Editoriale – Gabriele La Russa va alla guerra
Nella splendida cornice di migliaia di vittime civili, fremente e fiero nella sua divisa militare virilmente indossata, Sua Eccellenza il Ministro della Difesa Ignazio La Russa ha compiuto l’ardita impresa di lanciare undicimila volantini sul villaggio afghano di Bala Murghab, malauguratamente sprovvisto di contraerea. Atterrato incolume dopo l’ardito cimento, ha dichiarato, con vibrante sprezzo del ridicolo, di essere come Gabriele D’Annunzio, probabilmente nel tentativo di intrecciare una storia d’amore con Eleonora Duse. L’accostamento del ministro con il Sommo Vate, fatto da sé medesimo, deve essergli sembrato suggestivo, e comunque più credibile di altri travisamenti: pare che Silvio Berlusconi gli avesse consigliato di dichiararsi nipote di Mubarak. La guerra psicologica del Ministro La Russa consiste dunque nel bombardare di carta gli afghani, in spregio alle più elementari regole della raccolta differenziata. “Il benessere proviene dalla pace”, c’è scritto sui foglietti. Un gesto di grande credibilità per un ministro che non più tardi di due settimane fa aveva proposto di dotare di bombe gli aerei italiani di stanza in Afghanistan, allo scopo, tutto pacifista, di ammazzare stecchiti più afghani possibile. Non potendo tirare bombe dall’alto, come avrebbe voluto, non ha resistito alla tentazione di sganciare comunque qualcosa, e ha ripiegato su manifestini di propaganda. I volantini gettati da Gabriele La Russa, forse al grido di “Fiume è italiana”, ritraggono combattenti talebani che tornano a casa abbandonando la guerra, immagine forte, l’unica, in effetti, che consentirebbe agli americani e a La Russa di vincere il conflitto tre a zero a tavolino per abbandono dell’avversario. In più, i piccoli foglietti colorati lanciati sulle teste degli afghani citano il Corano e mettono in guardia dalle mine antiuomo, senza dire – forse per mancanza di spazio, o più semplicemente per mancanza di onestà – che le mine e le bombe a grappolo ce le mettiamo pure noi, e che ai bambini afghani si insegna (mai abbastanza) a non raccogliere nulla da terra. Una distrazione che si può perdonare data la tensione che regna sullo scacchiere di guerra sul quale – sempre naturalmente in segno di pacificazione – giungono in queste ore nuovi potentissimi carri armati americani. Una nota del Ministero della Difesa comunica inoltre che i volantini sono stati testati da alcuni focus-group che li hanno giudicati efficaci e comprensibili anche agli analfabeti, dettaglio subito apprezzato da molti membri del governo italiano. Il virile gesto del generoso combattente in mimetica rischia di costituire un pericoloso precedente: presto infatti dieci milioni di copie di un libro che canta le lodi del governo Berlusconi saranno lanciate sulle teste degli italiani con un chiaro messaggio incluso: arrendetevi! Oggi, mentre nell’ora del riposo e dello svago il guerriero La Russa è tornato a Roma ad occuparsi di Mara Carfagna, rifiuti solidi urbani e lotte intestine al regime, brilla nella popolazione afghana del distretto di Bala Murghab una nuova consapevolezza: con gente che chiama “missione di pace” una guerra e che scimmiotta le glorie del fetido ventennio non c’è da fidarsi. Per questo, ci sentiamo un po’ civili afghani anche noi.
Commenti (10)
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no! pietà!
il libro sul governo Berlusconi non lo voglio!!!
ciao!
In ogni caso molto meglio i volantini delle bombe.
Splendido Robecchi!
Premesso che la tuta mimetica serve appunto per mimetizzarsi con l’ambiente in operazioni belliche al fine di rendersi quasi invisibile al nemico, mi domando: da chi voleva nascondersi il guerriero La Russa nell’alto dei cieli? Dal dito rimproverante del Padreterno? O dagli stessi piloti dell’aereo, increduli di avere come capo del Ministero della Difesa Italiana un cotal Ministro? Per loro sarà stato davvero difficile evitare di mettersi a ridere. Intanto i civili afghani si stanno ancora chiedendo quale serio paese occupante avesse finanziato una missione così stravagante… Invece del cibo ci buttano carta… A che serve la carta se non si mangia?… Mah!… Le perplessità afghane crescono…
non posso, non posso, non posso crederci!!!!
e invece è vero!!!!
che la MERDA lo sommerga!!! con tutti i fascisti, i capitalisti e i neocolonialisti guerrafondai
Sono mesi che io mi auspico che il “nostro” Ministro della Guerra vada in prima linea dove è dovere di ogni Ministro della Guerra di essere. Il pilota dell’elicottero avrebbe dovuto scaricarlo in una qualche trincea a fianco dei soldati italiani che muoiono per lui. Sarebbe il posto giusto per un ex picchiatore dell’MSI.
Scusa il fuori testo, ma l’altro giorno ho ascoltato del figlio di un boss calabrese che taroccava esami universitari a tutto spiano. Qualcuno sa dirmi se è la stessa Università dove è andata la Gelmini?
(La Russa, era il sogno di tutta la sua vita!!! finalmente un bambino contento, anche senza dover arrivare a Natale)
Gli piacciono i soldatini e sembra che ne abbia davvero tanti nella sua stanza giochi. Metteteci la mano sul fuoco, lui come tutti i grandi senatori e parlamentari americani non manderà mai la propria prole a rischiare la pelle (nel suo film Michael Moore non ne trovò uno). I figli “so piezze ‘e core”. Meglio quelli degli altri. I figli degli altri sono costretti o ad andare a difendere l’onore della patria (?) per essere impegnati in qualcosa e mantenere la propria giovane famiglia o a scendere in piazza per difendere l’Università e il proprio futuro, per non rischiare di diventare vittime in qualche parte del mondo o complice di qualche bomba intelligente che fa vittime tra i civili. Nei vari blog di oggi c’è la notizia di Emilio Fede che nel telegiornale di ieri parlava del micidiale assalto terroristico fatto di uova al Senato: “gentaglia che la gente perbene dovremme cominciare a menare”. Capitò? Gentaglia gente a cui si sta negando una speranza e un futuro. Mi comprerò una cassetta di amaro Giuliani. Proprio lui (Giuliani il proprietario dell’amaro) due giorni fa a picchiato Emilio FIDO in un ristorante di Milano per torti che nulla hanno a che fare con la politica. Comprate amaro Giuliani, comprate amaro Giuliani. Aspettiamo anche performances di Montenegro e Averna.
«…Mara Carfagna, rifiuti solidi urbani e lotte intestine…»
geniale!
lo sforzo di vederci un lato positivo per gli abitanti di bala murghab alla fine viene premiato: la russa ad un certo punto ha lasciato l’afghanistan.
Ignazio, Ignazio, biricchino, non si butta la carta dal finestrino; ma non ti hanno insegnato niente alla scuola dei giovani balilla? stasera vai a letto dopo un bel bicchiere di olio di ricino, così domani ti ricordi come ti devi comportare. Eia eia…. ma va là…..