte e una merda. Scusate il termine ma di questo si tratta “Luoise e Michel” è una vera merda in cui mi è difficile cogliere anche solo lontanamente la genialità di un “Trainspotting” o un “Delicatessen”. Ho letto di un film esilarante ma l’unico sentimento che mi ha colto dopo un’ora di pellicola è il Vomito.
Sconsiglio a chiunque di buttare anche solo i 4 euro (ridotto o promozionale) piuttosto dateli in beneficenza. Quanto ai registi e agli sceneggiatori, meglio che si diano al giardinaggio… puah!