Voi siete qui – Il dito utile e la brutta Luna
Cronaca vera. Alcuni clandestini senza permesso di soggiorno, pericolosi fuorilegge, sono stati sorpresi nella notte da una volante in atteggiamento sospetto: attaccavano sui muri di Milano manifesti elettorali della Lega con scritto “via i clandestini”. Niente di nuovo: è probabile che quelli del Klu Klux Klan si facessero rammendare la tunica dagli schiavi. Alcuni rom milanesi, sgomberati dalle loro baracche, si alzano alla mattina nei grandi open-space sotto i cavalcavia e vanno a lavorare alla Fiera, dove si monta lo scicchissimo design del Salone del Mobile, schiavi che appuntano un fiore all’occhiello della città. Il mercato è perennemente a caccia di queste vite in saldo, di queste offerte speciali umane. Dei grandi partiti in campagna elettorale uno solo ha chiesto di cambiare la legge Bossi-Fini: è stato proprio Fini, che propone di peggiorarla in senso restrittivo. Un tale Matteo Salvini, del Klan bossiano, è ancora lì che farnetica “aiutiamoli a casa loro”, e ringrazio la candidata arcobaleno Dijana Petrovic per avergli riso in faccia: la grande maggioranza dei rom sono italiani, casa loro è qui. Almeno, che studiassero: in Spagna l’apporto degli immigrati ha contribuito per il 38 per cento all’aumento del Pil nel periodo 2000-2006. Le zone con maggiore immigrazione sono quelle dove più è cresciuta l’occupazione anche per gli spagnoli. In Italia ci sono tre milioni di immigrati regolari che pagano i contributi, lavorano, producono ricchezza, mandano i figli a scuola e che oggi non potranno votare. Altre centinaia di migliaia fanno lo stesso, ma da fuorilegge, essendo la legge razzista e cretina. Nessuno ne parlerà oggi, né lunedì, quando il “voto utile” di una parte si specchierà nel “voto utile” dell’altra parte, entrambi impegnati a promettere la luna del mercato. Quanto al voto “inutile”, se raccoglierà qualcosa, se sarà sinistra, potrebbe essere il dito che indica quanto fa schifo quella luna. Per una volta, insomma, meglio il dito della luna. Sarà anche poco, ma teniamocelo stretto: è utile.
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E’ quasi automatico oggigiorno soffermarsi ad osservare gli addetti di un cantiere di lavoro. Mi riferisco a quei poveracci, scuri in tutti i sensi, di umore e di pelle, che portano i pesi e si arrampicano ovunque senza rispettare, per contratto (sic), le più elementari norme di sicurezza. Il caporale di turno infatti non ingaggerebbe mai chi avanzasse tale pretesa. Sono loro e tutti quelli come loro il “dito” da guardare. Lasciamo le meraviglie della luna del mercato ai vari Fini e Bossi e a tutti quelli che come loro hanno per indole lo sfruttamento incondizionato del prossimo ripagando i più deboli solo col bastone. Se potessero ancora oggi si farebbero costruire gratis perfino una piramide… Alcuni politici stanno comunque provando ad auto-mummificarsi per le delizie dei posteri chiedento agli elettori di calare le brache al voto utile e di rinunciare di conseguenza alle loro inutili ideologie personali. Cose mai viste in democrazia…
Scusa la precisazione, Alessandro, ma Dijana non si chiama Petrovi, ma Pavlovic.
Difficile scegliere stavolta. Il “NEMICO” è terribile…
sono proprio curioso di vedere all’opera questa geniale crociata
della lega che farà di tutto per cercare di rendere meno efficace, minandola nell’ingranaggio più importante ( la produzione a mezzo mano d’opera di beni di consumo)la potente e opulenta macchina da guerra economica del nord.