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Riforma della scuola: presto andremo tutti alla Diaz

mercoledì, 22 Ottobre 2008

Il presidente del Consiglio è nervosetto. Gli italiani cominciano a capire la sua "riforma della scuola" e la sua legge 133. Porca miseria! Tanti servi tra giornali e telegiornali gli avevano fatto lievitare i sondaggi, ma licenziare 87.400 maestre, ridurre le ore di didattica, bloccare i precari, fottere la ricerca e privatizzare l’università con le fondazioni (alla fondazione Mediolanum insegneranno a fare i cerchi sulla sabbia? A Legge insegnerà Alfano?) comincia a diventare un po’ difficile. E allora? E allora c’è la polizia, come ai bei tempi della scuola Diaz, quando i tutori dell’ordine del governo Berlusconi spaccarono teste e falsificarono prove, portando nella scuola addirittura alcune molotov per incolpare gli occupanti. Ora Silvio ci riprova: polizia! Polizia! Ragazzi, gratta gratta, sotto c’è sempre il vecchio fascismo italico. Ma con tutti quei botti, che succede se il paese si sveglia?
Nella foto, un gruppo di poliziotti della celere fa lezione in piazza, a Genova

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