Voi siete qui – Una semplice dimenticanza
La stampa nazionale sta esagerando. Prendersela con il Pd soltanto perché nel suo manifesto dei valori si è dimenticato di scrivere la parola “Resistenza” mi sembra un’inutile cattiveria. E’ vero, è innegabile: nel manifesto dei valori, nello statuto, persino nel codice etico del nuovo partito non si parla mai né di antifascismo né di Resistenza. Ma andiamoci piano, al giorno d’oggi facciamo tutti una vita frenetica: chi non ha mai scordato le chiavi, o il telefonino?
Insomma, succede, non facciamone uno scandalo. In più, inviterei ad un minimo di umana comprensione: ma lo sapete che vita fanno, poveretti? Magari al mattino devono incontrare un diniano di sinistra, telefonare a un mastelliano, poi riunione sullo statuto, che palle, dopo correre in tivù, e magari anche andare a lisciare il pelo ai commercianti, coinvolgere gli industriali, fare un’Italia nuova. Panino. Scrivere diciannove prefazioni, poi conferenza stampa, poi ampio dibattito sul laicismo. Dopocena, incontro con i referendari, una telefonata con qualche Udc disponibile al dialogo, poi una dichiarazione alle agenzie e un invito alle larghe intese. E’ in situazioni come queste che uno raggiunge il letto spossato e affranto, e gli interessa solo dormire qualche ora per ricominciare il giorno dopo a fare un’Italia nuova. E’ in situazioni come queste che uno all’improvviso si stampa una manata sulla fronte e dice: “Oh, cazzo, il dentista! Mi sono scordato!”. E allo stesso modo, andiamo, può capitare: “Oddio, ci siamo dimenticati la Resistenza!”. Sinceramente, non attribuirei questa svista a cattiveria d’animo o a malafede, non facciamo inutili dietrologie, semplicemente, umanamente, pacatamente, si sono dimenticati di metterci la parola “Resistenza”. Forse stavano per metterla, ma sono stati distratti, non so una telefonata per le nomine a qualche als, un’apertura a Berlusconi, un segnale di disponibilità a Confindustria, insomma è passato l’attimo. Non facciamola lunga. Resistenza: una semplice dimenticanza.
Commenti (6)
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Forse l’hanno dimenticata apposta. Secondo me temevano che i cittadini, meno abbienti a maggioranza assoluta, avrebbero potuto interpretare quella parola, ormai dimenticata da tutti per quello che significa veramente per la nostra storia, come un invito a “resistere” passivamente ai morsi della povertà che giorno per giorno perseguitano gli italiani sotto le forme di flessibilità, precarietà, licenziamenti, delocalizzazioni, stipendi a livello “lira” del 2000, sanità per ricchi, casa quasi pagata e sequestrata, affitti e bollette da capogiro, TFR sparito per incanto… e ce ne sarebbero tantissimi ancora di questi mostri ingordi sguinzagliati dal furbo capitalismo di “pidocchi rifatti” che ci è purtroppo capitato addosso!
Passi per “Resistenza”…e anche per “antifascismo”.
Ma “laicità”, non c’è verso di ricordarselo neanche facendo i nodi al fazzoletto e riempiendo di post-it la porta del frigorifero.
roba passata non è più buona. robba troppo antidemocratica e troppo comunista, la resistenza e l’antifascismo, per i democratici del piddì.
usti, ho dismenticanzato d’uscire la robba dalla vatrice perla stendere..!
resistenza… che parolone…
ma cosa importa ormai?
coloro che la resistenza l’hanno veramente fatta son quasi tutti scomparsi. e quando finalmente non ce ne sarà più nemmeno uno, finalmente ci si potrà abbandonare a tutte le orge possibili. coi mafiosi, coi camorristi, con gli integralisti religiosi, coi voltagabbana, coi leccac#lo, … come ? già succede?
ah, evabbè, aspettiamo ancora un pochino e poi benvengano i fascisti, i nazisti… tanto chissenefrega!
agli italiani importa il calcio, il cellulare e la macchina nuova. sta a sottilizzare sui princìpi?
😉
ok vi svelo com’è andata. walter era lì a farsi la barba x andare al brunch dei giovani di confindustria di padova e davanti allo specchio si ripeteva che, tutto sommato, se x togliatti andava bene la “democrazia progressiva” con de gasperi, un bel governo con silvio non era poi sta gran porcata. Purtroppo, nell’euforia x lo spettacolare alibi morale trovato, incideva col rasoio le corde vocali. Questo, e non altro, gli impediva quel pomeriggio di pronunciare la parola Resistenza al meeting pomeridiano x la stesura del manifesto del pd. Uno sfortunato incidente.
.. e dire che avevano anche scritto il coccodrillone per Boldrini Bulow la settimana scorsa (.. con cui faranno copia e incolla per la mamma del Berlusca … )
ah giusto! glielo hanno fatto fare ad un precario alla sede del PD e poi e` finito il mese .. via il precario e nessuno piu` sa che il partigiano ci sia mai stato..
a proposito a ridatece qualche comunista vero!!! dico quelli con lo sten