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Poveretto, come s’offre. Giovanni Lindo da Giussano. Una prece

lunedì, 5 Aprile 2010

Va bene, mettiamola così. La raccolta di firme che c’è qui di fianco, quella sul povero Giovanni Lindo, era nata come una specie di scherzo/provocazione/dichiarazione d’affetto (passato). Era un gioco, ma come sempre i giochi sono cose molto serie e se qualcuno si prende la briga di leggere i quasi 500 commenti che ha avuto quel post, si renderà conto di quante brave persone si siano stupite delle giravolte di Giovanni Lindo. Alla fine, è un bel colpo d’occhio. Chi lo difende perché l’ha amato, chi lo ama ancora, chi dice che era un coglione prima e lo è anche adesso, chi solo prima, chi solo adesso. Insomma, tutto il campionario. Era ungiochetto d’affetto e di tradimento, tutto qui, sai che banalità. Ne ho riso anche, insieme alla corda amplificata dei fu CCCP, Massimo Zamboni, con Annarella. Ora, scavando tra blog e segnalazioni, ecco qui. Da Il Resto del Carlino, edizione Reggio Emilia.
"Lasciare la scheda bianca? Mi disturba. Meno male che c’è la Lega, altrimenti non avrei saputo per chi votare" . Così il cantautore-scrittore Giovanni Lindo Ferretti (…) "Dobbiamo votare tutti – prosegue Ferretti – perché votare più che un diritto è un dovere . Non è la prima volta che voto per la Lega Nord , però fino a pochi giorni fa ero quasi convinto di darlo al Pdl. L’ultimo discorso del presidente Berlusconi sulla faccenda araba non mi è piaciuto, anzi lo ringrazio perché così mi ha chiarito le idee facendomi risolvere quello che era un mio problema e cioè a chi dare il voto. D ‘altra parte come cittadino mi sento in dovere di votare e lasciare la scheda bianca mi disturba . Il nostro è un Paese molto complicato con tanti problemi da risolvere. Ormai sta prendendo campo ilsistema che più che votare a favore di qualcuno si vota contro il presidente". (…) Poi da uomo di fede, sconfinando sulle polemiche che in questo periodo coinvolgono la Chiesa, Ferretti ha aggiunto:«Si tratta di una campagna pubblicitaria che non disturba il credente . Il male c’è, è sempre esistito . Chi non lo riconosce ? Se la Chiesa ha retto al nazismo e al fascismo non avrà difficoltà a sopportare e a sconfiggere questo movimento pubblicitario, perché di quello si tratta".
Ecco, tutto qui. Non ho altro da dire. Il conformismo più prevedibile, più trito, più banale. Si vota Lega, si nega la pedofilia del clero "perché il male esiste". Giovanni Lindo, perfetto uomo-maggioranza. Adieu, povero Lindo, perduto per sempre. Chissà, Juri  sparerà a qualche extracomunitario, magari ceceno, perfettamente in linea, vecchio Lindo,  tanto "il male esiste".
E’ già ridicolo che qualcuno abbia bisogno di guru, ma che si senta il bisogno di guru ridicoli e un po’ troppo.
Nella foto, Giovanni Lindo da Giussano nella sua posa teatrale dell’indecisione cosmica in cui medita sè è meglio Calderoli o la polenta di castagne

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