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Risiediti, Italia: tagliate 800.000 pensioni sociali

martedì, 29 Luglio 2008

Casalinghe? Pensionati poveri? Disoccupati? E’ finita la pacchia, bastardi! Fino a ieri beccavate senza muovere un dito un assegno di 400 euro dallo Stato, sottoforma di pensione sociale. Vi pare bello, parassiti? Da oggi basta. Il governo di Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti taglia le pensioni sociali, almeno 760.000 italiani poveri non beccheranno più una lira a sbafo. Come aiuto ai ceti meno abbienti non c’è male, evidentemente Robin Hood ha colpito ancora: dopo i precari, i pensionati poveri. Secondo alcuni quotidiani, all’origine del taglio dei viveri a 760.000 italiani ci sarebbe uno spiacevole quiproquò: la Lega voleva tagliare eventuali pensioni sociali agli stranieri anziani arrivati con i ricongiungimenti familiari, ma qualche parolina in più nel decreto, ed ecco che si fa una strage di poveri. Sono gli incidenti di percorso del razzismo e della xenofobia: per rompere le palle a pochi nonni stranieri si finisce col tagliarle a migliaia di italiani. Bel colpo! Ora, dice qualcuno, bisognerà cambiare la norma, ma un suggerimento ci sarebbe: ripristinare subito la pensione sociale soltanto perle casalinghe e i pensionati che non hanno votato Berlusconi. Agli altri, quelli che hanno creduto alla politica economica di chi ha vinto le elezioni, niente: il gentile dono della loro pensione sociale verrà considerato una sottoscrizione a favore del miliardario che siede a Palazzo Chigi. Robin Hood, intanto, è tornato nella foresta di Sherwood.

Nella foto, un’immagine di Tremonti Robin Hood un attimo prima del linciaggio.
 
 

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