Il tallone da killer a Olbia e due o tre cosette sull’avventura del Biondo e Quello con la cravatta. Grazie a tutti

Sabato a Olbia, per il festival Tinte Fosche (alle 18.30, Hotel President, via Principe Umberto 39), chiacchierata con Severino Salvemini. In qualche modo si chiude, più o meno, la stagione de Il tallone da killer. Come sapete, ho girato un po’, ho parlato coi lettori, chiacchierato del noir e della scrittura e di tutto il resto, visto librerie e biblioteche notevoli, è sempre un piacere, perché si parla di un libro, ma anche di noi, della società, dei posti dove viviamo, insomma, come dico sempre il giallo è un pretesto.

Contento che sia piaciuta la commedia del Biondo e Quello con la cravatta, e l’aziendina dei due soci che ammazzano la gente per soldi è pur sempre una buona metafora del capitalismo. Per le vedove e gli orfani del Monterossi, Carlo è vivo e lotta insieme a noi, esce un racconto (Le Idi di marzo) nella bella antologia Sellerio Dodici mesi in giallo, tra pochi giorni, in cui torna in tutto il suo scetticismo blues e insomma, avremo ancora sue notizie.
Per quanto riguarda i miei killer, torneranno anche loro, ma al momento vorrei solo ringraziare chi ha letto, o ne ha parlato, o si è fatto due risate. E’ un lavoro come un altro, d’accordo, ma voi non fatelo.
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