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Voi siete qui – In spiaggia senza vincoli

domenica, 8 Maggio 2011

L’annoso problema della sabbia tra le dita dei piedi, che da secoli infastidisce i turisti delle nostre coste, è stato brillantemente risolto dal governo con un decreto legge: avremo presto confortevoli spianate di cemento gentilmente fornite dagli operatori turistici che potranno finalmente edificare sull’arenile. Rimangono purtroppo vincoli severissimi: i manufatti in cemento armato non dovranno sconfinare  in acque internazionali, il che esclude purtroppo la grande autostrada Albenga-Corsica progettata a tempo di record da un intraprendente bagnino di Loano. Il decreto rilancia l’offerta turistica: le obsolete cabine in legno dei bagni della Versilia saranno sostituite da eleganti villette a schiera montate su palafitte, facilmente raggiungibili grazie al piccolo aeroporto privato. A Rimini sta per nascere la più grande pista in sabbia per biglie d’Europa, che grazie a una piccola variante d’opera diventerà un circuito asfaltato con curve paraboliche, box per i pit-stop e tribune per quattrocentomila spettatori. Nell’intento del legislatore il decreto dovrebbe dare nuovo impulso all’economia e vivacizzare il mercato delle grandi opere, come conferma l’ambizioso progetto dei grattacieli di Santa Teresa di Gallura che, una volta completati, saranno visibili da Viterbo. Per quanto riguarda il fastidioso rumore della risacca, che disturba il sonno dei turisti sulla spiaggia del Conero, gli operatori potranno avviare la costruzione di enormi dighe a due chilometri dalla costa. La famosa sabbia rosa dell’isola di Budelli, oggi tutta dispersa per terra e bagnata dalle onde, verrà utilizzata per costruire un albergo a cinque stelle. Come tutte le iniziative a sostegno dell’economia, anche il decreto per la privatizzazione delle spiagge avrà tempi lunghi, ma nel giro di qualche anno i risultati non mancheranno. E migliaia di famigliole in tutta Europa discuteranno animatamente sulla meta delle loro vacanze, con i bambini imploranti: “Ancora in Italia? Oh, no, papà, ti prego, quest’anno andiamo al mare!”

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