Comunismo! Ecco l’album delle figurine!
Con questo roboante proclama si avvia oggi con il manifesto una nuova campagna di sensibilizzazione delle masse!
Compagne, compagni, lavoratori!
La Storia ci pone di fronte a un’occasione favorevole, forse irripetibile!
Finalmente potrete costruire il Comunismo in un solo paese, anche in un solo paesino, se abitate in campagna. Anche in un solo appartamento, se abitate in un condominio dominato dalle forze della restaurazione.
L’occasione della Storia si presenta sottoforma di questo affettuoso album di famiglia, l’Album delle Figurine del Comunismo che, come potrete facilmente intuire, contiene anche alcune figuracce del Comunismo, ma poche, però!
Come al solito, spetterà alla creatività delle masse comporre il quadro di una storia gloriosa che comprende sia i più grandi pensatori, come Karl Marx, sia quelli che passavano dopo a pagare i conti, come Friedrich Engels.
Nulla è regalato, tutto va conquistato nella lotta di classe che si svolgerà per mesi di fronte alle edicole della nazione. E i sentimenti, cari compagni e compagne, sono compresi nel prezzo. Emozionatevi davanti alla faccia nobile e rugosa di Dolores Ibarruri! Liberate al vento le chiome brune imitando la figurina di Che Guevara! Pensateci due volte prima di prendere a picconate la figurina di Lev Trotskji! Imparate a costruire un bunker sulla spiaggia ispirandovi alla figurina del compianto compagno Henver Hoxha!
Come sempre accade, il Comunismo è anche notevole occasione di socializzazione. Intanto, come tutti sapete, è liberazione dal bisogno. Perché scambiando con altri compagni le figurine doppie, vi libererete dal bisogno di comprarne di nuove. Attenti, però: questo album non è un pranzo di gala! Giocare a murella con le Figurine del Comunismo ha i suoi rischi: se vi esplode in mano la figurina di Molotov non venite a lamentarvi con noi. E quanto alla figurina di Pol Pot, vi consiglio di tenerla in un cassetto diverso dalle altre, perché potrebbe strapparle tutte!
Mentre scrivo queste poche note che accompagnano l’Opera, la Direzione e il Comitato Centrale de il Manifesto mi incaricano di mettervi in guardia: fedeli alla tradizione del lavoro clandestino e delle comunicazioni in codice, alcune figurine non avranno numero di identificazione. Starà alla vostra sensibilità di proletari sistemarle al posto giusto, guidati dalle argute didascalie. Questo semplice accorgimento servirà a smascherare gli infiltrati: solo chi ha percorso la lunga marcia della storia socialista potrà collocarle al punto giusto, facendo in modo che il glorioso quadro si componga correttamente.
Guardate queste facce! Esse sono la testimonianza che non abbiamo camminato invano. Esse rappresentano uno spiraglio di speranza per tutti, e un sincero ricordo di quegli uomini e quelle donne che, nell’ottobre del 1917, non ebbero nemmeno bisogno di fare le primarie!
Dunque, la Storia vi offre questa occasione unica. Difficilmente si ripeterà con così grande chiarezza! Comprate e completate senza indugi l’Album delle Figurine del Comunismo.
E alla fine, spossati ma felici, potrete anche voi esclamare: ben incollato, vecchia talpa!
Commenti (9)
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Beh, no, a dire il vero nella Grande Madre Russia le primarie sono state fatte dopo la Rivoluzione d’Ottobre…
Se l’impresa fosse vera, sarebbe un modo giovane ed efficace peer insegnare la storia dei fatti e delle idee. Una volta, mi trovavo in commissione d’esami. La professoressa chiese alla candidata le cause della rivoluzione francese. La ragazza ci guardò con secumera e disse: ” La rivoluzione scoppiò perchè il re e la regina ballavano sulla Torre Eiffel ( 1889!); il popolo, che da sotto non poteva partecipare alla festa, “s’incazzò” e fece la rivoluzione.”
Improvvisamente una curiosità: dove collocheremo la figurina di Veltroni? Sicuramente sarà una di quelle senza numero. E’ qui che scattano le scommesse! Sarà interessante leggere ed interpretare anche la relativa didascalia di aiuto.
“Comunista? Moi? Ma quando? Mai? Mai appunto. Oh my, oh my…” (lo portano via)
sto piccicando il pacchetto di (30!) bustine comprato venerdì. lentamente e con molto piacere.
la prima figu ch’è spuntata dalla prima bustina che ho aperto è un pezzo di bandiera rossa made in vauro (n. 46) con disegnate una falce, un martello ed una stella..
poi ho trovato e piccicato la n. 175!
peccato perla figu n. 190. speravo di nolla trovar mai (weltralter)
la prima doppia: nelson mandela, la seconda un iraniano morto nel 67. scambio.
vittorio (di cui al messaggio n. 3)
weltralter è al n. 190 (vedi sopra) ella descrizione recita:
“a suo dire non è mai stato comunista. si iscrisse alla fgci e poi al pcileggendo pasolini e perché stimava berlinguer. segretario del pds, poi sindaco di roma, ora incarnazione del partido democratico, il suo modello è bob kennedy, il suo chiodo fisso l’africa.”
sin troppo magnanimi..
Ecco altre figurine, stavolta “Democratiche”:
http://img502.imageshack.us/my.php?image=image15rr1.jpg
http://img515.imageshack.us/my.php?image=image16ox4.jpg
http://img515.imageshack.us/my.php?image=image34ck9.jpg
http://img520.imageshack.us/my.php?image=image24kb7.jpg
Ed io che mi ero messo in testa di voler decidere da solo! Sta a vedere che non sono nemmeno democratico! La figurina 190 starebbe bene in un altro album di là da venire. Dell’ultimo gradino, per stare in tema: PCI, PDS, DS, PD… Quest’ultimo con la prefazione benedicente del Vaticano. E’ la prima volta che si fa prima il capo del partito…
Nella storia dei partiti, mi sembra che siano nati prima gli ideologi con scritti o azioni per acquisire seguaci e dopo si siano strutturati i partiti, i movimenti, o altra forma di establishment. Così avviene anche in arte, di cui potrei meglio parlare. Di certo il nuovo in ogni settore dell’umana intelligenza non viene lanciato da coloro che detengono già il potere, che dovrebbero spodestare sé stessi. Sarebbe innaturale e inumano. Perciò PCI,PDS,DS,PD,non sono altro che una montatura, come il bianco dell’uovo che dopo averlo sbattuto diventa morbida schiuma,inconsistente e buona per glassare qualsiasi pasticcio.