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Ancora sbarchi di maestri italiani sulle coste albanesi

giovedì, 11 Settembre 2008

I centri di prima accoglienza di Durazzo e Valona scoppiano, secondo le autorità albanesi la situazione è ormai insostenibile, gli sbarchi di clandestini italiani continuano. "Sono maestri, precari della scuola, lavoratori dell’istruzione – dicono alla Croce Rossa di Durazzo – e fuggono da una situazione insostenibile nel loro paese". Soltanto questa mattina sono sbarcati sulle coste albanesi due barconi con settantacinque precari della scuola e diciannove maestre elementari, tra cui due incinte e tre in aspettativa. Le autorità albanesi stanno lavorando per convincere le autorità italiane a pattugliare congiuntamente il basso adriatico, forse un piano di aiuti albanese a sostegno alla fragile economia italiana potrebbe essere preso in considerazione. Non mancano le iniziative umanitarie, i telegiornali albanesi descrivono una situazione disastrosa: "Scappano con le loro povere cose, un temperino, un rotolo di carta crespa, i disegni dei loro piccoli alunni". Altri due barconi alla deriva carichi di lavoratori della sccuola sono stati avvistati alla deriva, preda delle correnti. Le autorità marittime albanesi sperano di riuscire a intervenire prima del naufragio: "Non possiamo permettere che a quei due improvvisati natanti succeda la stessa cosa che sta accadendo alla scuola pubblica italiana".
Nella foto, uno sbarco sulle coste albanesi di precari della scuola in fuga dalla riforma Gelmini

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