Esclusivo! La mappa del terrorismo in Italia
E’ presto per il panico, ma forse è già tardi per l’allarme. Ecco in esclusiva la mappa del terrorismo in Italia che nemmeno il ministero degli interni ha avuto il coraggio di dirvi! Il terrore agisce sottotraccia! E noi imbecilli che credevamo che le emergenze nazionali fossero la crisi, la disoccupazione, il precariato, la ricerca scippata per dare un po’ di soldi ai bisognosi acquirenti di Alitalia! Meno male che il ministro Maroni vigila. Come faremmo senza di lui?
Cac – Comitati Armati per il Comunismo. Praticano il digiuno rituale e sono l’unico gruppo terrorista che si astiene dall’azione durante le feste comandate. Per questo, risultano in aperta frizione con i Cactg (vedi sotto).
Cactg – Comitati Armati per il Comunismo Tutti i Giorni. Non riconoscono le feste comandate e mangiano senza problemi il prosciutto cotto. Ciò li rende invisi al Piup (vedi sotto). Chiusi il lunedì mattina.
Piup – Il Partito Islamico di Unità Proletaria è d’accordo in tutto e per tutto con i Cac (vedi sopra), tranne che per il digiuno. Il nome è stato scelto pescando le parole a cazzo dal vocabolario, come nelle poesie di Ezra Pound e nei discorsi della Serracchiani. Hanno un deposito di scimitarre in comune con le Fico (vedi sotto).
Fico – Le Formazioni Islamiche per il Comunismo in Outsourcing stanno aprendo molte filiali approfittando della legge Tremonti sulla detassazione degli utili. Sono in polemica con Le Formazioni Islamiche per il Comunismo di Brescia e Provincia (aderenti Federterrorismo), ma secondo un recente rapporto della Digos sarebbero vicine alle neonate Ba (vedi sotto).
Ba – Al loro esordi nel terrorismo, le Brigate Arancioni sono solite peregrinare per le città vestite di veli, suonano dei campanellini e chiedono soldi ai passanti. Sono particolarmente pericolose perché inducono la popolazione a pensare che un terrorista vero, con il mitra, sia meno rompicoglioni. Solo su appuntamento.
Ccaq – Comitati Cattolici Al Quadrato. Sono il risultato di una scissione dell’ala stragista delle Brigate Giovanardi (aderenti Confterrorismo). Vogliono quattro crocifissi in ogni aula (uno per parete) in modo che non si possa mai distogliere lo sguardo. Sono pericolosi e incontrollabili, acerrimi nemici dei Gupas (vedi sotto)
Gupas – I Gruppi Uniti Protestanti a Schiaffoni si ripromettono di convertire gli integralisti cattolici a suon di ceffoni. Sono considerati apolitici, ricevono i genitori degli aderenti al venerdì dalla 14 alle 15.
Pupcf – Padani Ubriachi per il Comunismo Fiscale. I loro volantini risultano spesso illeggibili perché qualcuno ci ha vomitato sopra. Per questioni di clandestinità dormono in macchina, anche mentre guidano.
Altre formazioni minori sono in fase di costituzione e alcune hanno già depositato l’elenco dei soci alla camera di commercio. Stupisce davvero questa impennata del terrorismo, proprio ora che il governo è così unito al suo interno, che dirige il paese nella concordia generale e che non ha alcun bisogno di distrarre la gente con allarmi ingiustificati. Del resto, perché dubitare di un così terribile allarme? Perché essere scettici su possibili alleanze tra comunisti e islamici, tra protestanti e vegetariani? Forse perché lo dice Maroni?
Già, a pensarci bene, è un ottimo motivo.
Commenti (14)
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chissà perchè alla dopo aver letto mi è venuto in mente Valpreda
Mi ricordo un gruppo paramilitare organizzato da Donat-Cattin, la F.I.C.A. (Forza di intervento contro l`aborto)- Disegni e Caviglia. Tra quelli che hai descritto, temo molto i Ccaq, ça va sans dire.
