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Valanga Alitalia: imprenditori italiani dispersi

venerdì, 19 Settembre 2008

Un vero dramma, una tragedia che si poteva evitare, una frana improvvisa e una decina di imprenditori rimane sepolta sotto le macerie, si cercano affannosamente i dispersi. La vicenda Alitalia segna un grave lutto per gli imprenditori italiani: riusciti nel geniale intento di far pagare i debiti a noi e di comprarsi un’azienda sana loro, sono stati fermati da un pugno di piloti. La cordata non ha retto: voleva un po’ troppo. L’inventore del miracolo Alitalia, un pensionato di Arcore noto per le sue intemperanze sentimentali, è molto deluso perché questa volta la sua formula magica "ghe pensi mi" non ha funzionato. Ora si fa incerto il futuro di lavoratori e passeggeri, ma il pensionato di Arcore sta già pensando ad altro, tanto lui ha alcuni aerei privati. Intanto continuano le ricerche degli imprenditori rimasti sotto le macerie. I parenti aspettano trepidanti notizie dall’ospedale e dal luogo delle ricerche. "Hanno cambiato tre leggi dello Stato e ci hanno promesso immensi favori perché ci avvicinassimo ad Alitalia, ma non ci hanno detto che poteva caderci in testa". Il ministro Sacconi due martedì fa aveva detto: si chiude giovedì. Martedì scorso aveva detto: si chiude giovedì. Su una cosa ci ha azzeccato: è successo di giovedì. Ora potevamo volare con un’Alitalia in recupero di proprietà di Air France, e invece niente. Il pensionato di Arcore teneva molto all’italianità, un’italianità che ora vediamo in tutta la sua potenza. Grazie di tutto, Silvio!.
Nella foto, la famosa cordata italiana

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