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Elezioni europee: Silvio Berlusconi fermato a Dongo

lunedì, 8 Giugno 2009

Dongo (Co) – Inattesa battuta d’arresto ieri sera (ma la notizia si è avuta soltanto questa mattina) per una comitiva del Pdl in gita sul lago di Como. Intorno alla seconda proiezione Rai delle 0,30 relativa alle elezioni europee, un nucleo di patrioti del Fronte di Liberazione Nazionale, per la precisione la Brigata Noemi, ha fermato un convoglio di tre auto dirette verso il confine Svizzero. Quello che si presentava in apparenza come un normale controllo si è rivelato alla fine un colpo di fortuna che potrebbe cambiare le sorti del Paese. Sulle auto sedevano infatti il presidente del Milan Silvio Berlusconi e alcuni suoi collaboratori, tra cui il responsabile dell’economia, il ministro della difesa e un tipo molto basso, forse scappato da un circo. Subito sono scattati i controlli. Secondo Il Giornale e Libero, due quotidiani delle zone ancora occupate, Berlusconi non sarebbe stato veramente fermato, ma avrebbe subito soltanto una flessione. E’ certo, però, il suo risentimento nei confronti di alcuni colonnelli: Cicchitto e Gasparri, per esempio, dovranno farne 200, di flessioni, per punizione. Secondo ambienti governativi è colpa della sinistra, del polverone sul caso Mills, delle bugie sulle minorenni, dei comunisti che vogliono male a papi, del Pais e del Financial Times. I responsabili della Brigata Noemi del Cnl si sono dichiarati poco esperti di gossip e hanno deciso di affidare il caso al Cln Alta Italia. La comitiva fermata a Dongo verrà trasferita a Milano in mattinata. L’arrivo a Piazzale Loreto è previsto verso mezzogiorno.
Nella foto, (clicca per ingrandire) la comitiva a passeggio in allegria prima della cattura

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