Il punto di riferimento di Silvio B.
Se davvero Giuliano Ferrara è tornato all’ovile, a fare il consigliere del Rocco Siffredi di Arcore, gli consigliamo di chiedere subito un aumento, o almeno di stipulare una buona assicurazione che lo copra dai rischi delle scemenze che va dicendo il suo capo. Non solo infatti Silvio Berlusconi ha ripreso a suonare la solfa delle procure cattive e golpiste, ma si è anche avventurato, in terra d’Europa, sul ghiaccio sottile della politica internazionale. “Mubarak è un uomo saggio e un punto di riferimento preciso per il Medio Oriente", ha detto. E anche: “Mi auguro che in Egitto ci possa essere una continuità di governo”. E siccome il Consiglio d’Europa di Bruxelles non è la sala del bunga-bunga c’è da pensare che qualcuno sia almeno un po’ arrossito.
Mentre tutto il mondo chiede a Mubarak di andarsene, Obama esige una transizione immediata, gli egiziani non ne possono più, la polizia spara sulla gente e la rivolta impazza, ecco il nostro mister Bean travestirsi da analista internazionale. Ha aiutato la nipote di Mubarak, del resto, e non si tirerà indietro se c’è da aiutare lo zio. In più, appoggiando un dittatore al tramonto, è possibile si aspetti qualche contropartita e un po’ di gratitudine, che so, una dichiarazione di Mubarak ancora in sella che dica: ebbene sì, Ruby è mia nipote.
In ogni caso, il salvagente gettato da un premier alle corde sbertucciato e irriso in tutto il mondo non è esattamente un aiuto farterno e forse Mubarak, chiuso nel suo bunker avrà sospirato: oh, no, ci mancava pure questa. Quanto alle cancellerie europee, poi, saranno oggi nel più grande imbarazzo: compatire Berlusconi più per le note vicende a luci rosse o per le sue intuizioni in politica estera? Un bel dilemma. Certo, un bravo psichiatra potrebbe vederci una proiezione tutta personale: che un uomo piccolo piccolo aggrappato come una cozza allo scoglio della sua seggiola presidenziale auspichi per un altro potente “una continuità di governo” è abbastanza illuminante. Ma si sa, e lui non perde occasione per dirlo: è generoso, aiuta chi ha bisogno. Ora aggiunge Mubarak alla lista dei suoi impresentabili amici, da Putin a Gheddafi a Lukashenko. Ma non neghiamo al nostro Premier qualche brillante intuizione: “Le persone che sono in piazza in Egitto, rispetto agli 80 milioni della popolazione, sono veramente poche”. C’è il genio del grande sondaggista. E c’è di che far vibrare d’orgoglio il nostro ministro degli esteri, quel tal Frattini che mentre il Nord Africa esplodeva se ne stava a sciare sulle Alpi. Siamo davvero una grande potenza: decine di giovani ragazze possono testimoniarlo.
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Torno ora con pentole e coperchi da un corteo per il centro di Firenze senza bandiere di partiti, che si è concluso in P.zza S. Croce dove Dante ci ricorda dal Purgatorio:
Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!
Tra poco torno in giù per un corteo antifascista in P.zza San Marco visto che in P.zza Savonarola c’è una manifestazione fascista a cui dà il suo benestare la ministra Melloni… no comment.
Occorre essere in molti a mobilitarsi abbandonando se possibile la propria vita ritirata, e manifestare la nostra indignazione magari muniti di Costituzione anche per evitare che un domani i sondaggisti di B. (cioé, Bersani) dicano che il regime l’hanno sconfitto loro!
Il paese dei balocchi ha aperto e sue porte ai lucignolo della politica. Passiamo di là che ci divertiamo sembra il motto dei voltagabbana che, fra l’altro, non rappresentano proprio nessuno. Usciranno tutti asini, perchè così va il mondo. Forse non subito, ma presto succederà. E’ fisiologico. Purtroppo nel frattempo il popolo patisce il regime del padrone e dei suoi cortigiani… Tutto fino a quando, finalmente, i volontari sudditi ci metteranno a capire che sotto un sultano non è possibile vivere felici. Nessun schiavo è mai stato felice. Intanto il Cavaliere sente nostalgia dei fascisti e incamera Storace e la sua legione. Nel frattempo, dopo averla spolpata al massimo, la Fiat lascia l’Italia… Sacconi fa finta di non saperlo e annuncia che non è vero… Ma chi crede più a Sacconi? C’è forse qualche operaio che straveda ancora per lui e per la sua politica coadiuvata dai sindacati di parte? E Pannella? Il grande “vecchio” annuncia che non è proprio il caso di mandare a casa questo governo. Per lui deve arrivare alla fine della legislatura per il bene del Paese… Proprio come stanno blaterando in giro quelli dopo avere tradito il partito che li aveva nominati, si autodefiniscono addirittura “Responsabili”… In triste sintesi, mio malgrado, mi tocca stare alla finestra e vedere che mentre i popoli si stanno svegliando cercando di mandare i “pensione” i loro dittatori, gli italiani stanno facendo di tutto per farsi un dittatore tutto personale, divertendosi da matti dei suoi incontri d’amore a pagamento… Da lontano, nel frattempo, si sente la fanfara di una imminente nuova “Margherita”!..
comunque niente paura, che se poi arrivano qua i profughi con le barche Ciccio Maroni gli chiede subito se hanno fatto il click day e il corso di lingua…