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Voi siete qui – Aiuto! Salvate l’America

domenica, 28 Settembre 2008

Si moltiplicano in tutto il mondo le iniziative di solidarietà verso la popolazione civile degli Stati Uniti colpita dalla crisi finanziaria. Il Burkina Faso ha inviato due navi di aiuti alimentari. Non sono mancati gli incidenti al momento della distribuzione dei viveri: due brooker di Atlanta sono stati arrestati per accaparramento. A Boston la folla ha linciato un economista sostenitore del monetarismo, le sue ultime parole, “Fermi! Prometto di diventare keynesiano come Tremonti”, non sono bastate a salvarlo. Costa d’Avorio, Liberia e Togo hanno deciso di inviare tende per tutti gli americani che non possono dormire nel suv fermo con il serbatoio vuoto. Un grande concerto si terrà a Soweto (Sud Africa) in solidarietà alle popolazioni indigenti dell’Alabama, si chiamerà Africa for Usa. Il Vietnam ha inviato tonnellate di riso per i bambini della Carolina del Sud, con l’avvertenza: “Se ci trovare dentro qualche mina antiuomo vecchia di quarant’anni è roba vostra, non mangiatela”. Un gesto umanitario anche dalla resistenza irachena: “Amici americani, dai vostri aerei sono caduti sul nostro territorio missili per svariati miliardi di dollari. Ci piacerebbe tanto renderveli”. La situazione americana si fa di ora in ora più grave: centri di detenzione per estremisti liberisti sono stati approntati in diversi stati: i prigionieri sono percossi duramente con la mano invisibile del mercato, che sarà invisibile, ma lascia grossi lividi. Il Museum of Modern Art di New York ha messo all’asta i suoi capolavori per pagare la liquidazione ai dirigenti di Lehman Brothers, ma pare non basterà. C’è anche chi approfitta della situazione per rilanciare il business: Microsoft ha elaborato un software che consente di cancellare la faccia di Reagan da tutte le foto ufficiali degli ultimi cinquant’anni. Il primo ministro italiano ha parlato della possibilità di una cordata italiana per salvare l’America: una volta alleggerita dai debiti, la Florida potrebbe essere acquistata dal clan dei casalesi. Il ministro Sacconi è ottimista: “si chiude giovedì”.

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