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E’ l’EcoNOmy, bellezza!

venerdì, 26 Ottobre 2007

Una Repubblica basata sul Bancomat? Certo, sembra una battuta, ma nemmeno poi tanto, perché se c’è una cosa in cui siamo all’avanguardia è proprio quella dei distributori automatici di denaro, quelle che gli esperti chiamano Atm (Automatic Teller Machines) e noi tutti “sportelli automatici”, Bancomat per gli amici. E’ fuor di dubbio che ci piacciono tanto: nel 2006 la crescita delle installazioni ha raggiunto il 15 per cento, mentre la media dell’Europa Occidentale è stata appena del 4,4 per cento. Ma più della quantità dice la qualità, o meglio l’analisi dell’uso che ne facciamo. Abbiamo 40 mila sportelli Bancomat che eseguono ogni anno 900 milioni di operazioni e ci mettono in mano 150 miliardi di euro. Mediamente, ogni sportello muove 3,75 milioni di euro all’anno. Dunque, pare che siamo molto contenti di avere un Bancomat a ogni passo, e questo dipende dal fatto che ogni volta che andiamo in banca ci passiamo dal 13 ai 15 minuti (ricerca Grandi Numeri-Ncr): un po’ troppo per un prelievo. Contenti noi, contenti tutti, insomma. E contente soprattutto le banche che non solo riducono le file agli sportelli (e, alla lunga, il personale), ma che ci guadagnano anche un bel gruzzolo: 350 milioni di euro in commissioni per prelievi effettuati su sportelli concorrenti. Insomma: è vero che il Bancomat ci dà molti soldi, ma se ne tiene pure un bel po’.

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