Pd, i teodem all’attacco: niente sesso prima delle elezioni
Affollata assemblea dei teodem del Partito Democratico, venti di rivolta per l’ingresso dei radicali, anche alcuni episodi di autoflagellazione. Un deputato di Viterbo ha avuto le visioni. Al termine del rosario, le conclusioni dell’assemblea hanno espresso il motivato desiderio di riequilibrare l’alleanza verso i valori cattolici. La proposta è di aggiungere un punto al programma del partito, che suona così: gli iscritti e i candidati del partito democratico si impegnano a non desiderare la donna d’altri per tutta la legislatura. A sottolineare l’interesse per i temi etici, l’assemblea ha lanciato un appello a tutti i militanti: non fare sesso prima delle elezioni. Walter Veltroni si è detto felcie che il partito sia vivo e discuta al suo interno e ha annunciato una sua sintesi politica. L’assemblea si è sciolta nel pomeriggio senza bisogno di lacrimogeni: bastava la fitta nube d’incenso.
Nella foto, Paola Binetti prega per i cattolici perseguitati, come Clemente Mastella
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L’estasi mistica è anche una risposta ai problemi di welfare: grazie alla pratica ascetica è possibile vivere con la pensione sociale e anzi mettere da parte qualche soldo.
Ma il cilicio ognuno se l’è portato da casa oppure ne sono stati distribuiti all’ingresso da rendere all’uscita?
Paradossalmente (ma nemmeno tanto) l’ingresso dei radicali renderà il PD ancor più genuflesso.
Oggi guardado la Roccella in tv (si vabbè…mi stavo annoiando, e allora): che differenza c’è tra lei e Binetti?
Perchè stanno o posson stare in due partiti diversi?
L’INPS ogni anno a gennaio manda il cilicio direttamente a casa dei pesnsionati. Si tratta dell’informazione sugli importi della pensione che gli stessi andranno a percepire durante l’anno. Quest’anno, sorpresa delle sorprese, sono stati in tanti a scoprire che l’aumento indiscriminato delle tasse, in parte l’irpef generale ed in maggiore misura l’irpef regionale e comunale, ha addirittura causato una diminuzione abbastanza consistente dell’importo totale della pensione rispetto all’importo percepito nel 2006 aumentato della quota di adeguamento al costo della vita prevista ogni anno per legge. Sembra una barzelletta, ma è la realtà. Probabilmente per chi ci governa così allegramente anche i pensionati a reddito medio/basso fanno parte di coloro che evadono le tasse, visto che insistono ancora a farci credere che il tesoretto sia il frutto naturale della lotta all’evasione fiscale. Immagino infine che se i pensionati stanno male, i lavoratori dipendenti non stiano certamente meglio, considerato che a parità di importo i criteri di tassazione irpef sono identici.