Voi siete qui – L’amore ai tempi del colera
“L’amore vince sempre sull’odio e sull’invidia” è una bellissima frase, di quelle che potresti leggere sul retro dei Tir, in autostrada. Cose come “Padre Pio tieni saldo questo volante”, o “Spero che diventi ricco e li spendi tutti in medicine”. Naturalmente l’amore ha tutte le carte in regola per vincere sull’odio, specie se l’arbitro è Moggi, oppure quel tale Innocenzi che si faceva “mandare a fare in culo ogni tre ore” (parole sue) dal capo del partito dell’amore, amoroso stimolo a truccare una partita in corso contro la libera informazione. Un buon caso di amore che vince sull’odio sono le bustine di sapone che la Lega Nord distribuisce con l’avvertenza di usarle dopo essere entrati in contatto con stranieri extracomunitari. Per inciso, è il partito del ministro degli Interni, quello che aveva solennemente promesso agli immigrati di Rosarno che non li avrebbe deportati, e poi li deportò: amore cristallino, ai tempi del colera. E’ amore anche quello di Letizia Moratti, sindaca di Milano, che chiede al ministro (lo stesso) di poter effettuare perquisizioni senza mandato in cerca di clandestini, si tratta più o meno dello stesso amore che si dimostrò ad Anna Frank. E l’amore, si sa, è anche riconoscenza. Come scrive ai dirigenti abruzzesi l’onorevole Verdini, indagato per corruzione, a proposito dei terremotati riottosi all’adunata oceanica: “Gli abbiamo dato le case, non posso credere che gli abruzzesi beneficiati non vengano in piazza a San Giovanni”. Beneficiati, che amoruccio. Scherzi dell’amore, come l’amorosa Polverini in mezzo ai saluti romani degli ultras laziali, o il ministro La Russa che malmena chi fa una domanda in conferenza stampa. Un amore così mi ricorda qualcosa, l’ho letto da qualche parte, l’Italia l’ha già visto. E’ un amore che merita certo una di essere ricambiato, servirebbe uno scenario romantico, tipo il lago, tipo Dongo, per dire. E davanti a tanto amore, chissà perché, mi sembra sano tenersi da parte un po’ di odio: non si sa mai che prove d’amore può chiederti il tuo paese.
Commenti (8)
Lascia un commento Annulla risposta
Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.
Ultimi articoli
- Ballottaggio. Il sogno di avere i voti di Vannacci, però senza Vannacci
- Le ultime da Gaza. Bibi, il cacciatore di aquiloni, abbatte i giochi dei bimbi
- Capitalismo vorace. Acqua, energia e Co2: profitti per pochi, costi per tutti
- Scoperte. Svelato il mistero delle linee di Nazca: erano un’intervista a Calenda
- Una società senza classi e i baci di Lili Brik. Parco Lambro, 1976. Piccolo memoir su quanto eravamo scemi e meravigliosi
- Omicidi Srl, la recensione de il Giornale
- Il concorso. Il Pentagono chiede idee per la Difesa: suggerimenti?
- Taca la bala. Urge allenatore mai stato a est di Bergamo: i nostri candidati
- Legittima difesa. Uccidiamo i parenti del ladri fino alla quarta generazione
- Invisibili. Proletari senza rivoluzione: il paese parallelo che non ci crede più
Caro Alessandro il pezzo di oggi me lo metto nel mio Pantheon personale del PC, dove ci sono alcuni pezzi di Massimo Cramellini, Barbara Spinelli, Curzio Maltese, Concita De Grecorio, Francesco Merlo etc. V. Grandona, nel pezzo precedente, già annunciava l’evento di ieri. La battaglia dei numeri si risolve facilmente calcolando l’area di San Giovanni, stabilendo quanto spazio occupa una persona e il gioco è fatto. Roba da terza media. Insomma due Stadio Olimpico pieni non entrano nella piazza ( 2×8=16, cioè 160 mila persone). Anche la questura si è rotta le palle di stare dietro alle assurdità di PADRE PIO DI ARCORE (tutto amore e poco odio). Quando parla di amore pensa a Tarantino di Puglia e alla sua squadra di Sante Maria Coretti. Al poverello di Arcore oggi sono arrivate le fatture da pagare da parte delle Agenzie che hanno anticipato 100 euro a partecipante. Sembra abbia esclamato: Minchia, che ladri!!!! La vignetta di ELLEKAPPA di ieri, su quel giornalaccio che gli fa la guerra e rema contro, recitava: che si tratti di Palazzo Grazioli o Piazza San Giovanni, il Cavaliere per avere un pò di compagnia deve sempre pagare. ENBE’, oneri e onori.
AR ti sei dimenticato del lato dell’amore piu’ importante quello in cui il ns premier, a suo tempo definito dalla moglie veronica un maiale, è un vero professionista: l’amore a pagamento
Tutto questo amore… questa dolcezza, questa serenità d’animo. Strabordano amore, questi esseruncoli. E mandiamoli in luna di miele, allora, con un bel biglietto di sola andata verso l’ignoto.
Già, l’amore…parolone che non significa niente e che è usato proprio di chi di solito non sa amare!!!!
Il cav. del non lavoro ama solo se stesso e non è neppure ricambiato!
I dati della questura dicono che i manifestanti erano 150.000. La risposta di Bondi e Cicchitto è stato che così la questura perde di credibilità.
Azzo, dopo magistrati, giornalisti ecc. anche i poliziotti sono di sinistra e faziosi.
Non ci resta che sperare nell’imparzialità dei vigili urbani e dei pompieri.
Amore narciso… La ristretta panoramica su Piazza San Giovanni sapientemente dosata da esperti cameramen parlava chiaro. Il nome del sultano era scritto ovunque. Solo il suo nome a perdita d’occhio. Sulle numerose bandiere… Sullo sfondo del palco, ovunque. In questo idilliaco clima l’imbonitore premier sferrava potenti calci d’amore all’odiata sinistra e lanciava velenosi baci affettuosi alla Magistratura… Nessun cenno ai problemi della nazione… Perché questa dimenticanza?… Nel caso in cui qualche italiano non l’avesse ancora capito, glielo dico io il perché: la nazione è solo lui e i problemi da risolvere sono solo i suoi… Content?… Popolo bue!…
Caro Alessandro,
sulla libera informazione italiana ultimamente ho sempre più dubbi.
Almeno qui mi faccio un po di ghignate.
Grazie sempre per il blog!
segnalo:
http://carlovulpio.wordpress.com
girando per trovare video musicali, mi sono imbattuta in “Italia amore mio”(peraltro citata in quel link a proposito di plagio),e ho pensato che era una strana coincidenza l’uso della parola amore in senso, si fa per dire, “patriottico” ripetuto dal Biscione(era tutto predisposto?). Il quale, poveraccio, oltre a essere da sempre ossessionato dalla parola libertà (per paura della galera),ora lo è anche dalla parola amore(non riuscendo ad averlo neanche se si mette sottosopra) e purtroppo, odiando l’amore che non ha,si appresta a farci odiare la parola amore. Ma quando finirà ‘sto strazio?!?!