Temporale – Senza Corona
Non sono mai stato un pazzo fanatico millenarista, ma c’è sempre una prima volta e comincio a credere che sarà meglio sbrigarsi, pentirci dei nostri peccati, eccetera eccetera, perché i segnali della fine del mondo si fanno sempre più frequenti.
Uno di questi è Fabrizio Corona.
Naturalmente Fabrizio Corona non è l’unico segnale che la fine del mondo è vicina, e che presto tutto finirà in un mucchietto di cenere vagante nello spazio. Un altro inquietante segnale della fine del mondo è il fitto programma di serate di Fabrizio Corona, che allieterà – non so bene come, forse tenendo traballanti discorsi contro la magistratura – il pubblico di decine di discoteche. Verrà retribuito e attirerà molti giovani in quei locali, giovani che probabilmente lo ammirano, e ditemi voi se la fine di tutto non è vicina. Peraltro, so per certo, e l’ho sentito con queste orecchie, che Fabrizio Corona ha fatto una canzone rap lamentandosi dei giudici che l’hanno interrogato: non so se qui c’entra la fine del mondo, ma di sicuro c’entra qualcosa il declino del rap.
Naturalmente, come per tutte le più disgraziate profezie – cavallette, diluvio universale, piaghe d’Egitto e altre ancora – ci sono piccoli segnali e grandi segnali. E’ un piccolo segnale che Fabrizio Corona abbia un fan club, dopotutto ce l’hanno pure i Pooh. E’ un grande segnale, invece, che ci siano giovani che gli scrivono letterine cariche di affetto: “ti stimo perché ti sei fatto imprenditore di te stesso”. Testuali parole. Devo dire la verità: davanti a una frase simile, che il mondo finisca da un momento all’altro non sembra nemmeno male, in fondo. Forse di fronte al lampo di luce abbagliante che ci incenerirà, il nostro ultimo pensierò sarà: “Beh, poteva andare peggio”. Cioè, che so, potevamo vivere ancora anni con Fabrizio Corona in mezzo alla balle, o peggio ancora farci “imprenditori di noi stessi”. Rabbrividisco all’idea.
A quanto pare, Fabrizio Corona è attualmente tra gli ospiti più ambiti delle televisioni nazionali, il che significa che le televisioni nazionali non hanno programmi culturali molto migliori di quelli delle discoteche. L’ho visto da Mentana, l’ho visto a Italia Uno, spesso anche nel telegiornale dei puffi che fa Italia Uno, e l’ho visto pure a Otto e mezzo versione estiva, dove c’è un tipo che si sbaglia su tutto e che si crede molto intelligente (quindi si sbaglia proprio su tutto). In sostanza, quello che ci aspetta è un’estate in cui ci troveremo Fabrizio Corona praticamente ovunque. Riassumendo la situazione, ecco uno che: a) ha avuto guai con la giustizia; b) non perde occasione per attaccare i giudici; c) fa i soldi con le televisioni; d) fa il bullo con le ragazze; e) la cui moglie si lamenta di lui sui giornali. Ma chi si crede di essere, Berlusconi?
Ora sarete d’accordo con me che i casi sono due. O la fine del mondo è vicina e saremo puniti per la nostra ignavia e invereconda stupidaggine. Oppure ci avviamo verso una società in cui simili modelli culturali domineranno il pianeta, o perlomeno il Paese. Potrebbe anche essere che la prima ipotesi non si verifichi. Porca miseria, mai che ne vada bene una.
Commenti (8)
Lascia un commento Annulla risposta
Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.
Ultimi articoli
- Ballottaggio. Il sogno di avere i voti di Vannacci, però senza Vannacci
- Le ultime da Gaza. Bibi, il cacciatore di aquiloni, abbatte i giochi dei bimbi
- Capitalismo vorace. Acqua, energia e Co2: profitti per pochi, costi per tutti
- Scoperte. Svelato il mistero delle linee di Nazca: erano un’intervista a Calenda
- Una società senza classi e i baci di Lili Brik. Parco Lambro, 1976. Piccolo memoir su quanto eravamo scemi e meravigliosi
- Omicidi Srl, la recensione de il Giornale
- Il concorso. Il Pentagono chiede idee per la Difesa: suggerimenti?
- Taca la bala. Urge allenatore mai stato a est di Bergamo: i nostri candidati
- Legittima difesa. Uccidiamo i parenti del ladri fino alla quarta generazione
- Invisibili. Proletari senza rivoluzione: il paese parallelo che non ci crede più
“CON CORONA”, ovvero gli “INCORONATI”, come gli “INDEMONIATI”, se si tratta della fine del mondo, “SENZA CORONA” il mondo sarebbe salvo. Purtroppo, i seguaci di personaggi amorali, allettati dal mito di Creso, popolano il mondo sin dall’antichità. Ma il mondo non è ancora finito. Poi, ci sono gli ignavi che non fanno nulla per impedire ai “cresini” o “cretini” di fare danno. E ve ne sono molti, mentre altri si stanno incoronando da soli. Vedi primarie PD.
io invece comincio a pensare che siamo all’interno di un gioco di ruolo universale di cui ho ricevuto le istruzioni sbagliate,per cui non batterò ciglio nemmeno se vedrò il nostro eroe alla guida di una banca popolare.Assolutamente
Finalmente qualcuno che ha il coraggio di parlare del “telegiornale” di Italia 1 per quello che è: il telegiornale dei Puffi!
“QUANDO PICCOLO UOMO PROIETTA LUNGA OMBRA SU TERRA E’ SEGNO CHE IL SOLE STA TRAMONTANDO”
Grande Capo Esticazzi
A proposito di telegiornali, il noto vignettista Vauro, ospite di “Matinée” a Raidue, ha esortato i telespettatori a leggere un libro piuttosto che guardare il TG2 (La Repubblica 8/8/2007). Non capisco perché quelli del TG2 si siano incavolati…
In effetti a questo punto la fine del mondo non sembra neanche tanto male.
Comunque apprezzo molto lo stile… se non fosse che racconti una tragica realtà, sarebbe da spanciarsi dal ridere per come la metti giù.
Mia madre m’ha portato l’articolo su GQ ed ero incredulo… ogni tanto si scopre – con molto piacere – qualche giornalista che ha ancora un cervello col quale sviluppare pensieri autonomi.
Ormai Corona è come il prezzemolo… l’altro giorno è stato visto (e PURTROPPO intervistato dalla mandria di giornalisti-pecoroni-dei-TG) anche dalle due cugine di Chiara, la ragazza uccisa a Garlasco, perché doveva intervistarle.
Ma io mi chiedo perché gli danno retta.
E’ la versione maschile di Paris Hilton. E’ famoso solo perché è famoso, va avanti per inerzia.
corona è il meglio….nn è il massimo della cultura italiana, ma è senz’altro il meglio dei migliori…..
Caro Alessandro, a proposito del buon Corona (“buon” ovviamente è eufemistico)vorrei segnalarti una massima che trovo fantastica: “L’ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi… il pessimista sa che è vero…”. Sarebbe meglio se finisse…