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Voi siete qui – Il Corriere e l’opa di papà

domenica, 13 Settembre 2009

La prima cosa che ho pensato è stata: ma guarda come sta bene Silvio Berlusconi con la parrucca bionda. Invece la super-intervistata dal Corriere della Sera era Marina Berlusconi. E’ raro nel mondo che il principale quotidiano di un grande gruppo editoriale (Rcs) dedichi la prima pagina al presidente del gruppo concorrente (Mondadori). Del resto è ancor più raro che il più grande gruppo editoriale abbia il premier per principale azionista, e sua figlia al timone. Ma veniamo ai fatti. Marina Berlusconi scende in campo con una grande intervista per difendere papà e le aziende del gruppo. Primo stupore: perché, qualcuno sta in qualche modo attaccando Mondadori? Un’opa ostile? Una minaccia alla libertà di stampa dell’azienda editoriale del capo del governo? Non risulta, ma tant’è: “I giornali si occupano delle nostre aziende solo come trofei da spartire!”. Perbacco, e da spartire tra chi, bolsevichi e menscevichi? Cosacchi e armata rossa? Oppure tra fratelli e sorelle che si chiamano tutti allo stesso modo (Berlusconi, per la precisione). Insomma basta!, è un’azienda che produce informazione e cultura! E soprattutto, basta con il gossip, grido di dolore niente male per l’editore di Chi, il giornale di gossip che si è inventato un fidanzato per Noemi Letizia, quando occorreva, pura disinformatjia. Non sembrerebbe il pulpito da cui attaccare i pettegolezzi, dato che a Segrate sanno quanto si può fatturare (e far politica) con il gossip. Ma sia: difendere papà è giusto. Anche se forse c’è di più. Marina Berlusconi sa che un regime può chiudersi con grande calma oppure rovinosamente, e che questo secondo scenario sarebbe devastante per le care aziende di famiglia. Dunque, mette le mani avanti, difesa preventiva. Chissà, magari manca poco: non Fini, o la Cei, o il Grande Centro, o l’opposizione inesistente, chiederanno a Silvio di farsi da parte. Forse saranno lei e Piersilvio con real-aziendal-politik a dire: dài papà, lasciaci lavorare!

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