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Enzo Biagi al Tg5, quando si dice l’eufemismo

mercoledì, 7 Novembre 2007

Commemorare un italiano con la schiena dritta come Enzo Biagi è difficile per tutti. Il coccodrillo, si sa, non è una cosa semplice, mai. Tra le parole più o meno retoriche e più o meno sincere sentite e pubblicate in questi giorni, spicca però un eufemismo un po’ ridicolo, contenuto nel ritratto che al grande Biagi ha dedicato il Tg5 (edizione delle 20 del 6 novembre 2007). Il servizio era firmato da Desideria Cavina, e lanciato da studio dal direttore Clemente Mimum.
Ecco come ha descritto il Tg5 la censura subita da Biagi e il famoso editto bulgaro:
"Seguono gli anni più difficili: la perdita della moglie e di una figlia adorata, lo stop alla collaborazione con la Rai per le note polemiche con il governo di centro-destra, il cuore molto malato".
Le note polemiche, lo stop alla collaborazione. Quando si dice l’eufemismo.

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