Caro Alessandro,
un tuo lavoro giovanile appena risuscitato da un nobile sito web:
http://www.unamanolavalaltra.it/Cuore/Cuore21/pag.07%20-%20Chiamami%20aquila,%20di%20Alessandro%20Robecchi.jpg
A proposito di Valpreda:
Vespa parla di Cosentino come di un povero cristo…super garantista, come con Valpreda, eh, Bruno? Ma si sa, da un ballerino Anarchico cosa si può avere in cambio in termini di stipendione e potere? meglio essere gentili con un sottosegretario in odore di camorra in quota PDL!
A proposito invece della Brigate Giovanardi, leggete questa recente impresa del fustigatore dei drogati:
Anche a voler restare al di sopra delle parti, volontariamente impassibili davanti all’irresistibile fascino dei ritmi “in levare” del reggae giamaicano, è difficile non intuire un accanimento persecutorio ed ideologico nella vicenda che riguarda l’indagine penale aperta dalla Procura di Tolmezzo sul Rototom Sunsplash Festival, il festival reggae più grande d’Europa che da 16 anni, ogni estate, attrae a Osoppo, in provincia di Udine, centinaia di migliaia di giovani e di donne (160 000 quest’anno, di cui la metà stranieri) affamati di musica, di discussione e di esperienze collettive. L’accusa è di favoreggiamento all’uso di sostanze stupefacenti, e individua in Filippo Giunta, presidente dell’associazione Rototom, il capro espiatorio di quella che si candida a diventare, con probabile premeditazione, una lezione esemplarmente punitiva per tutti i festival, i meeting e gli eventi musicali che ogni anno accolgono fiumi di ragazzi e ragazze.
Il sottosegretario Giovanardi, esponente del PDL nonché titolare insieme al collega Fini, della legge sulle droghe al cui articolo 79 fa riferimento l’accusa, si è esposto personalmente invitando i colleghi politici che solidarizzano con il festival a tacere piuttosto che ad appoggiare. A fianco del Rototom sono infatti scesi in campo Ignazio Marino, Debora Serracchiani, Luigi Manconi, Beppino Englaro. Ma anche il sindaco di Osoppo, pidiellino come il sottosegretario, e il sindaco di Udine; oltre a personaggi dell’impegno civile e dello spettacolo, quali Don Ciotti e Don Gallo, da sempre in prima linea contro le droghe, Grillo, Vauro, Giuliano Giuliani, Sandro Ruotolo, Capossela. Naturalmente anche il mondo internazionale del reggae è sceso compatto, attraverso i suoi artisti prima o poi passati dal palco di Osoppo, al fianco degli organizzatori.
L’articolo 79 della legge Fini-Giovanardi stabilisce che vada punito “chiunque adibisce o consente che sia adibito un locale pubblico o un circolo privato di qualsiasi specie a luogo di convegno di persone che ivi si danno all’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope”. Secondo l’accusa il Sunsplash agevolerebbe l’uso di marijuana già per il solo fatto di essere un festival reggae. Nelle motivazioni addotte all’indagine si legge infatti che “l’ideologia rastafariana prevede l’associazione tra la musica reggae e la mariuana”; dunque, poiché al festival partecipavano “persone che, nel contesto dell’evento musicale e delle connesse suggestioni culturali, si dedicavano all’utilizzo di droghe, specie del tipo hashish e marijuana”, Filippo Giunta, che di quell’evento è titolare, meriterebbe dai 3 ai 10 anni di prigione. A seguire, nella denuncia, perfino al sindaco di Osoppo, Luigino Bottoni, e con lui ad altre 3 persone, è stata contestata un’altra fattispecie di abuso d’ufficio, che suona come un’avventurosa arrampicata sugli specchi: la concessione per l’apertura dell’area campeggio esterna, una volta che i posti per campeggiare all’interno erano ormai al completo.
