Voi siete qui – Dizionario regale
Altro che banalità del male! Qui siamo alla banalità del pene. E per le coordinate di oggi, per sapere esattamente dove siamo, a che punto del triste cammino, bastano i giornali dell’ultima settimana. Non c’è da far fatica, un piccolo taglia e incolla e il gioco è fatto, oplà, eccovi servito il punto sulla famosa liberazione della donna. Volete i pacs? Le quote rosa? Le pari opportunità o anche magari (come aperitivo) la pari dignità? Ho la sensazione che sia come scalare gli ottomila, ma partendo dal fondo del mare, però.
Riassumiamo la situazione alla luce di alcune parole dette, scritte e stampate. “Donnine”, e siamo in pieno Ottocento. “Squinzie” e “sgallettate”, e siamo al contemporaneo con venature anni Ottanta, all’incrocio tra i divani della Farnesina e Drive-in. “Puttane”, “troie”, un classico di tutti i tempi. “Zoccole” (più raro). Un plauso al re che si pregia di usare l’antico e dialettale “puchiacca” (trad: fica). Naturalmente ci sono poi attributi, giudizi e qualità. Una era “uno scorfano” (cfr. i verbali di sua maestà). Un’altra era brava in quanto “porcella” (cfr. i gentiluomini di An). Poi c’era quella piccolina , ma “compatta, come la Smart” (ibidem). Come funziona con le ragazze ce lo spiega ancora il re: “Si paga e chiuso. E’ come andare al cinema”. Ineccepibile. A volte però non si paga nemmeno, e su quelle che si lamentano di aver dato senza aver ricevuto si fa pesante sarcasmo: “Così imparano a far le attrici invece delle commesse”. La finirei qui con il campionario (anche se si potrebbe continuare per ore), mi pare che basti. Mi pare, insomma, che per descrivere un certo machismo puttaniere del potere ce ne sia a sufficienza e anche di più.
Seguono appelli alla moralizzazione e gli immancabili “io l’avevo detto”. E potrebbe anche suonare rassicurante attribuire alla destra simili comportamenti, constatare che il dna è quello, e tanto basta. Oppure dire, come hanno fatto in molti, che con la barbarie delle intercettazioni “si rovinano le famiglie”, mentre a zompare addosso alle ragazze, al massimo si rovina il divano. Pure rimane, al fondo, l’antica “questione femminile”, dato che certi maschi attualmente ai domiciliari aspettano la liberazione, è bene ricordare che di altre liberazioni abbiamo bisogno. Quella della donna, per dirne una. Frase dal suono antico, d’accordo. Ma perché, la banalità del pene sarebbe moderna?
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