Wall Street: azionista sopravvive sei giorni sotto le macerie
Si scava ancora a Wall Street per cercare di salvare in extremis qualche vittima del crollo che ha sconvolto il quartiere degli affari di New York. L’onda sismica si è sentita fino a Londra, Parigi, Francoforte, Tokyo e Milano. Ieri J. D., broker trentaseienne di Lehman Brothers è stato estratto dalle macerie denutrito e disidratato, un salvataggio che ha del miracoloso a tanto tempo dal crollo. I medici sono ottimisti: non è in pericolo di vita, se la caverà diventando povero. Si discute intanto sulle cause dell’incidente. Secondo un azionista infuriato, "L’11 settembre lo hanno fatto quegli altri, ma il 15 settembre ce lo siamo fatti da soli". Gli analisti sostengono che le regole del capiotalismo finanziario vanno riscritte: "La Fed non può salvare tutti, saranno scelti per il salvataggio con le casse pubbliche solo i veri figli di puttana". Ribatte un columnist del Financial Times: "E allora perché Lehman Brothers no?". Intanto, in tutto il mondo si scatena la gara di solidarietà. Un pensionato di Civitavecchia costretto a mettere il suo tfr in un fondo pensione, ha scritto al presidente Bush: "Grazie, ora mi sento parte del capitalismo mondiale. Mi manderebbe due cipolle per la cena?".
Nella foto, tutto sotto controllo a Wall Street
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Sembra che la crisi sia molto più seria di quello che la maggior parte dei mezzi di comunicazione ci mostrino.
Anche questo apporto scherzoso ci aiuta a riflettere e ad informarci.
il liberista tremonti dice che lo stato deve investire nelle grandi opere: la sinistra va da uno psicologo perchè ha grosse crisi d’identità.
bush ora è un comunista convinto: w lo stato
si affaccia il concetto di decrescita: centro sinistra e centro destra vanno dallo stesso psicologo
Grande Robecchi, la leggo sempre sul manifesto la domenica mattina e complimenti per il blog..
purtroppo il crollo sarà sempre peggio e dopo i giochetti stile monopoli si occuperà della vita reale..
questo è il risultato se si lascia il mercato da solo e in mano agli speculatori: un bambino decorticato in balia di un branco di pedofili..
ora gli ultra liberisti diventano statalisti, per forza: “profitti privati e perdite pubbliche”..
ma tanto il pericolo è l’immigrato e la panacea è il militarino per strada e la tetta in tv..
a quando una puntata di porta a porta sul tracollo con i servizi sulla banda bassotti e zio paperone con fans adoranti di silvio in vena di farsi toccare..