Due o tre cosette su “Il tallone da killer”, il nuovo romanzo che esce il 15 aprile

Siccome manca ancora un po’ (il libro nuovo esce il 15 aprile, come si dice, in tutte le librerie del regno, sulle piattaforme, ecc ecc… prenotatelo!), conviene dirvi due cosette su “Il tallone da killer” prima che le sappiate da qualcun altro. I miei killer, il Biondo e Quello con la cravatta comparvero per la prima volta in “Questa non è una canzone d’amore” (2014), il primo libro del Monterossi, e poi in qualche racconto, e mi è sembrato a un certo punto che meritassero un romanzo tutto loro, perché ogni tanto abbiamo bisogno di commedia, e questa qui è nera forte, con due killer professionali e dalla battuta pronta. Insomma, il fatto che si rida un po’ non esclude che qualcuno finisca male, è la vita, no?
Nei romanzi polizieschi sembra sempre che ammazzare la gente sia una cosa facile. Beh, non è vero. Ci sono un sacco di cose che possono andare storte, contrattempi, incidenti di percorso, imprevisti. E’ un lavoraccio, credetemi.
Il fatto è che quando si ammazza la gente per mestiere – è un mestiere come un altro, ma voi non fatelo – bisogna considerare un sacco di cose, per esempio la concorrenza sleale, o la sicurezza sul lavoro, e anche certi problemi etici. Ora il Biondo e Quello con la cravatta devono fare il salto di qualità, perché “il comparto che non conosce crisi è quello del lusso, quindi conviene di più ammazzare i ricchi”, e l’incarico che hanno per le mani può portarli a un livello superiore, l’omicidio di alta gamma. Va bene, non la faccio lunga. Per gli orfani e le vedove del Monterossi, che dovranno aspettare ancora un po’ per vedere Carlo in azione, dirò che i miei due killer fanno in qualche modo parte della famiglia, insomma, dal cast… Nei prossimi giorni sistemeremo il sito in modo da permettere commenti, invettive, insulti, e altro, compresa l’agenda per le date delle presentazioni.
Dai, su, fatevi due risate in questa città cattiva, e leggete i necrologi, che non si sa mai
Commenti (18)
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Sono molto interessato….la bravura dello scrittore non è in dubbio…sono sicuro che mi piacerà, come del resto “Le verità spezzate” un vero capolavoro.
Grazie Alessandro Robecchi
Finalmente… evviva aspettavo con ansia il mio eroe preferito… Monterossi
…e il mio scrittore preferito ça va sans dire.
Sono curiosa, ma anche già entusiasta di questa novità! Mentre il dr. Robecchi mi stava autografando “Pesci piccoli” nel maggio dello scorso anno, al termine dell’incontro organizzato da “Macerata racconta”, avendo io da poco riletto “Questa non è una canzone d’amore” e consigliata dalla mia amica Simona, gli dissi:” Quei due killers sono fortissimi; sarebbe bello leggere ancora loro avventure!” E, come me, chissà quanti altri lettori avranno detto la stessa cosa al dr. Robecchi!
Grazie!
Magari lo vieni a presentare a Ravenna…. Il tuo stolker preferito
Il mio prossimo acquisto! Ormai Carlo è uno di famiglia e stavo quasi per telefonargli perché non lo sentivo da un po’
Dunque, dalla breve sinossi se ne può dedurre che i killer di professione appartengano alla categoria dei “lavori usuranti” !
Che gioia per una sua ammiratrice italo-australiana che è anche fan del Biondo e del suo Socio con la cravatta venire in vacanza in Italia e scoprire che i suoi personaggi preferiti ora sono i protagonisti di un libro. Ovviamente l’ho ordinato subito.
Cordiali saluti, Mirna Cicioni
PS. Lei dove sarà la sera di martedì 29 maggio? Io sarò a Milano. Varrebbe la pena di incontrarci per parlare di un eventuale saggio su di lei? Io sono una ricercatrice in pensione, che anni fa curo’ con una collega la raccolta di saggi “Differences, Deceits and Desires: Murder and Mayhem in Italian Crime Fiction”.
Caro Alessandro, aspettare il suo nuovo romanzo è bello come la vigilia del dì di festa. Anche meglio, perché l’attesa con l’acquolina, da qui al 15, è un po’ più lunga. La novità dei due simpatici tipacci protagonisti è assolutamente saporita… non vedo l’ora. Aspetto le date delle presentazioni; per me meglio tra alto Piemonte e lago di Como, thanks!
Li ho letti tutti ma ora riesco solo su ebook quando?
L’e-book esce insieme all’edizione di carta, 15 aprile
MERAVIGLIOSO! voglio il bis (e ci deve essere anche la stagista)
I due killer sono sempre spassosi e leggendo questo ho riso parecchio. Grazie per questo e per tutti gli altri!
Veramente un libro eccezionalmente divertente in cui si mescola la suspense, la risata, la simpatia dei personaggi, il meglio del meglio. L’ho regalato e consigliato, tutti d’accordo dopo averlo letto. GRAZIE ROBECCHI
Ahahah! Grazie Daniela!
Appena terminato di leggere. Mi è piaciuto davvero tanto! Una storia cinica, serrata, che critica aspramente il lato peggiore della nostra società e, in questo caso, proprio di Milano, permeata da un’ironia nerissima che non rende niente pesante, ma che al contempo innalza ancora di più la critica. Ho trovato i dialoghi davvero eccezionali e alcune trovate davvero ottimamente congegnate, com colpi di scena ben piazzati e con un ritmo che ti fa leggere tutto d’un fiato. Vogliamo il bis! (P.s.: ci sarà un incontro a Seregno (MB), per caso? Comunque vedrò d’esserci o a Garbagnate o a Vimercate
Sono rimasto deluso da questo ultimo libro,troppi morti,troppa leggerezza sulle uccisioni. Le verità spezzate,anche se usciva dai racconti del signor Monterossi,mi era piaciuto, questo ultimo invece, non mi ha proprio convinto, peccato
Davvero azzeccata, storia che mi ha strappato lampi di gioia e sonore risate. Magia del ‘nero’!
In alcuni tratti mi ha ricordato J. Lansdale con i suoi mitici Hap & Leonard.
Inizi a scrivere presto un altro.
Partito venerdì pomeriggio per un fine settimana di lavoro a Roma. Tornato domenica pomeriggio. Grazie anche ad un intoppo sui binari del frecciarossa, il libro, Il tallone da killer, è terminato. Peccato.
Gli ingredienti ci sono tutti, e sono gli stessi del Monterossi.
Bravo Robecchi.
Adesso farò la domanda che fanno sempre tutti agli incontri con l’autore. Lo so, sarò scontato, ma io devo fare la mia parte e lei la sua. Quindi, “quanto c’è di autobiografico nel libro?”
Non si faccia attendere e come al solito grazie di regalarci intelligenza e buona lettura
Per la domanda sull’autobiografismo posso ribadire che non si tratta di esperienze personali, non avendo mai ammazzato nessuno :)))))