Ogni epoca storica ha avuto il suo Bisignani! Lo provano i verbali e gli occhiali da pirla!
Nell’antico Egitto il potente Bisignamon terrorizzava gli scriba liberi e raccomandava l’amante del potente Montezemolon – Fu il marchese De Bisignach a consigliare Maria Antonietta: “Non perdere la testa” – C’era il lugubre colonnello Bisignanskij dietro il terrore sovietico e a Chernobyl il ministro dell’ambiente era la famosa Prestigiakova!
E’ scritto nei sacri testi della tradizione aramaica: “Non osare l’impossibile. L’impossibile appartiene agli dei”. Una massima molto saggia, cui segue un’altra massima: “E comunque telefona a Bisignani, non si sa mai”.
Proprio così: da tempi immemorabili il potere si è servito di certi tipi un po’ anonimi con dei grossi occhiali da pirla che brigavano e trafficavano permettendo ai vari sovrani delle varie epoche di passare notti incandescenti invece di occuparsi della cosa pubblica. Ecco qualche esempio illuminante tratto dai libri di storia e dai verbali delle procure.
Il temuto Bisignamon
Di lui non si sapeva nulla finché un gruppo di archeologi olandesi ha trovato una cripta segreta nella piramide di Giza. All’ingresso della cripta, una misteriosa iscrizione: सस यहख़ज़ ॿॠॡ. Dopo anni di studi si è riusciti a tradurre una saggia massima sul potere di quel regno misterioso che suona così: “Il più pulito c’ha la rogna”.
Accanto alla mummia del potente Bisignamon, alcune tavolette dense di iscrizioni misteriose, probabilmente intercettazioni. Ecco le più significative.
Masinon – Devo cacciare il pericoloso scriba Santoronon. Come posso fare, o potente Bisignamon?
Bisignamon – Tranquillo, ti scrivo io la lettera di licenziamento… e poi lo getteremo nella fossa dei crotali.
Masinon – Ok, potente Bisignamon… E poi c’è quella storia di Edvige Fenech, la regina del pornosoft… il problema è che qui nell’antico Egitto disegniamo tutto di profilo, e si vede una tetta sola…
Bisignamonon – Non preoccuparti, chiamo io Montezemolon… Ti serve una Maseraton in prova?
In un’altra intercettazione, il potente Bisignamon si occupa della questione energetica…
Scaronon – O potente Bisignamon, come posso diventare capo dell’energia qui nell’antico Egitto?
Bisignamon – Faccio io qualche telefonata, non preoccuparti. Se ti chiedono qualcosa tu non sai niente, mi raccomando.
Scaronon – Vabbé, dirò che mi hai fatto fare carriera a mia insaputa.
Bisignanon – Come il potente Scajolon, bravo, tanto ci cascano tutti.
Nella cripta sono stati ritrovati altri verbali in corso di traduzione, alcune valigie di contanti, una lettera della potente signora Prestigiacomon e un grande ritratto del potente Bisignamon, ovviamente di profilo, ma sempre con giganteschi occhiali da pirla.
Il marchese De Bisignach
Poco noto alla storiografia ufficiale, questo grand commis dell’epoca di Luigi XVI non aveva incarichi istituzionali, eppure occupava un ufficio a Versailles. Come mai? Mistero. Sepolto in una cripta segreta alle Tuileries, dal suo sepolcro sono emersi materiali interessanti, tra cui la seguente trascrizione di un dialogo con Maria Antonietta.
Marie Antoinette – Quel cazzo di Robespierre deve smetterla di parlare ad Année Zéro. Può fare qualcosa mio adorato marchese De Bisignach?
De Bisignach – Ne parlerò con il duca De Mas, le Directeur Géneral. E’ un cretino, ma può essere utile.
Marie Antoinette – Merci, mio marchese. E poi ci sarebbe la questione del popolo che chiede pane. Che palle, sempre pane, pane, ma non pensano ad altro? E sì che gli abbiamo promesso la riforma della giustizia, non gli basta mai!
De Bisignach – Prenda tempo, regina. Prometta brioches. Io intanto mi muovo con Jean Lettà, il famoso cortigiano…
Marie Antoinette – Ah, come farei senza di voi, marchese De Bisignach… sto per perdere la testa…
De Bisignach – Non esageri, regina, e comunque non faccia il mio nome…
Nella tomba del marchese De Bisignach sono stati trovati bauli di monete d’oro, molte lettere indirizzate a lui da banchieri e alti funzionari, oltre a un grande ritratto che lo raffigura in piedi, vestito elegantemente e con un enorme paio di occhiali da pirla.
L’astuto Bisignanskji
Noto nelle segrete stanze del Kremlino soprattutto per la sua abilità nel complotto e per i suoi enormi occhiali da pirla, Bisignanskji fu il più ascoltato consigliere della nomenklatura sovietica subito prima della caduta del muro di Berlino. Oggi riposa in un mausoleo meno noto di quello di Lenin sulla Piazza Rossa, ma più frequentato da gente che chiede consigli e raccomandazioni al cadavere.
Da alcuni nastri conservati al museo della Storia Sovietica a Kiev, emerge la sua complessa personalità di consigliere in contatto con i più potenti presidenti dell’epoca.
Breznev – Dicono che invadere l’Afghanistan non sarà per niente facile…
Bisignanskij – Ma figurati, Leonid. Sarà una passeggiata, fammi fare due telefonate a Joanni Lettka e vedrai che sistemiamo tutto, anche il catering a Kabul, sai, ce l’ha suo genero…
Nonostante fosse praticamente sconosciuto al popolo, gli uffici di Bisignanskij erano molto frequentati da piccoli e grandi potenti che chiedevano consigli, appalti, favori e raccomandazioni. Celebre la sua intercettazione con la ministra dell’ambiente Prestigiakova. Eccola:
Prestigiakova – Secondo te sul nucleare come la penso?
Bisignanskij – Sei naturalmente favorevole, perché è una tecnologia sicura!
Prestigiakova – Giusto! E Chernobyl?
Bisignanskij – Una provocazione dei comunisti!
Prestigiakova – Ma compagno Bisignanskij! Siamo noi i comunisti!
Bisignanskij – Oh, cazzo! Mi era sfuggito!
Nell’iconografia classica sovietica, comunque, accanto al contadino, all’operaio e all’astronauta, c’è sempre un ometto insignificante con un enorme paio di occhiali di pirla.
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“Oggi riposa in un mausoleo meno noto di quello di Lenin sulla Piazza Rossa, ma più frequentato da gente che chiede consigli e raccomandazioni al cadavere.” Bisignani come Padre Pio?
🙂
l’unico dubbio: Prestighiàkova o Prestighiakòva? (o non magari, Prestijakovà?)
Incredibile Robecchi!
Il confessore dei politici e degli uomini d’affari senza vincolo di segreto. Conoscere tutto di tutti i potenti rende facile la gestione del palazzo. Tu dici una cosa a me, io dico una cosa a te. Tu dai una cosa a me ed io ti faccio dare una cosa dagli altri. Spaventosamente deprimente. Un ricatto dietro l’altro e tanti quattrini in tasca… E pantalone ingenuo, paga le finanziarie del genio della finanza.