Maggio 1958 – Maggio 2008: Cossiga è in Parlamento da 50 anni
Senza compiere reati rilevanti, senza infrangere leggi o regolamenti, milioni di italiani innocenti si sono beccati 50 anni di Cossiga. Senza la condizionale. Fatto salvo il settennato in cui fu ricoverato al Quirinale, Francesco Cosiga abita da mezzo secolo le stanze del potere. Deputato, senatore, ministro, Presidente, senatore a vita. Molti di noi non erano nemmeno nati e lui stava lì. Andavamo alle elementari, alle medie, al liceo, e lui stava lì. Ci siamo innamorati, e sposati, abbiamo fatto dei bambini, e lui stava lì. Non è semplice spiegare con un solo argomento, con una sola causa, perché questo Paese fa un po’ ribrezzo, ma 50 anni di Cossiga in Parlamento sono senza dubbio un segnale, una parziale spiegazione del declino. Il mondo politico si è spellato le mani per gli auguri: la longevità parlamentare di Cossiga è evidentemente un buon viatico per tutti.
Ci associamo agli auguri.
Un pensiero va anche a chi a 50 anni non c’è potuto arrivare. Come per esempio Giorgiana Masi. Grazie di tutto.
Commenti (4)
Lascia un commento Annulla risposta
Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.
Ultimi articoli
- Ballottaggio. Il sogno di avere i voti di Vannacci, però senza Vannacci
- Le ultime da Gaza. Bibi, il cacciatore di aquiloni, abbatte i giochi dei bimbi
- Capitalismo vorace. Acqua, energia e Co2: profitti per pochi, costi per tutti
- Scoperte. Svelato il mistero delle linee di Nazca: erano un’intervista a Calenda
- Una società senza classi e i baci di Lili Brik. Parco Lambro, 1976. Piccolo memoir su quanto eravamo scemi e meravigliosi
- Omicidi Srl, la recensione de il Giornale
- Il concorso. Il Pentagono chiede idee per la Difesa: suggerimenti?
- Taca la bala. Urge allenatore mai stato a est di Bergamo: i nostri candidati
- Legittima difesa. Uccidiamo i parenti del ladri fino alla quarta generazione
- Invisibili. Proletari senza rivoluzione: il paese parallelo che non ci crede più
no Robecchi, non e’ cossiga ad essere dentro il Parlamento, e’ il Parlamento ad essere dentro cossiga e i cossigari! (o quantomeno nelle mani…)
Il Parlamento ormai è la custodia di Cossiga.
Kossiga per me si scrive sempre con la kappa.
Un grazie particolare a Kossiga per le leggi antiterrorismo che portano il suo nome,grazie alle quali tanti ragazzi sono finiti in galera per un volantino…