Dire reggae è come dire cannabis, è la sintesi della denuncia. Quindi organizzare e favorire eventi che riguardano quella cultura musicale o la sua controparte religiosa, il rastafaresimo, significherebbe agevolare, anzi invitare, i giovani a farsi gli spinelli.
“Abbiamo subito un’intimidazione continua” dice sconsolato Filippo Giunta, ancora incredulo per l’avviso di garanzia recapitatogli. “Tutti i pretesti possibili, anche i più ridicoli, sono stati impugnati contro il festival, soprattutto negli ultimi anni, per intralciarlo, punirlo e infine cancellarlo”. Dai petulanti e ripetuti controlli sanitari, a quelli fiscali nei mercatini, dalle coreografiche operazioni antidroga, agli impedimenti burocratici, ogni edizione del festival è stata funestata da un’avversione che, a ripercorrerla bene, appare più ideologica che razionalmente fondata, in un’escalation che di anno in anno ha visto aumentare la quantità e l’intensità degli attacchi. A incontrarlo, questo quarantenne elegante e lontano dagli stereotipi che stigmatizzano il classico cultore del reggae, non lo faresti così amante dei ritmi giamaicani, così appassionato nel rivendicare il carattere di sfida culturale del suo festival, che a suo dire, è un contributo a “un altro mondo possibile, incardinato sui principi di pace, fratellanza universale, tolleranza, sostenibilità ambientale”.
Al momento, l’unica conseguenza certa dell’inchiesta è lo spostamento del festival in un’altra sede, per sofferta e sconsolata decisione degli organizzatori. Molto poco probabile che la nuova sede sia in Toscana, come si immaginava, poichè la longa manus della legge Fini-Giovanardi, più efficace nel punire i consumatori che nello stanare i traffici illegali, arriverebbe anche lì. Invece, il prossimo Sunsplash farà forse la felicità degli spagnoli, dal momento che la nuova sede più probabile è Barcellona. D’altra parte, però, la società civile e politica del Friuli, insieme ai commercianti, non ci stanno a perdere quello che per loro è diventato l’evento dell’anno e a rinunciare alle ricadute di reddito diffuso che esso, anno dopo anno, ha fruttato al territorio, sino a diventarne un appuntamento fondamentale. E’ per questo che l’intera regione, procura di Tolmezzo esclusa, solidarizza con il festival ed è pronta ad attivarsi perché rimanga lì dov’è.
Piazza Matteotti, a Udine, era infatti piena di persone di ogni età e provenienza in occasione di “Non Processate Bob Marley”, lo spettacolo di protesta e di solidarietà che ha raccolto, venerdi 13 novembre, le parole e le canzoni di quanti non ci stanno; non solo a lasciar partire il festival verso altri lidi ma, anche e soprattutto, ad accettare la criminalizzazione di una cultura che, lungi dal rappresentare il puro divertentismo, è espressione di coscienza, di conoscenza, di interscambio e di aggregazione. Dal momento che di questo si tratta secondo molti: di discriminazione. “Io agevolo” era l’idea portante della festa e ognuno poteva declinarla a suo piacimento, in controtendenza con l’“io proibisco” che contraddistingue le politiche di quest’Italia orfana di libertà costituzionali. Così ognuno portava un adesivo attaccato sulla maglia, dove aveva segnato il proprio personale impegno di facilitazione: io agevolo le persone e gli animali; io agevolo la musica; io agevolo il rispetto; io agevolo i miei amici; io agevolo l’informazione; io agevolo le diversità. Sino all’ironica “io agevolo la carriera di Giovanardi”.
Proprio al sottosegretario, laddove egli accusa che con il pretesto della musica il Rototom si configura come un luogo di spaccio per le droghe, i sostenitori del Rototom replicano che è Giovanardi stesso, con il pretesto delle sostanze, a voler dare battaglia politica e censurare quelle espressioni culturali che favoriscono il pensiero, la critica e la partecipazione democratica dei cittadini più giovani.
Ma Bob Marley ha molti amici. Non sarà facile condannarlo.
Giampaolo Paticchio
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Niente paura. Se tutto si svolgerà secondo le logiche dei cortigiani del sultano, fra poco saremo l’unico popolo al mondo composto in grandissima parte da incensurati. Un vero Paradiso terrestre riservato però solo a quegli italiani che si dimostrino veri ladri e imbroglioni di professione… A regime, pertanto, grazie anche all’acume politico dei verdognoli cristiani a comando che mentre da una parte multano chi non appende il crocifisso nelle aule, dall’altra adorano con massimo fervore il pagano dio Po, dopo due anni per ogni grado di giudizio senza sentenza, saranno “degni” di continuare l’iter processuale solo i reati commessi dai clandestini e da coloro che al massimo abbiano rubato un mandarino per due volte, quindi considerati recidivi a tutti gli effetti. Che bello!… Viste le difficoltà di indagine che sarà ampliata dalla nuova legge, probabilmente anche il pizzo sarà richiesto con estrema gentilezza da onestissimi incensurati dai sentimenti candidi come la neve. Quindi cosa intende il ministro Maroni col suo attenti ai terroristi? Proprio lui lancia l’allarme? Proprio lui che ha promesso più sicurezza al nostro Paese?… Proprio lui che ha inventato le ronde?… Che sia una sua ufficiale ammissione di avere fallito la sua esaltante missione elettorale?… Dopo quasi due anni di sua assidua attività anticriminale (si fa per dire), io mi sarei aspettato da lui solo messaggi rassicuranti, come, per esempio, la mafia ed il terrorismo non esistono più nel nostro Paese…
grazie giampaolo paticchio per l’info.
basta con la cultura della separazione e della “pulizia etnica”… evviva bob marley!
La settimana scorsa è stato scoperto un covo di “Gioventù hitleriana”, tutti armati e ben organizzati: mi pare in Trentino.
In Veneto, i Carabinieri hanno smantellato un altro gruppo, stavolta con riferimenti leghisti, anch’essi ben armati e ben organizzati.
L’allarme sulle BR ci può stare, ma perché solo sulle BR? Questa è solo una manovra elettorale, così si vuol dire che Bersani e Di Pietro (“LASINISTRA”!!!) che sono terroristi. E così capiranno centinaia di persone…
Privatizzare la gestione dell’acqua è l’ultima legge ad personas che questa maggioranza “bananiera” sta mettendo insieme chiedendo addirittura la fiducia. Si faranno avanti le grandi multinazionali le quali si divideranno senza fatica il grande affare messo a loro disposizione praticamente gratis. Cosa crediamo che facciano i nuovi gestori? Che rimettino in piena efficienza gli impianti obsoleti a loro spese? Che facciano i controlli sulla qualità del bene che gestiranno? Se pensassimo che sì, saremmo degli incalliti inguaribili gonzi. Assisteremo invece al solito rito dei tagliatori di teste; berremo acqua alla cieca senza avere la certezza della sua purezza; dovremo pagare tariffe più alte… Così sono finite tutte le privatizzazioni dei beni pubblici del nostro Paese.
Error: “rimettano” ok!
Hai dimenticato lo IOR
Intifada Omosessuale Rivoluzionaria.
😉
Grazie per gli attimi di libertà che mi concedi con i tuoi articoli.
La verità è che siamo tanti piccoli Truman, protagonisti di uno show quotidiano che onestamente trovo serie difficoltà a inquadrare.
PS Giovanardi è finto, non esiste. E’ soltanto una proiezione di ciò che non vorremmo essere.
Domanda a un mio alunno particolarmente fascistello:
“Mi dici perchè insisti tanto per il crocifisso in aula, visto che non professi religione e sei anche particolarmente sboccato contro Dio e la sua natura?”
Risposta:
“Perchè st’arabi me stanno sur cazzo”?
Sono uscito dall’aula.
mau
Brrrr….che paura!
dopo aver letto giampaolo paticchio e mauspezz ho pensato di iscrivermi ai CAC (i cactg no perchè sono degli stachanovisti di chiara impronta stalinista!)